Addio a Michael Hertz, il grafico che creò la mappa della metropolitana di New York

Mondo

Aveva 87 anni e aveva raggiunto la popolarità grazie alla piantina, diventata iconica, che ha aiutato milioni di newyorkesi e turisti a orientarsi nella Grande Mela

Il grafico Michael Hertz, il creatore dell'iconica piantina delle linee della metropolitana di New York, una delle mappe più consultate al mondo, è morto a 87 anni in un ospedale di Long Island. Quel labirinto di linee rosse, blu, verdi, giallo ocra e viola, che si intersecano con strade e piazze, da oltre cinquant'anni è il disegno più conosciuto al mondo dai milioni di turisti che sono passati, almeno una volta, da New York.

La vita

Nato l'1 agosto del '32 a Brooklyn, Hertz si laureò in Belle arti al Queens College nel '54, prima di passare due anni nell'esercito e poi lavorare per la Walt Disney come direttore artistico dei trailer promozionali dei film. Negli anni '60, il passaggio decisivo: Hertz cominciò a disegnare le cartine di Houston e Washington, poi quelle di vari aeroporti, fino all'opera che lo ha reso celebre: la mappa di New York. Un lavoro che lo ha sempre reso orgoglioso. "Mi fa sempre piacere - aveva confessato pochi anni fa - guardare alla stazione della metro qualcuno che consulta la mia mappa. Sento di dargli una mano a orientarsi".

La prima mappa creata dall’italiano Vignelli

La Mta, l'autorità che gestisce i servizi pubblici della Grande Mela, gli diede l'incarico di ridisegnare la carta topografica della subway newyorchese alla metà degli anni '70, con l'obiettivo di realizzare uno strumento che davvero aiutasse i cittadini a districarsi in un sistema così tentacolare di linee, tanto da essere soprannominato “The Labyrinth”. La sua creazione sostituì la precedente variopinta mappa di stile modernista dell'italiano Massimo Vignelli, realizzata nel 1972 e conservata al Moma, ma poco amata dai newyorchesi perché non metteva in relazione la parte sotterranea con il livello stradale. 

Cosa cambiò Hertz

L’intuizione di Hertz fu quella di disegnare non solo il tracciato delle linee che collegavano i vari sobborghi di New York, da Harlem a Brooklyn, dal Queens all'Upper West Side, ma di poter identificare il punto geografico dei collegamenti, mettendo sulla stessa piantina sia la mappa dei collegamenti sia quella della città. Non solo, Hertz curò il percorso dei treni in modo così preciso da indicare anche le curvature. Fu subito un successo e una guida preziosa per milioni di persone, al punto da essere riprodotta all'interno delle stazioni nei pannelli giganti e seguita dalle città di tutto il mondo.

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