Studentessa violentata all'uscita da una discoteca in centro a Milano

Lombardia
Foto di archivio (Ansa)

L'aggressione è avvenuta nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 ottobre in viale Alemagna. La giovane sarebbe stata trascinata da un uomo, conosciuto nel locale, tra le auto parcheggiate e costretta a subire gli abusi 

Una ragazza di vent'anni di origini dominicane è stata aggredita e violentata all'esterno di una famosa discoteca del centro di Milano. L'aggressione sarebbe avvenuta nella notte tra venerdì 11 e sabato 12 ottobre in viale Alemagna, la strada che scorre davanti al Parco Sempione e alla discoteca Old Fashion. La giovane non vive in Lombardia ma frequenta il capoluogo per motivi di studio e lo scorso weekend aveva deciso, insieme ad alcune amiche, di passare la serata in città. A riportare la notizia sono alcuni quotidiani, tra i quali il Corriere della Sera. Diversi i casi di violenza sessuale registrati in città nelle ultime settimane, tra questi figura anche il caso di una 19enne aggredita in via Pasteur.

L'aggressione

Secondo quanto emerso, un uomo conosciuto durante la serata, dopo averla convinta a uscire proponendole di prendere una boccata d'aria, avrebbe trascinato la ragazza per un braccio fra le auto parcheggiate, in un punto poco illuminato, a poche decine di metri dall'ingresso della discoteca. Lì si sarebbe consumata la violenza. La vittima ha raccontato quanto accaduto alle amiche, con le quali si è poi diretta verso la stazione di Porta Garibaldi. Il programma infatti era di tornare a casa con il primo treno disponibile. Lungo il percorso ha incontrato gli agenti della Polfer a cui, su consiglio delle amiche, ha chiesto aiuto. Sulla vicenda indaga la Squadra mobile, che attende i risultati degli esami eseguiti sulla giovane alla clinica Mangiagalli e dei test tossicologici. La ventenne infatti ha ricordi molto confusi e, benché abbia ammesso di aver bevuto molto, gli investigatori intendono accertare che non le sia stato somministrato del Gbl, la cosiddetta droga dello stupro, insapore, inodore e incolore.

Il presidente della Triennale Stefano Boeri: "Più sicurezza"

Il presidente della Triennale, Stefano Boeri, chiede un maggior presidio per la sicurezza nella zona del Palazzo dell'Arte. "Nella notte tra venerdì e sabato scorsi, si è consumato un fatto di estrema gravità che purtroppo non rappresenta un caso isolato, ma aveva già avuto un precedente nel 2018 - osserva Boeri -. In quella occasione Triennale aveva riportato l'attenzione su un tema che da anni affligge l'istituzione, evidenziando i numerosi problemi relativi all'ordine e alla sicurezza nelle aree intorno al Palazzo dell'Arte". "In seguito a questo, come presidente dell'istituzione, ho partecipato a una seduta del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza il 16 luglio 2018, in cui si informava dei numerosi episodi di vandalismo, molestie e aggressioni, del fenomeno dei parcheggiatori abusivi e dello stato di degrado dell'area - ricorda -. Era così emersa la necessità di un maggior presidio a tutela della sicurezza pubblica. Oggi, a circa un anno di distanza, è inammissibile che atti di questa gravità ancora si ripetano". Triennale, conclude il suo presidente, "in quanto istituzione culturale in costante dialogo con la città non può non prendere una posizione forte nei confronti di questi atti di violenza. Auspichiamo soluzioni concrete da attuare nell'immediato, quali il richiamo alla responsabilità dei gestori dei locali della zona limitrofa a Triennale, l'eliminazione dei parcheggi abusivi, il ripristino del verde dove non c'è, il potenziamento delle condizioni di illuminazione dell'area, la predisposizione di un sistema di videosorveglianza. Siamo in contatto con la Prefettura per individuare le azioni più efficaci per affrontare questa drammatica urgenza".  

Milano: I più letti