A Bala Murghab, dove i rifornimenti arrivano dal cielo

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Un’area ad alta tensione affidata ai militari italiani, che non possono ricevere viveri e materiale tecnico via terra: sarebbe troppo pericoloso. Il reportage del corrispondente di SkyTG24


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La zona di Bala Murghab, oltre 200 chilometri a nord di Herat a ridosso del confine con il Turkmenistan, rimane una delle più delicate dell’Afghanistan: i talebani sono una minaccia costante. L’area è affidata ai militari italiani, sotto il controllo degli alpini dell’8° Reggimento, ed è considerata strategica anche dal punto di vista politico ed economico. Anche se la pacificazione della zona è nell’interesse di molti, la situazione resta critica. Riccardo Romani, l’inviato di SkyTG24 a Herat, l’ha raggiunta e documenta in un reportage come anche i rifornimenti delle truppe italiane via terra siano sconsigliati. È più sicuro farli dal cielo. Con l’airdrop il materiale tecnico e i viveri vengono lanciati da un C-130J dell'Aeronautica militare che vola a 10 mila metri di altezza e raggiungono l’obiettivo con estrema precisione grazie a un sistema Gps e a una vela che guida il carico in discesa come fosse un paracadutista.

SkyTG24 finestra sull’Afghanistan - Da domenica 12 dicembre il canale all news di Sky ha una sede di corrispondenza in Afghanistan per raccontare l’attività dei soldati italiani impegnati in missione di pace. La sede è a Herat dove si trova la principale base del nostro contingente militare. SkyTG24 darà una copertura quotidiana con collegamenti in diretta, servizi, interviste e reportage che saranno contrassegnati dal titolo Herat, Italia - Oggi in Afghanistan.

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