Bergoglio nell'enciclica: non facciamoci rubare la speranza

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Papa Francesco in un'immagine d'archivio

"La fede non è una verità che si impone" scrive Papa Francesco in "Lumen Fidei" realizzata "a quattro mani" con Ratzinger. E ancora: "Nel matrimonio tra uomo e donna il disegno del Creatore". Firmati i decreti per la canonizzazione di Roncalli e Wojtyla

La fede, la speranza, il matrimonio tra un uomo e una donna. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Papa Francesco nella sua prima enciclica "Lumen Fidei" pubblicata oggi 5 luglio e firmata "Franciscus" (qui il testo integrale). L'Enciclica è quella iniziata da Benedetto XVI: per questo il nuovo Papa ha parlato - in un recente discorso al Consiglio della Segreteria del Sinodo - di un lavoro "a quattro mani" e, nel messaggio papale, scrive di assumere "il prezioso lavoro" di Ratzinger, aggiungendo al testo alcuni ulteriori contributi".

"La luce della fede non ci fa dimenticare le sofferenze del mondo. La fede non è luce che dissipa tutte le nostre tenebre, ma lampada che guida nella notte i nostri passi, e questo basta per il cammino". "Non facciamoci rubare la speranza, - esorta l’enciclica - non permettiamo che sia vanificata con soluzioni e proposte immediate che ci bloccano nel cammino, che "frammentano" il tempo, trasformandolo in spazio. Il tempo è sempre superiore allo spazio. Lo spazio cristallizza i processi, il tempo proietta invece verso il futuro e spinge a camminare con speranza".

"Il credente – continua il Papa - non è arrogante" "la fede non è una verità che si imponga con la violenza, non è verità che schiaccia il singolo". Ai contemporanei ai quali spesso "una verità comune fa paura", l'enciclica del Papa ricorda che "la fede risveglia il senso critico" e "allarga gli orizzonti della ragione".

"Nella modernità si è cercato di costruire la fraternità universale tra gli uomini, fondandosi sulla loro uguaglianza. A poco a poco, però, abbiamo compreso che questa fraternità, privata del riferimento a un Padre comune quale suo fondamento ultimo, non riesce a sussistere" si legge ancora.

Nell’enciclica anche un riferimento al sacramento del matrimonio: "E' come se nella famiglia - spiega il testo - si preannunciasse il tema musicale della fede, e ne venisse predisposta la sinfonia". "Penso anzitutto - scrive Francesco, ma anche in questo passaggio le parole sono molto ratzingeriane - all'unione stabile dell'uomo e della donna nel matrimonio. Essa nasce dall'esperienza responsabile della bontà della differenza sessuale, per cui i coniugi possono unirsi in una sola carne e si rendono capaci di generare una nuova vita, riconoscendo la bontà del Creatore, la sua saggezza e il suo disegno di amore".

Papa Francesco ha inoltre firmato oggi 5 luglio i decreti per la canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II che saranno proclamati santi entrambi. "Verosimilmente", secondo quanto riferito da padre Federico Lombardi, la cerimonia "avverrà entro la fine dell'anno".

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