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Coronavirus, Gallera: "In Lombardia abbiamo avuto fungo bomba atomica"

Lombardia

L'assessore regionale al Welfare, a Radio 24, ha poi aggiunto: "Se voi paragonate quello che è successo da noi con quello che è successo in Veneto e nelle altre Regioni, forse non avete capito cosa è successo nella nostra Regione"

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Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia 

In Lombardia, ha affermato l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, a Radio 24, "abbiamo avuto il fungo della bomba atomica". Ha poi aggiunto: "Se voi paragonate quello che è successo in Regione Lombardia, con quello che è successo in Veneto e nelle altre Regioni forse non avete capito cosa è successo nella nostra Regione". La procura di Bergamo ha intanto aperto un'inchiesta sulla gestione dell'ospedale di Alzano Lombardo nell'emergenza coronavirus. Lo riporta il Corriere della Seraspiegando che si tratta di un fascicolo contro ignoti e che l'ipotesi di reato è epidemia colposa. Il procuratore cittadino della Repubblica, Maria Cristina Rota, che si occupa del caso, ha riferito all'Ansa: "Pool di pm che si occuperà di tutta l'attività di indagine che riguarda l'epidemia di coronavirus nella Bergamasca".
Nel frattempo, l'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, su Radio 24 ha parlato della mancata istituzione della zona rossa intorno al Comune di Alzano Lombardo, nella bergamasca: "In quei giorni il Governo ha dato evidenza che stava procedendo e sarebbe stato non solo originale, ma curioso, perché una regione, sapendo che il governo lo stava facendo, si muoveva". 
Il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, nel mentre, ha dichiarato a Sky TG24: “Il dato della mobilità di ieri è al 40%, purtroppo è un dato molto alto perché è più del 10% di mobilità rispetto al martedì di settimana scorsa ed è ancora il 10% in più rispetto a due settimane fa. Questa settimana siamo partiti male, l’altro ieri con il 38% e ieri con il 40%. Questo è un dato che ci allarma, quindi adesso andremo ad approfondirlo ancora di più. Abbiamo intenzione di rilevare gli spostamenti provinciali per vedere dove c’è maggiore spostamento e metterlo a disposizione del Prefetti per i controlli delle forze dell’ordine” (DIRETTA - LA SITUAZIONE A MILANO - RIPARTONO I LAVORI PER LA METROPOLITANA M4).

19:33 - Anci Lombardia a Governo: "Servono 5 miliardi per i Comuni"

"Servono nel prossimo decreto i 5 miliardi di euro che gli enti locali hanno richiesto da tempo" perché "la drammatica riduzione della capacità fiscale dei Comuni, dovuta al blocco delle attività economiche per fronteggiare la crisi sanitaria, senza un sostegno straordinario dello Stato, pone i Comuni nella condizione di non disporre delle entrate necessarie per erogare servizi essenziali e fronteggiare i bisogni emergenti nella popolazione". È l'allarme lanciato al Governo da Anci Lombardia, in linea con la posizione del presidente nazionale di Anci, Antonio Decaro.
"I Comuni, quelli lombardi in misura particolarmente pesante e prolungata nel tempo - spiega Mauro Guerra, presidente dell associazione dei comuni della Lombardia - sono impegnati in prima fila nel garantire servizi essenziali, accompagnamento, coordinamento e sostegno ai servizi sanitari e assistenziali, protezione e coesione delle nostre comunità".
Secondo il presidente Guerra, le "maggiori spese" per il contrasto dell'emergenza unite "al tracollo delle entrate, tributarie, extratributarie, da tariffe dei servizi pubblici" e in "mancanza di interventi urgenti e di dimensioni straordinarie di immissione di risorse per la liquidità immediata e per la prospettiva condurrebbero al collasso ed al blocco dei Comuni e di servizi essenziali per le nostre comunità".

19:26 - Borrelli e Boccia domani a Milano

Il capo della Protezione Civile. Angelo Borrelli. e il ministro delle Autonomie. Francesco Boccia. saranno domani mattina a Milano per accompagnare il terzo contingente di medici provenienti da tutta Italia che andranno a rinforzare la sanità lombarda. Lo ha annunciato lo stesso capo del Dipartimento in conferenza stampa, sottolineando che parteciperà anche a una riunione con le autorità locali.

