Macron annuncia piano contro la povertà e lancia "reddito universale"

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Si tratta di una "strategia nazionale" che prevede un investimento di 8 miliardi in quattro anni, con l’obiettivo di consentire alle persone di "uscire dall'indigenza"

Un piano da 8 miliardi in quattro anni per combattere la povertà. Il presidente francese, Emmanuel Macron, il 13 settembre ha presentato una serie di misure che puntano a "eliminare le disuguaglianze del destino che si perpetuano di generazione in generazione" e consentire alle persone di "uscire dall'indigenza". Per riuscirci, durante un discorso di oltre un'ora presso il Musée de l’Homme di Parigi, è stata presentata una "strategia nazionale di prevenzione e lotta alla povertà", che riguarderà principalmente l'infanzia e l'accesso all'occupazione. L'annuncio del piano arriva con due mesi di ritardo rispetto a quanto inizialmente previsto e, secondo diversi osservatori, sarà l’occasione per Macron – in forte calo di consensi – per recuperare il favore dell'opinione pubblica. 

"La povertà non deve più essere un'eredità"

"Essere poveri – ha dichiarato Macron durante l’intervento - non deve più essere un'eredità: oggi servono 180 anni a un bambino povero affinché qualche suo discendente acceda alla classe media". Il presidente francese ha anche citato una frase di Saint-Exupery nel suo romanzo "Terre des Hommes": "Quando impediamo a un bambino di diventare ciò che vuole, è Mozart che assassiniamo". Nel 2016, secondo l'Istituto Statistico Nazionale Francese (Insee), la Francia aveva 8,8 milioni di poveri, ovvero il 14% della popolazione. Un tasso che sale al 19,8% per i minori di 18 anni.

50 milioni di euro per gli aiuti all'infanzia

Il piano anti-povertà, nello specifico, prevede un investimento di 50 milioni di euro per contribuire agli aiuti all'infanzia e all'inserimento dei giovani in difficoltà. L’obiettivo, ha spiegato Macron, è consentire a tutti di avere un tetto, una formazione e un impiego. A partire da una crescita sana attraverso una buona alimentazione: in questa nuova "strategia nazionale" è prevista, infatti, l'estensione dei pasti a 1 euro nelle mense pubbliche delle piccole città e nei quartieri più svantaggiati del Paese. Una misura già attuata da diverse amministrazioni.

Reddito universale di base entro il 2020

Un altro pilastro dalla riforma è l’innalzamento dell'obbligo scolastico da 16 a 18 anni. L'struzione verrà supportata anche da risorse aggiuntive destinate ad identificare gli abbandoni nel sistema scolastico, e da un fondo per l'innovazione sociale da 100 milioni di euro per diffondere nuovi metodi di apprendimento in tutto il Paese. Infine, Macron ha annunciato che: "Con una legge nel 2020, creeremo un reddito universale per consentire a tutti di vivere decentemente". Si tratterà di una misura "universale, perché tutti possono rivendicarla non appena il proprio reddito scenderà al di sotto di una certa soglia". Ma che prevedrà un "contratto di impegno e di responsabilità reciproca", accompagnato da "diritti e doveri ulteriori". Ogni destinatario infatti, ha spiegato il presidente francese, si iscriverà a un "percorso di inserimento in cui sarà impossibile rifiutare più di 2 offerte di lavoro ragionevoli".

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