Morto Tony Mendez, l'ex agente della Cia che ha ispirato il film Argo

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Aveva 78 anni e da 10 era malato di Parkinson. Grazie a lui si risolse la crisi dei sei ostaggi americani a Teheran nel 1980. La sua impresa ha poi ispirato la pellicola di Ben Affleck che ha vinto l'Oscar nel 2013

È morto a 78 anni Tony Mendez, l’ex agente della Cia che nel 1980 riuscì a far uscire dall’Iran un gruppo di ostaggi americani. L’impresa ha ispirato il film Argo, diretto e interpretato da Ben Affleck. Mendez è deceduto nella sua casa di Frederick, nel Maryland, a causa del morbo di Parkinson che gli era stato diagnosticato 10 anni fa, come ha fatto sapere la sua famiglia (L'OMAGGIO A TONY MENDEZ). 

Agente della Cia sotto copertura per 27 anni

Nominato uno dei 50 migliori agenti segreti di tutti i tempi, Mendez è stato parte della Cia sotto copertura per 27 anni (1963-1990) e nel 1980 ha ricevuto la Stella al Valore dell'intelligence proprio per aver diretto il salvataggio di sei diplomatici statunitensi dall'Iran, durante la crisi degli ostaggi dal 4 novembre 1979 al 20 gennaio 1981. Fu lui a creare con successo 'Canadian Caper', cioè l'operazione segreta congiunta tra Stati Uniti e Canada per risolvere la crisi, dopo la  rivoluzione iraniana che portò al potere Khomeini. 

L'assalto all'ambasciata statunitense di Teheran

Il 4 novembre 1979, nel pieno della rivoluzione iraniana, centinaia di militanti presero d'assalto l'ambasciata statunitense a Teheran, prendendo in ostaggio una cinquantina di membri del personale diplomatico e chiedendo l'estradizione di Mohammad Reza Pahlavi, lo scià in esilio negli Stati Uniti, per poterlo processare in patria. Fu l'inizio di una lunga crisi internazionale, che vide susseguirsi diversi negoziati oltre che un tentativo di liberare gli ostaggi con la forza (Operazione Eagle Claw), finito poi tragicamente. 

Il salvataggio di sei diplomatici Usa dall'Iran

Al momento dell'attacco, sei appartenenti al corpo diplomatico statunitense che si trovavano nel compound dell'ambasciata riuscirono a fuggire per le strade della capitale e a nascondersi nell'abitazione dell'ambasciatore canadese Ken Taylor. L’intelligence americana sapeva bene che se fossero stati scovati avrebbero rischiato seriamente la vita e quindi occorreva farli uscire al più presto dall'Iran. L'idea vincente per riportarli a casa verrà proprio ad Antonio ('Tony') Mendez, all'epoca agente tecnico operativo della Cia, grazie anche alle sue frequentazioni con il mondo di Hollywood e alla sua grande  esperienza nel campo dei travestimenti. Il piano prendeva che una squadra di agenti sotto copertura cercasse di far passare i sei diplomatici per membri di una troupe cinematografica canadese in cerca di location per un fantomatico film intitolato "Argo”. Grazie anche alla collaborazione del governo di Ottawa, i sei furono provvisti di documenti falsi con i quali uscire dall'Iran, riducendo al minimo i rischi.

Nei libri di Mendez i segreti della Cia

Dopo aver lasciato la Cia nel 1990, Mendez ha scritto tre libri che raccontano le sue esperienze all'interno dell'agenzia di  intelligence. E proprio dal suo libro autobiografico "The Master of Disguise: My Secret Life in the Cia" (2000), Affleck ha  tratto il film "Argo" del 2012 che ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui tre Premi Oscar, compreso quello al miglior film, tre British Academy Film Awards e due Golden Globe. In concomitanza con l'uscita del film, Mendez pubblicò poi "Argo" (Mondadori, 2012), scritto con il giornalista statunitense Matt Baglio. Lo stesso Affleck ha voluto ricordare l’ex agente della Cia spiegando che "non cercò mai la ribalta per le sue azioni, ma volle solamente servire il suo Paese". 

Un nuovo libro in uscita a maggio

Mendez aveva continuato a scrivere e, prima di morire, con la sua seconda moglie Jona - anche lei ex agente della Cia - aveva consegnato un nuovo libro al suo editore dal titolo “The Moscow Rules: The Secret Cia Tactics that Helped America Win the Cold War” che uscirà a maggio negli Usa. La coppia ha scritto anche"Spy Dust" (2003) e insieme si sono dedicati alla direzione dell'International Spy Museum di Washington. Anche il segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, da twitter ha elogiato Mendez definendolo un “eroe americano” e un "funzionario dell'intelligence di straordinario talento”. 

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