18:36 - Incontro tra l'assessore Gallera e i sindacati

L'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha partecipato a un incontro con Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl della Lombardia per parlare delle risorse per la sanità. I sindacati hanno spiegato in una nota di aver chiesto risorse regionali aggiuntive per il personale impegnato nell'affrontare l'emergenza. "L'Assessore ha comunicato la volontà della Regione a riconoscere l'impegno degli operatori della Sanità pubblica. In particolare - spiegano Cgil, Cisl e Uil in una nota - ha dichiarato di condividere la nota delle nostre federazioni nazionali relativa alla conversione in legge del decreto 'Cura Italia' inviata, tra gli altri, ai ministri Speranza e Gualtieri e al presidente delle Regioni Bonaccini, per l'incremento dei fondi per il personale. Fermo restando la valutazione rispetto alla conversione del DL 18, l'Assessore si è detto disponibile a percorrere anche la strada della legge regionale".

17:59 - Gallera: "In Lombardia 53414 casi, 238 decessi in più"

Si riduce ancora il numero di ricoverati per Coronavirus in Lombardia, dove il numero dei decessi è arrivato a 9722, con un aumento di 238 persone rispetto a ieri. Lo ha riferito l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, aggiornando i dati relativi all'emergenza Coronavirus. In totale sono 53.414 i positivi in regione, 1.089 più di ieri. Di questi, 11.719 sono ricoverati non in terapia intensiva, 114 meno di ieri, 1257 in terapia intensiva, 48 in meno.

17:22 - Coop Lombardia dona 3000 mascherine alla rsa La Provvidenza di Busto Arsizio

Coop Lombardia ha donato tremila mascherine ffp2 all'istituto La Provvidenza, rsa di Busto Arsizio, in provincia di Varese, oltre a un tablet per permettere agli utenti isolatii di 'incontrare' almeno online i parenti. "Questa iniziativa - ha spiegato il presidente di Coop Lombardia, Daniele Ferrè - è un gesto per dimostrare la nostra gratitudine nei confronti di medici e infermieri e di tutto il personale sanitario che anche a Busto Arsizio è impegnato in prima linea nella lotta contro il Coronavirus. Ricordiamo anche l'impegno di tutti i collaboratori di Coop Lombardia che ogni giorno sono impegnati nei nostri negozi per garantire ai nostri soci e clienti di poter disporre degli alimenti di cui hanno bisogno".

15:02 - Aperitivo con 5 amici: denunciato positivo in quarantena

Un aperitivo nel giardino del condominio. È quello che hanno interrotto i carabinieri di Gavardo, nel Bresciano, che hanno sanzionato sei giovani tra i 30 e i 35 anni, per la violazione del divieto di assembramento. Tra di loro una persona, l'unica ad indossare la mascherina, aveva l'obbligo di quarantena perché positiva al covid-19. Cinque di loro sono stati sanzionati amministrativamente con 400 euro ciascuno, mentre il giovane positivo è stato denunciato per la violazione dell'obbligo di isolamento in quarantena.

14:00 - Lindt regala a ospedali lombardi 20mila uova di Pasqua

Lindt Italia, azienda leader nella produzione di cioccolato, ha deciso di donare 20.000 uova di cioccolato ad alcune strutture ospedaliere della Lombardia: Ospedale Niguarda (Milano), Istituto Clinico Sant'Ambrogio (Milano), Ospedale di Cremona, Ospedale civile di Brescia, Ospedale di Chiari, Ospedale di Desenzano e Ospedale di Bergamo. L'intento, come si legge in una nota, è sostenere "chi è in prima linea durante l'attuale emergenza sanitaria, con l'augurio di portare sollievo e un po' di dolcezza in questo momento molto difficile". Inoltre i dipendenti dell'azienda hanno fatto una donazione a favore della Croce Rossa Italiana, e la somma raccolta è stata poi triplicata da Lindt. "Queste attività messe in campo - spiega Lindt - vogliono rafforzare il messaggio condiviso dalla Croce Rossa Italiana: 'Cerchiamo tutti insieme di trasformare questo momento critico nel Tempo della Gentilezza, in modo che al di là dell'intervento in emergenza, possiamo trovare il modo di essere sempre accanto ai più fragili'.  

