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Boeing 737 Max, nuovi dubbi sulla sicurezza: sotto esame cavi per il controllo della coda

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 6 gennaio

2' di lettura

Secondo quanto riporta il Nyt, dopo l'ultima revisione ai tecnici sono sorte perplessità davanti a un cablaggio. L’azienda sta verificando se i cavi siano troppo vicini tra loro e per questo possano generare un cortocircuito

Nuovi dubbi sulla sicurezza del 737 Max, l'aereo della Boeing che dal marzo del 2019 non vola più a causa delle due sciagure in Indonesia e in Etiopia, in cui sono morte complessivamente 346 persone. Secondo quanto riporta il New York Times, che cita un ingegnere e altre fonti informate, i tecnici del colosso Usa impegnati nella revisione del velivolo hanno scoperto un possibile problema in un cablaggio che serve al controllo della coda del velivolo. Se confermato, l'eventuale difetto si aggiungerebbe a quello del software anti-stallo ritenuto responsabile almeno in parte degli incidenti sugli aereomobili Lion Air ed Ethiopian Airlines e del, ha riferito il New York Times citando un ingegnere e altre fonti informate. Si tratta di un difetto nel cablaggio che contribuisce al controllo della coda del velivolo.

I dubbi sul cablaggio

La società sta verificando se due fasci di cavi critici siano troppo vicini tra loro e possano causare un cortocircuito. Un corto in quella zona potrebbe portare a un incidente se i piloti non rispondessero correttamente. Boeing sta ancora cercando di capire se si tratta di una situazione che si potrebbe verificare durante un volo. Nel caso in cui il problema dovesse essere plausibile, la società ha spiegato che sarebbe pronta a separare i fasci di fili nei circa 800 jet Max che sono già stati costruiti. L'operazione non dovrebbe essere particolaremente complicata.

Il software anti-stallo attende ancora l'approvazione

Boeing dovrà inoltre valutare se il problema sia presente anche nei 6.800 aerei 737 NG che hanno continuato a volare regolarmente. Il colosso americano ha già subito notevoli danni dopo gli incidenti di ottobre 2018 e di marzo 2019 e questi ulteriori possibili difetti dei velivoli rischiano di allungare ancora i tempi. La soluzione individuata per il software anti-stallo non ha ancora ricevuto l'approvazione delle autorità dell’aviazione mondiale che dovrebbe arrivare in primavera.

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