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Missionario ucciso dalla tribù di indigeni che voleva convertire. Familiari: Li perdoniamo

2' di lettura

Un cittadino americano, il 27enne John Allen Chau, si era avvicinato a una comunità in territorio indiano ferma all'età della pietra ed è stato investito dalle frecce. I parenti hanno affidato il loro messaggio a Instagram

"Perdoniamo chi lo ha ucciso". È il messaggio scritto su Instagram dai familiari di John Allen Chau, il missionario americano morto nelle isole Andamane, arcipelago che si trova nel golfo del Bengala e appartiene politicamente all'India. L'uomo aveva cercato di raggiungere una popolazione che vive isolata dal mondo e ferma all'età della pietra, probabilmente per cercare di convertirla al cristianesimo.

L'appello dei familiari

Le autorità indiane, riferisce la Bbc, affermano che potrebbero volerci "alcuni giorni” per recuperare il corpo di Chau dall'inavvicinabile isola di North Sentinel. Il governo indiano limita fortemente l'accesso all'area, vietato anche alle forze dell'ordine. Una precauzione per tutelare i visitatori ma anche la tribù. Essendo rimasta isolata, forse anche per migliaia di anni, i suoi membri non hanno nessuna protezione immunitaria e qualsiasi contatto potrebbe avere gravi conseguenze: basterebbe una banale influenza per ucciderli, come è giù successo ad altre comunità. Allo stesso tempo, i sentinelesi hanno sempre attaccato, e diverse volte ucciso, i visitatori. Chau si era fatto traghettare sull'isola illegalmente da alcuni pescatori, che sono stati arrestati. La famiglia ha chiesto la loro liberazione, perché la missione dipendeva solo dalla "libera volontà" di Chau. "Amava Dio, la vita, aiutando chi era nel bisogno e non aveva nient'altro che amore per il popolo Sentinelese", si legge su Instagram.

Lo sbarco e l'omicidio

La polizia ha riferito che il 27enne si era già recato su altre isole dell'arcipelago delle Andamane prima di offrire del denaro ai pescatori perché lo accompagnassero su Nord Sentinel. Dopo un tentativo fallito la settimana scorsa, Chau ci ha riprovato. A poche decine di metri dalla spiaggia ha abbandonato la barca per proseguire, da solo, a bordo di una canoa. Appena sbarcato è stato però investito da frecce. Il giovane, riferiscono i testimoni, avrebbe comunque continuato a camminare verso la tribù. I pescatori avrebbero visto un indigeno legare il corpo con una corda e trascinarlo. Spaventati, sono scappati. Tornati la mattina dopo, hanno trovato il cadavere sulla costa.

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John Allen Chau

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