Istanbul, nuove cariche della polizia contro i manifestanti

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Dopo lo sgombero di Gezi Park, proseguono gli scontri nella metropoli turca. Erdogan: "E' un complotto". SkyTG24: tra gli oltre 400 fermati c'è anche un fotografo italiano. Si tratta di Daniele Stefanini. FOTO E VIDEO

Un'altra giornata di scontri a Istanbul. Dopo lo sgombero di Gezi Park da parte della polizia avvenuto nella serata di sabato 15 giugno, anche domenica 16 la polizia è tornata a sparare gas lacrimogeni e proiettili di gomma contro i manifestanti che cercavano di avvicinarsi a pizza Taksim, vietata dalle autorità.
Lì avrebbe dovuto infatti tenersi una nuova manifestazione ma le forze di sicurezza hanno bloccato l'accesso respingendo gli attivisti.



"Agenti chimici nell'acqua degli idranti" - Intanto si fa sempre più circostanziata l'accusa, rivolta alla polizia, dell'utilizzo di agenti chimici urticanti mescolati all'acqua degli idranti usati contro i manifestanti.
Dopo i sospetti suscitati dalle strane piaghe riscontrate dai medici sulla pelle dei ragazzi colpiti dai cannoni ad acqua, sono arrivate ora anche le immagini. Alcuni siti e alcuni account dei principali social network hanno rilanciato le foto di agenti turchi che caricano i cannoni ad acqua con taniche blu con la scritta 'Jenix'. Si tratterebbe di un urticante venduto in Turchia, secondo il sito che lo commercializza, a militari, polizia e gendarmeria.

Erdogan torna a parlare di complotto - Nelle stesse ore, durante il pomeriggio di domenica 16 giugno, il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha tenuto un comizio organizzato dal partito islamico Akp del premier (presenti centinaia di migliaia di persone) per rispondere alle manifestazioni anti-governative.
Erdogan ha di nuovo denunciato il complotto contro il suo governo, accusando la "lobby dei tassi d'interesse", la stampa estera e il capo del principale partito di opposizione Kemal Kilicdaroglu, che nelle ore scorse ha denunciato come "un crimine contro l'umanita" l'assalto della polizia a Gezi Park.

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