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Milano: morto in un incidente stradale Giuseppe Bellanca, tenore al Teatro della Scala

I titoli delle 13 di Sky TG24 del 5/7/2019

2' di lettura

Secondo le prime ricostruzioni, un autoarticolato, guidato da un uomo di 58 anni, non avrebbe rispettato una precedenza scontrandosi con la moto dell'artista

Giuseppe Bellanca, tenore di 48 anni del teatro alla Scala di Milano, è morto la notte del 4 luglio in un incidente stradale avvenuto nel capoluogo lombardo. La moto di Bellanca, una Honda Hornet, si è scontrata con un autoarticolato in piazza Ovidio, per motivi ancora da chiarire. Secondo le prime ricostruzioni, il mezzo pesante, guidato da un uomo di 58 anni, non avrebbe rispettato una precedenza. L'artista è morto sul colpo.

Chi era Giuseppe Bellanca

Era nato nel 1970 a Palermo e aveva compiuto gli studi al Conservatorio di Musica Vincenzo Bellini. Aveva iniziato con violino e chitarra classica per poi spostarsi verso lirica, entrando a far parte del Coro del Teatro Massimo, sempre nel capoluogo siciliano. Nel 2004 aveva vinto il Concorso Internazionale per Artista del Coro alla Fondazione del Teatro Alla Scala di Milano, dove lavorava. Come artista del coro aveva partecipato alla gran parte delle produzioni della Scala, oltre a esibirsi come solista.

Il dolore dei colleghi

Gli artisti del Coro, l'Orchestra, il Corpo di ballo, la Direzione e tutti i lavoratori del Teatro alla Scala "apprendono con sgomento la notizia dell'improvvisa scomparsa di Giuseppe Bellanca". Il maestro del Coro Bruno Casoni ricorda in lui "un artista sensibile e appassionato, animato da inesauribile amore per la musica, dedizione al suo lavoro e da una straordinaria vitalità". Il tenore aveva regolarmente partecipato a tutte le produzioni, interpretando frequentemente anche parti solistiche (tra l'altro Brabantische Edle in Lohengrin con Daniele Gatti e poi con Daniel Barenboim, controtenore in 1984 con Lorin Maazel, servo di Amelia in Un ballo in maschera con Daniele Rustioni, Messo ne Il trovatore ancora con Rustioni).

Il ricordo

Proprio l'esuberante vitalità aveva fatto di Bellanca un personaggio amatissimo in Teatro: capace di suonare diversi strumenti con una versatilità musicale che spaziava dal jazz al repertorio classico, era attivo anche nella squadra di calcio del Teatro, in cui giocava da attaccante. I compagni di squadra lo ricordano in particolare nella partita giocata nel 2017 all'Astana Arena durante la tournée della Scala in Kazakistan. Bellanca sarà ricordato con un minuto di silenzio in occasione della rappresentazione de I masnadieri del 7 luglio, che gli sarà dedicata.

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