Brexit, rinvio Ue: proroga fino al 22 maggio. Ma Westminster deve approvare l'accordo

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La decisione dopo il vertice dei leader dell'Unione. Scadenza al 22 maggio, se i Comuni voteranno positivamente sull'intesa di divorzio entro settimana prossima. In caso di bocciatura, Londra dovrà indicare le sue intenzioni entro il 12 aprile

Doppia strada per la Brexit. È questo l’accordo raggiunto dopo il vertice - a tratti teso - fra i leader dell’Unione europea. Di fatto la data del 29 marzo è cancellata e Bruxelles ha deciso di concedere una proroga a Londra. La decisione prevede una scadenza limite al 22 maggio, se Westminster voterà positivamente sull'accordo di divorzio entro la prossima settimana (già respinto due volte). In caso di una bocciatura, invece, Londra dovrà indicare come intende comportarsi con il voto delle Europee, entro il 12 aprile.

La decisione su Brexit dei leader europei

Come ha spiegato il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, questo significa che "il governo del Regno Unito avrà ancora la possibilità di un accordo, di una Brexit senza intesa, di una lunga estensione, o di revocare l'uscita, fino al 12 aprile". La decisione è arrivata al termine di una complicata discussione durata cinque ore, con l'analisi di varie ipotesi, espressione di due schieramenti. Da una parte i leader di Francia, Emmanuel Macron, Belgio, Charles Michel, e Lussemburgo, Xavier Bettel, tra i più rigidi. Dall’altra il polacco Mateuz Morawiecki, il greco Alexis Tsipras e la lituana Dalia Grybauskaitė. Alla fine, spiegano i ben informati, è passata la linea della cancelliera tedesca Angela Merkel e di Tusk.

May: "Decisione dell'Ue mostra l'importanza dell'accordo"

Nel suo lungo intervento per convincere i partner a concedere la miniproroga, May ha spiegato comunque di non essere disponibile a organizzare il voto per l'Eurocamera, e soddisfare così la condizione richiesta per valutare rinvii più lunghi. May però non ha saputo indicare una data per il nuovo voto sull’accordo, né come pensa di arrivarci, o con quale maggioranza. E dopo l’intesa ha spiegato: “Quello che ha deciso il Consiglio europeo questa sera mostra la chiara scelta disponibile per i parlamentari” e “sottolinea l’importanza che i Comuni passino l’accordo la prossima settimana”. E ha ribadito: “Lasceremo l'Ue e spetta al Parlamento essere all'altezza di questo impegno preso con il popolo britannico", ora "è giunto il momento delle decisioni".

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