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Dazi, Trump sigla una tregua commerciale di 90 giorni con la Cina

3' di lettura

Il presidente Usa e il suo omologo Xi Jinping hanno stabilito tre mesi di sospensione alle misure, periodo in cui lavoreranno per un accordo economico più ampio. Il tycoon ha promesso che l’1 gennaio non scatterà l’aumento al 25% delle tariffe su prodotti made in China

È arrivato il tempo della tregua nella guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina. A margine del G20, il presidente americano Donald Trump e il suo omologo Xi Jinping hanno cenato in un hotel di Buenos Aires, in una serata conclusasi con un lungo applauso delle delegazioni presenti, a sigillare il patto sancito tra i due dopo circa due ore e mezza di colloqui: ci sarà uno stop dei dazi e durerà 90 giorni. Tre mesi entro i quali i due Paesi dovranno trovare un accordo a tutto campo, con l'ambizioso obiettivo di aprire una nuova era nei rapporti tra Washington e Pechino.

Le promesse di Trump e Xi Jinping

Per sbloccare la situazione, il presidente americano ha promesso che dal primo gennaio non scatterà, com’era previsto, l'aumento al 25% delle tariffe su una serie di prodotti made in China dal valore complessivo di 200 miliardi di dollari, quelli su cui gli Usa hanno già fatto scattare un dazio del 10%, dall'acciaio all'elettronica. In cambio il leader cinese si è impegnato ad acquistare "immediatamente" dagli Stati Uniti - come sottolinea la Casa Bianca - prodotti agricoli, industriali e nel settore energetico, quelli di fatto colpiti dalle misure di rappresaglia messe in campo da Pechino, con l'obiettivo di ridurre quello squilibrio commerciale da sempre denunciato dal tycoon. Xi ha anche assicurato che farà di tutto per sbloccare l'acquisizione di Npx Semiconductors da parte del colosso Usa delle tlc Qualcomm, un'operazione da 44 miliardi di dollari che rischia di saltare per la mancata autorizzazione da parte di Pechino.

Trump: “I rapporti con Xi sono ottimi”

L'impegno quindi è di far partire subito negoziati a tutto tondo, che tocchino anche altre tematiche che da sempre dividono Washington e Pechino, dalla protezione del diritto di proprietà intellettuale alla questione dei cambi. Se però entro 90 giorni non ci sarà l'intesa - ammonisce la Casa Bianca - allora l'amministrazione Trump non farà sconti e i nuovi dazi al 25% saranno inevitabili. "I rapporti con Xi sono ottimi, è un onore lavorare con lui", ha detto il presidente americano, ampiamente ricambiato dal suo interlocutore che ha parlato di rapporti di "amicizia personale". E già si discute della possibilità di un nuovo faccia a faccia, di "ulteriori scambi di visite al momento giusto", affermano a Pechino. Intanto la Cina ha assicurato il suo sostegno agli sforzi del presidente americano per un nuovo incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-un, che dovrebbe avvenire a gennaio o febbraio, ha annunciato lo stesso Trump.

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