Coronavirus Spagna, calano i morti: 605 nelle ultime 24 ore. Si pensa a reddito universale

Mondo

Lo ha annunciato il ministero della Salute precisando che il totale delle vittime nel Paese è 15.843. In aumento invece i casi, con 4.576 nuovi contagiati per un totale di 157.022

Cala il numero dei morti per il Coronavirus in Spagna. È di 605 il numero delle vittime nelle ultime 24 ore, il dato più basso dal 24 marzo. Lo ha annunciato il ministero della Salute precisando che il totale dei morti di Covid-19 nel Paese è 15.843. In aumento invece i casi, con 4.576 nuovi contagiati per un totale di 157.022.   

Contro l’epidemia un ventilatore non brevettato

Intanto un ventilatore polmonare d'emergenza sviluppato a partire da un motore dei tergicristalli delle auto è stato prodotto da Seat e non è stato brevettato per consentire la replicazione e la diffusione anche in Africa e Sud America. Il respiratore si chiama OxyGEN e sviluppato sulla base dell'idea di una piccola società di ingegneria a Barcellona, la Protofy.xyz, che lo ha voluto "open hardware". Prodotto nella fabbrica dell’azienda (del gruppo Volkswagen) di Martorell, in Catalogna, e sviluppato a partire da un motore per parabrezza. È stato testato sui suini ed è stato autorizzato dall'Agenzia spagnola per i medicinali. A differenza di un modello standard che permette un'assistenza respiratoria totale o parziale, il modello del dottor Puig, direttore del Centro di ricerca dell'ospedale tedesco Trias i Pujol di Badalone, permette solo un'assistenza totale. Una volta che il paziente ha iniziato a recuperare la capacità respiratoria, deve quindi essere intubato con un modello standard in grado di ventilarlo "a richiesta".

Si pensa a un reddito di base universale

Il governo spagnolo sta lavorando per introdurre il prima possibile una versione preliminare di un reddito di base universale, per aiutare gli spagnoli ad affrontare la difficile situazione economica generata dall'epidemia. "Questa crisi ha messo sul tavolo l'urgenza di un reddito di base universale", ha detto il secondo vice premier e ministro dei Diritti sociali Pablo Iglesias in un'intervista all'emittente nazionale Tve. L'introduzione di questo reddito "comporta molte complessità - ha sottolineato - e potrebbero essere necessari alcuni mesi per avere una versione definitiva ed è per questo che siamo proponendo una misura ponte per un reddito minimo, perché ci sono famiglie che si trovano in una situazione disperata". 

Mondo: I più letti

Arriva sempre primo

Ricevi le notizie più importanti di politica, mondo, cronaca, spettacolo, le analisi e gli aggiornamenti. Per accettare le notifiche devi dare il consenso.

Hai attivato le notifiche di sky tg24

Fai login per ottenere il meglio subito.

Accedi con il tuo Sky ID o registrati in pochi istanti.