Parigi, Cameron incontra Hollande: rafforzare cooperazione contro Isis

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Il tweet dell'Eliseo con la foto di Hollande e Cameron davanti al Bataclan

"Sostengo fermamente l'azione che la Francia ha intrapreso per colpire l'Isis in Siria ed è mia ferma convinzione che anche la Gran Bretagna dovrebbe fare lo stesso", ha detto il premier britannico annunciando che il suo Paese mette a disposizione una base militare a Cipro. Il presidente francese: "Intensificheremo raid". Raccoglimento dei due leader davanti al Bataclan

Nel giorno in cui la Francia ha lanciato i primi attacchi contro l'Isis dalla sua portaerei De Gaulle, il premier britannico David Cameron ha incontrato a Parigi il presidente francese Francois Hollande. I due leader si sono detti convinti che, per sconfiggere l’Isis, bisogna rafforzare la cooperazione tra i Paesi. Cameron ha annunciato che la Gran Bretagna mette a disposizione della Francia una base militare a Cipro.

Cameron: sì ai raid in Siria -
Il premier ha assicurato che il Regno Unito “farà il possibile” per aiutare la Francia, visto che la minaccia è “comune”. Cameron si è detto convinto che anche il suo Paese debba intervenire in Siria con raid aerei, così come in Iraq, e ha anticipato che presenterà al parlamento il suo piano d’azione. Sull'intervento in Siria, ha dichiarato, "la Francia ha preso la sua decisione nello scorso mese di settembre, ora sta alla Gran Bretagna capire come può a sua volta impegnarsi" nella lotta all'Isis. “Sostengo fermamente l'azione che il presidente Hollande ha intrapreso per colpire l'Isis in Siria ed è mia ferma convinzione che anche la Gran Bretagna dovrebbe fare lo stesso”, ha aggiunto. Cameron ha però ricordato che “sarà il Parlamento a dover decidere”. Il premier pensa anche alla costituzione di due “brigate d'attacco” da 5.000 unità entro il 2025 contro minacce come quella dell'Isis. E ha fatto sapere che il Paese spenderà 178mld di sterline (circa 253,8mld di euro) per la Difesa nei prossimi 10 anni.

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Hollande: intensificheremo raid - Durante la conferenza congiunta all’Eliseo, il presidente Hollande ha confermato che la Francia "intensificherà i bombardamenti" in Siria, scegliendo “gli obiettivi che facciano più danni possibili all'esercito terrorista" dell'Isis. “Dobbiamo colpire duramente Daesh”, ha concluso Hollande (che giovedì mattina incontrerà anche il premier italiano Matteo Renzi).

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L’omaggio alle vittime - Prima del faccia a faccia per discutere delle strategie anti Isis in Siria e Iraq, Hollande e Cameron si sono fermati per qualche minuto in raccoglimento davanti al Bataclan. I due leader hanno deposto una rosa ciascuno accanto ai tanti fiori lasciati in questi giorni davanti a uno dei luoghi degli attentati dello scorso 13 novembre: nel teatro, in cui era in corso un concerto, hanno perso la vita 89 persone (tra cui l’italiana Valeria Solesin).

<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p lang="en" dir="ltr">President Hollande and I stood shoulder to shoulder outside the Bataclan Cafe in Paris. <a href="https://t.co/prDbxIFy5u">pic.twitter.com/prDbxIFy5u</a>&mdash; David Cameron (@David_Cameron) <a href="https://twitter.com/David_Cameron/status/668692596861091840">23 Novembre 2015</a></blockquote><script async src="//platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
La “war room” di Putin - La strategia anti Isis e i rapporti di cooperazione tra i Paesi sono temi che coinvolgono anche Vladimir Putin. Dalla “war room” all’interno dell’avveniristico National Defense Management Center di Mosca, un gigantesco centro di comando su tre piani con diverse file di postazioni occupate da militari e una mappa della Siria grande quanto uno schermo cinematografico, seduto in alto accanto al ministro della Difesa Sergei Shoigu, il presidente russo il 17 novembre ha ordinato l'intensificazione delle operazioni militari contro lo Stato islamico. La decisione è arrivata dopo che è stato accertato che il disastro aereo sul Sinai era stato provocato dai jihadisti. Secondo Mosca, in 5 giorni di raid sarebbero state distrutte mille autocisterne Isis e colpiti anche depositi di petrolio e raffinerie vicino a Raqqa (VIDEO).

 

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