Facebook, Zuckerberg a parlamento Ue: ci scusiamo per gli errori

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Il fondatore del social network alla Conferenza dei presidenti dei gruppi politici: "Mai più casi come Cambridge Analityca. Evitare le interferenze in tutte le prossime elezioni". Entro la fine dell'anno promette 20.000 dipendenti assegnati alla sicurezza

"Nei prossimi anni ci sono molte elezioni importanti, dobbiamo fare in modo di evitare che qualcuno possa interferire”, a dirlo è Mark Zuckerberg, il numero uno di Facebook durante la sua audizione al Parlamento europeo, davanti alla Conferenza dei gruppi politici. Zuckerberg ha parlato anche del caso di Cambridge Analytica: "Dobbiamo fare di tutto affinché  non si ripeta". L'amministratore delegato del social network è stato convocato a Bruxelles a pochi giorni dall'entrata in vigore del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati personali. "Ci scusiamo per l'errore commesso, ci vorrà del tempo ma il nostro impegno è quello di rimediare" - ha aggiunto - "Ci impegniamo a stanziare investimenti sufficienti per aumentare la sicurezza", perché "mantenere le persone sicure è più importante che fare profitti".

Le misure prese

Zuckerberg ha poi ripetuto le misure che Facebook ha intrapreso per contrastare le carenze, come il raddoppio di numero di dipendenti assegnati alla sicurezza "per raggiungere il numero 20.000 entro la fine di quest'anno". Si tratta di investimenti che "hanno un impatto significativo sui nostri guadagni, ma la sicurezza degli esseri umani passerà sempre prima del massimizzare i nostri profitti". Ha citato l'esempio del terrorismo: "Il nostro sistema di intelligenza artificiale - ha spiegato - ci permette di segnalare il 99% dei contenuti di Al Qaeda e Isis prima che vengano segnalati dagli utenti". Per quanto riguarda le fake news, "sono stati chiusi 580 milioni di profili falsi".

"Troppo lenti sulle interferenze russe"

"Nel 2016 eravamo troppo lenti per identificare le interferenze russe nelle elezioni Usa, ma ora siamo più preparati per far fronte ad attacchi con fake news". Lo ha sottolineato il fondatore di Facebook, che ha parlato dei passi avanti fatti: "Stiamo collaborando con i governi per migliorare la sicurezza dell'informazione", ha sostenuto. Durante le elezioni, secondo Zuckerberg, deve esserci "una combinazione di strumenti di intelligenza artificiale, cooperazione con le autorità e trasparenza".

Tajani: "Democrazia non è operazione marketing"

"La democrazia non deve e non può essere trasformata in un'operazione di marketing, in cui chi si impossessa dei nostri dati acquisisce un vantaggio politico". Così il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha risposto a Zuckerberg: "Vi è il rischio che alcuni partiti o, persino potenze straniere, utilizzino indebitamente questi dati per alterare i risultati elettorale nel loro interesse".

Oltre al presidente Antonio Tajani, Mark Zuckerberg ha incontrato i rappresentanti degli otto gruppi politici rappresentati nell'Eurocamera e Claude Moraes, il socialdemocratico inglese che presiede la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (Libe).   L'intervento di Zuckerberg arriva dopo lo scandalo di Cambridge Analytica e a pochi giorni dall'entrata in vigore del GDPR.

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