13:57 - Cantina Oltrepò Pavese vende online 3mila bottiglie in 6 ore

Successo inaspettato per una piccola cantina dell'Oltrepò Pavese: l'azienda agricola lombarda di Santa Maria della Versa (in provincia di Pavia), nonostante le gravi difficoltà del momento dovute all'emergenza coronavirus, ha venduto 3mila bottiglie in sei ore con l'e-commerce. Il risultato record arriva con il supporto tecnico di un'agenzia specializzata e dopo oltre venti anni di fidelizzazione con il telemarketing per la parte commerciale.

13:55 - Fabrizio Sala: “Ieri mobilità al 40%, dato allarmante”

“Il dato della mobilità di ieri è al 40%, purtroppo è un dato molto alto perché è più del 10% di mobilità rispetto al martedì di settimana scorsa ed è ancora il 10% in più rispetto a due settimane fa”. Lo ha detto a Sky TG24 il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala, commentando: “Questa settimana siamo partiti male, l’altro ieri con il 38% e ieri con il 40%. Questo è un dato che ci allarma, quindi adesso andremo ad approfondirlo ancora di più. Abbiamo intenzione - ha annunciato - di rilevare gli spostamenti provinciali per vedere dove c’è maggiore spostamento e metterlo a disposizione del Prefetti per i controlli delle forze dell’ordine”.

13:50 - Bergamo diventa "città dei Mille volontari"

'Bergamo città dei Mille volontari': sono diventati mille infatti i cittadini di Bergamo (definita dallo stesso Garibaldi la città dei Mille) per la partecipazione che hanno dato la loro disponibilità a collaborare con il Comune di Bergamo per garantire i servizi essenziali alle persone anziane e fragili della città. Lo comunica lo stesso Comune, sottolineando quanto sia prezioso questo patrimonio vista la decisione dell'Amministrazione di avviare da subito la distribuzione dei "Buoni Spesa" varati dal Governo e di fornire oltre 200mila mascherine chirurgiche per la protezione dei cittadini ancora sprovvisti, nonostante sia scattato l'obbligo per decisione di Regione Lombardia. Nella giornata di oggi è partita una parte dei buoni spesa predisposti dall'assessorato alle Politiche Sociali e da quello alla Partecipazione, buoni destinati alle case di centinaia di cittadini di Bergamo. A dare una grande mano, oltre ai volontari e alla Protezione Civile di Bergamo, anche i Vigili del Fuoco di Bergamo, che si sono messi a disposizione per la consegna capillare a domicilio dei buoni e della spesa. Nella mattinata di oggi è partita anche la seconda distribuzione di mascherine chirurgiche nei negozi di vicinato della città, ma soprattutto nelle case dei tanti over65 che ne hanno fatto richiesta.

13:36 - Assessore regionale Istruzione: "Pericoloso riaprire scuole a maggio"

