Scomparsa di Maddie McCann, uomo tedesco sospettato. Era stato arrestato a Milano nel 2018

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In Germania, la polizia federale ha annunciato di aver aperto un’indagine sul caso della bambina inglese sparita misteriosamente nel 2007 in Portogallo. La nuova pista porta ad un pluripregiudicato per reati sessuali che al momento si trova in carcere per altri crimini commessi, finito in manette nel capoluogo lombardo nel settembre 2018 per droga. L'appello della polizia britannica a chiunque avesse informazioni su di lui

Possibile svolta sul caso di Madeleine “Maddie” McCann, la bambina inglese scomparsa misteriosamente in un appartamento in Portogallo nel 2007, quando aveva soltanto 3 anni, durante una vacanza con i genitori (TUTTE LE TAPPE DEL CASO). La polizia tedesca ha annunciato di avere aperto un'indagine su un nuovo sospetto e ha chiesto a chiunque sappia qualcosa di farsi avanti. "Si tratta di un uomo tedesco di 43 anni, sospettato di omicidio, sul quale il pubblico ministero di Brunswick ha aperto un'indagine", annuncia la polizia federale in un comunicato. L'uomo era stato arrestato a Milano nel settembre 2018 su un mandato di cattura internazionale emesso dal Tribunale di Flensburg. "Pensiamo che Maddie sia morta", ha aggiunto il procuratore tedesco, secondo quanto scrive Sky News.

Chi è il nuovo sospettato

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Caso Maddie McCann, dalla scomparsa alle indagini: le tappe. FOTO

“I genitori di Maddie pensano che si tratti di una svolta significativa”, ha fatto sapere il portavoce della coppia sugli ultimi sviluppi. L’uomo su cui si concentrano le indagini della polizia tedesca è un pluripregiudicato per reati sessuali, che al momento si trova già in carcere per altri crimini. Secondo l'ufficio criminale federale, il cittadino tedesco tra il 1995 e il 2007 ha frequentato regolarmente l'Algarve, dove aveva lavori occasionali nella ristorazione e si guadagnava da vivere commettendo piccoli reati come spaccio di droga e furti con scasso nei complessi alberghieri e nelle case vacanze, secondo quanto riferisce la polizia. Secondo il team inglese di inquirenti che indaga sul caso, l’uomo - che all’epoca aveva 30 anni - si trovava nell’area di Praia de Luz, dove soggiornava la famiglia McCann, quando la bambina sparì. Quella sera l’uomo ricevette una telefonata alle 19.32, che durò fino alle 20.02. La piccola sparì dalla sua camera da letto tra le 21:10 e le 22:00.

 

L'arresto a Milano nel 2018

Il nuovo sospettato, già condannato 17 volte (anche per pedopornografia e pedofilia), era stato arrestato a Milano alle 7.30 del 28 settembre 2018 nei pressi del consolato tedesco dal Nucleo investigativo su mandato di arresto internazionale,  emesso dal Tribunale di Flensburg il 19 settembre di quell'anno. Doveva scontare 6 anni e 10 mesi per traffico di droga. L'uomo attualmente si trova attualmente in carcere in Germania con l'accusa di aver stuprato una turista americana. 

L'appello della polizia britannica: “Fatevi avanti”

La polizia britannica ha reso pubblici sia il numero di telefono che l’uomo aveva all’epoca (+351 912 730 680), sia quello della persona che lo chiamò la sera della scomparsa della piccola (+351 916 510 683), spiegando che qualsiasi informazione relativa a questi due numeri potrebbe essere “cruciale”. In particolare, il capo degli inquirenti Mark Cranwell ritiene che la persona che chiamò il sospetto sia un “testimone chiave” e dovrebbe contattare la polizia. Ma le autorità britanniche puntano anche ad avere quante più informazioni possibili sullo stesso sospetto: “Sono passati più di 13 anni e questo individuo ora è in carcere - ha detto Cranwell -. Siamo consapevoli che alcune persone potrebbero essere state preoccupate di contattare la polizia in passato. Ora è il momento di farsi avanti”.

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