"Riaprire le scuole a maggio in Lombardia è improbabile e sarebbe pericoloso". Lo dice l'assessore all'Istruzione della Regione Lombardia, Melania De Nichilo Rizzoli, che precisa: "A meno che non lo decida il ministero, attendiamo la decisione del governo". L'assessore, inoltre, ritiene "da medico" che molto difficilmente "i ragazzi lombardi potranno tornare a scuola nelle prossime settimane, sono una categoria da proteggere, sarebbe assurdo esporli".
De Nichilo Rizzoli ha poi parlato dell'incontro di ieri con la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina e due tecnici del ministero, affermando all'Ansa che "è stato surreale": "Noi assessori siamo rimasti male. Avevamo chiesto al ministro un incontro tempo fa: sono stata la prima a chiudere le scuole il 24 febbraio scorso e sapevo che non le avrei mai riaperte essendo anche un medico. Ci siamo sentiti lasciati soli in questo difficilissimo periodo senza avere un confronto con il ministro di competenza. E' stato poi uno sgarbo istituzionale convocarci il giorno dopo l'approvazione del decreto sulla scuola senza alcun confronto con noi, il parere delle Regioni viene quindi considerato ininfluente". Gli assessori - tramite la coordinatrice Cristina Grieco - hanno fatto una serie di domande sulla didattica on line, la chiusura dell'anno, eventuali detrazioni per le scuole paritarie, la formazione, come si sarebbe comportato il ministero con i bambini 0-6 per i quali è più difficile rispetto agli altri portare le mascherine, il distanziamento con la ripresa a settembre, ed altro. "Non è mai successo che ci fosse la pubblicazione di un decreto senza la convocazione delle Regioni, lo dico senza polemiche personali, ma si tratta di una mancanza di sensibilità e di riconoscimento istituzionale - ha proseguito l'assessore - noi poi ieri ci aspettavamo risposte politiche e invece non sono arrivate neppure risposte tecniche. Tutti quanti i 16 assessori presenti siamo rimasti basiti".

13:06 - Perugina dona 90mila uova di Pasqua

Perugina ha deciso di donare oltre 90mila uova di Pasqua al Banco Alimentare affinché le famiglie in difficoltà non rinuncino alle tradizioni. Non solo uova, però: Nestlé sta già donando loro anche tutti quei beni essenziali alimentari presenti tra i propri prodotti. "Siamo vicini agli italiani", afferma Bruno Emmenegger, Business Executive Manager Divisione Dolciari di Nestlé Italiana. "L'isolamento da Covid-19 sta generando distanza e, per tante persone, purtroppo, povertà. Noi abbiamo la responsabilità di stare accanto a chi è in difficoltà, offrendo loro l'opportunità di non rinunciare ad una delle tradizioni più importanti, come il regalo dell'uovo di Pasqua. Molte volte i piccoli gesti hanno un grande valore emotivo. Se riusciremo, grazie a Banco Alimentare, a portare un piccolo sorriso in queste famiglie, a queste persone, avremo raggiunto il nostro obiettivo. Consapevoli certamente che non risolveremo il problema, almeno riusciremo a donare un piccolissimo gesto di affetto." "Siamo grati a Nestlé Perugina, storici amici che stanno accompagnando da anni il nostro impegno", commenta Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. "L'emergenza che stiamo vivendo rende ancora più pressante e urgente lo sforzo non solo di cercare di rispondere al bisogno quotidiano ma anche, come nei prossimi giorni "di festa", di poter condividere un piccolo ma significativo segno di gioia e di "normalità" soprattutto per i più piccoli e fragili tra noi".

12:13 - Procuratore Bergamo: "Pool di pm per indagine coronavirus nella Bergamasca"

Un pool di pubblici ministeri che "si occuperà di tutta l'attività di indagine che riguarda l'epidemia di coronavirus nella Bergamasca". Lo ha spiegato all'ANSA il procuratore della repubblica facente funzione di Bergamo, Maria Cristina Rota, che ha appena aperto un fascicolo per epidemia colposa a carico di ignoti che riguarda il caso dell'ospedale di Alzano Lombardo. "Tutte le denunce, esposti con notizie di reato saranno affidati allo stesso team" composto da altri due sostituti, assieme allo stesso procuratore.
Rota prosegue: "E' una indagine estremamente delicata e abbiamo bisogno di lavorare con la massima serenità e massima riservatezza". Il procuratore ha aggiunto che l'inchiesta, che al momento come primo atto ha visto i carabinieri del Nas acquisire documenti e cartelle cliniche di alcuni malati poi deceduti, sarà condotta "nel massimo rispetto, da un lato delle vittime e dei loro familiari e dall'altro degli operatori sanitari, medici e paramedici, che in questo momento stano dando il massimo di loro stessi e con operatori che hanno perso la vita tra le loro file".

11:59 - Sardine Lombardia donano 25mila euro e 10mila mascherine

"Non siamo sparite. Agire concretamente è molto più saggio che sproloquiare a suon di tweet e storie Instagram"- Lo dicono le Sardine della Lombardia, annunciando di aver "deciso di donare oltre che i 25.000 euro già versati alla protezione civile, anche il primo carico di 10.000 mascherine". Queste andranno a "Emergency per i volontari di Milano impegnati nell'assistenza spesa ad anziani e immunodepressi; al centro culturale La Cordata destinate ai minori in case famiglia tra cui una che accoglie bambini con entrambi i genitori ospedalizzati; alle staffette del mutuo soccorso che offrono assistenza spesa per persone in difficoltà economica e operatori sanitari". "Solidarietà e comunità. Insieme - concludono le Sardine - ce la faremo".

 

10:52 - Vigevano, morto vicario Diocesi di Como

E' morto la notte scorsa all'ospedale di Vigevano, nel Pavese, don Renato Lanzetti, 69 anni, vicario generale della Diocesi di Como. Il sacerdote era ricoverano in terapia intensiva per le complicazioni relative al Covid-19. Lo ha annunciato il vescovo di Como, Oscar Cantoni, con un messaggio inviato ai collaboratori e ai sacerdoti della Diocesi: "Il Signore ha chiamato a sé il nostro don Renato Lanzetti. Accompagniamolo nella preghiera".
Don Renato Lanzetti era nato a Torre Santa Maria in Valmalenco (in provincia di Sondrio) il 10 novembre 1952. Ordinato sacerdote nel giugno 1976, è stato vicario a Livigno dal 1976 al 1989, parroco a Lanzada dal 1989 al 2009 e successivamente a Grosio e Ravoledo dal 2009 al 2017, quando è stato chiamato a Como dal vescovo Oscar Cantoni per ricoprire l'incarico di vicario generale ruolo che ha assunto dal primo settembre 2017

10:01 - Gallera: "In Lombardia fungo bomba atomica, sistema sanitario regge"

L'assessore regionale al Welfare, Giulio Gallera, a Radio 24 ha dichiarato: "Il sistema sanitario Lombardo è un grande sistema e ha dato dimostrazione oggi di saper reggere, proprio per la sua grande forza. Oggi abbiamo dimostrato di avere un sistema così forte che ha retto, nessun altra Regione sarebbe stata in grado di più che raddoppiare i posti letto in terapia intensiva. Il governo, che è quello che deve costruire le strategie sulle pandemie, a noi aveva dato un'indicazione di aumentare del 50% i posti letto in terapia intensiva. E noi tra pubblico, privato accreditato li abbiamo aumentati del 120%. Questa è la forza della Lombardia che ha consentito alla regione di reggere - ha aggiunto - e il mix pubblico -privato in questo caso ha dimostrato di fare squadra nella maniera più totale. Fin da subito i privati hanno accolto i pazienti Covid e hanno messo a disposizione le terapie intensive. E' stato un grande sistema che ha lavorato insieme e questa è stata la dimostrazione che le scelte fatte nel passato sono state giuste".
In Lombardia - prosegue Gallera - "abbiamo avuto il fungo della bomba atomica, che ha travolto in modo indistinto i territori, gli ospedali, le Rsa le persone più fragili. Se voi paragonate quello che è successo in Regione Lombardia, con quello che è successo in Veneto e nelle altre Regioni forse non avete capito cosa è successo nella nostra Regione. In Veneto sono stati molto più fortunati perché l'unico primo focolaio sono riusciti ad identificarlo subito, era un paziente che arrivava da una zona a rischio, cioè Codogno. Sono riusciti ad individuarlo e a soffocare il virus. Quello che abbiamo provato a fare noi purtroppo rendendoci conto che in 20 giorni il virus era arrivato a Codogno, a Lodi, a Cremona, ad Orzinuovi con la fiera del fieno, ad Alzano e si era così sparpagliato che ha creato un'ondata, uno tsunami che non ha pari in nessuna Regione italiana e probabilmente in nessun paese dell'Europa. Qui abbiamo vissuto una guerra".
Infine, parlando della commissione messa in campo dalla Regione Lombardia per chiarire le morti da Coronavirus nelle residenze per anziani, Gallera afferma: "Noi sulle Rsa, che ricordiamolo sono strutture private, gestite da privati e che quindi devono organizzarle e hanno la responsabilità , abbiamo un compito di sorveglianza che abbiamo eseguito. Adesso abbiamo fatto una commissione per capire se le indicazioni che noi abbiamo dato sono state rispettate".

9:49 - Gallera su Alzano: "Da Governo evidenza che stava procedendo"

"Nel momento in cui il governo sta assumendo una decisione ha senso che io la prenda quattro ore prima? Poi ci si accusa di non avere una sintonia istituzionale". Così l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha parlato a Radio 24 della mancata istituzione della zona rossa attorno al Comune di Alzano Lombardo, nella bergamasca: "In quei giorni il Governo ha dato evidenza che stava procedendo e sarebbe stato non solo originale, ma curioso, perché una regione, sapendo che il governo lo stava facendo, si muoveva. Noi abbiamo condiviso passo passo con il governo qualunque tipo di decisione assunta in questi mesi. E quando abbiamo fatto delle ordinanze le abbiamo fatte perché il governo ha detto alle Regioni che noi potevamo prendere misure più restrittive". Il 4 marzo, prosegue Gallera, "arrivano i militari ad Alzano e questa è l'evidenza che la nostra richiesta fatta all'Istituto Superiore di Sanità è stata presa in considerazione dal governo. Passa il 5, il 6, in quel momento l'assunzione di un'ordinanza da parte del governatore appariva originale visto che il governo aveva già dislocato le forze dell'ordine. Il 7 il governo fa la zona rossa su tutta la Regione Lombardia impedendo gli spostamenti e a quel punto fa una zona rossa molto più ampia che ha la stessa efficacia della zona rossa di Codogno".
Inoltre è"Falsa", secondo l'assessore al Welfare, la ricostruzione secondo la quale dopo il primo contagio il pronto soccorso di Alzano Lombardo non sia stato sanificato prima della riapertura: "Il 22 si fa un tampone a una persona e il risultato arriva il 23, viene subito chiuso il pronto soccorso e sanificati i locali poi riaperto in condivisione con la Regione, come avevamo fatto a Codogno. Contestualmente vengono fatti i tamponi a tutto il personale e ai malati che avevano delle polmoniti interstiziali, vengono mappati subito i contagi".

9:43 - Bergamo, procura apre inchiesta su ospedale Alzano Lombardo

La procura di Bergamo ha aperto un'inchiesta sulla gestione dell'ospedale di Alzano Lombardo nell'emergenza coronavirus. Lo riporta il Corriere della Seraspiegando che si tratta di un fascicolo contro ignoti e che l'ipotesi di reato è epidemia colposa. In particolare, sotto la lente della procura, sono la gestione dei primi malati risultati positivi e la decisione il 23 febbraio di chiudere e riaprire dopo alcune ore il pronto soccorso. Ieri e lunedì i Nas hanno fatto perquisizioni nella struttura e hanno acquisito alcuni documenti. All'ospedale di Alzano era stato ricoverato l'84enne Ernesto Ravelli, poi il 23 febbraio era stato trasferito al Papa Giovanni XXIII e deceduto: primo morto per coronavirus in provincia di Bergamo. E sempre ad Alzano era stato ricoverato un 83enne di Nembro il 15, con tampone risultato positivo lo stesso giorno.

7:36 - Il sindaco di Brescia: “In arrivo 20 sanitari”

"Il ministro Boccia mi ha comunicato che arriveranno 20 operatori, tra medici e infermieri, per la provincia di Brescia", ha annunciato il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, in un messaggio pubblicato sulla pagina Facebook del Comune. "Verso fine settimana inizierà la distribuzione delle mascherine arrivate da Regione Lombardia, che saranno distribuite attraverso i consigli di quartiere. Andranno innanzitutto ai familiari con positività Covid o in sorveglianza sanitaria", spiega il sindaco nel messaggio.