L'importanza dei dettagli, dei difetti e della memoria: i consigli di lettura di Sky Tg24

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Filippo Maria Battaglia

Continua sul nostro account Instagram la rubrica dedicata ai libri. Francesco Piccolo ci parla dell'importanza dei dettagli, Chiara Valerio della guerra nei romanzi del Novecento italiano, Michele Luzzatto dei cortocircuiti della memoria nell'era digitale, mentre Laura Mancini ci porta a spasso nella Roma del secondo Novecento

Sottrarre nella scrittura? “E’ uno degli elementi centrali di una narrazione, così come l’attenzione nei confronti dei dettagli”. E’ quanto dice a Sky Tg24 Francesco Piccolo, uno che ha portato le sue parole ovunque: sui giornali (è columnist della "Lettura"), in libreria (con "Il Desiderio di essere come tutti" ha vinto il premio Strega), al cinema (di recente ha vinto il David per la sceneggiatura de "Il Traditore"). E, in tutti questi casi, ha fatto della misura e dell’attenzione al dettaglio la sua cifra.

Piccolo è da qualche giorno tornato in libreria con i suoi “Momenti trascurabili”, terzo volume di una trilogia edita da Einaudi e dedicata al racconto delle istantanee sui momenti di cui è fatta la vita di tutti noi: piccole delusioni, piccole gioie, condensate perlopiù in pochissime righe. Ed è proprio dei suoi “momenti trascurabili" che ha parlato durante “I consigli di lettura”, la rubrica Instagram di Sky Tg24  sui libri (qui sotto l'intervista integrale).

La Roma di Laura Mancini

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Alla Roma del dopoguerra è dedicato invece il romanzo d'esordio di Laura Mancini, intitolato "Niente per lei" e in libreria per le edizioni E/o. Racconta la storia di Tullia, una bambina che a sei anni assiste alla distruzione della sua casa dopo il bombardamento del ‘43 a Roma e che per i successivi cinquanta dovrà affondare le unghie nei palmi, come scrive Mancini, per andare avant. (qui sotto l'intervista integrale)

 

Pirandello e l'identità dei nostri difetti

Guerra, amore e fratellanza nei romanzi del Novecento sono stati al centro dell'incontro con la scrittrice Chiara Valerio, responsabile della narrativa della casa editrice Marsilio. Che, in coda alla chiacchierata, ha suggerito anche tre romanzi del primo Novecento. Tra loro, "Uno, nessuno e centomila" di Luigi Pirandello: "Vitangelo Moscarda è uno dei personaggi più indimenticabili e più rappresentativi di come ci guardiamo noi - spiega la scrittrice - forse addirittura di come si guardano le donne: sempre guardando un difetto e senza capire che quel difetto è ciò che ti rende riconoscibile a te stessa prima che agli altri" (qui in basso il video).

Come è cambiato il nostro rapporto col passato

Con il direttore editoriale della Bollati Boringhieri, Michele Luzzatto, abbiamo parlato invece di memoria. Memoria storica, certo, ma anche memoria digitale, a partire dall'ultimo libro di Davide Sisto, intitolato "Ricordati di me". Mai come in questi anni, ci ha raccontato Luzzatto, siamo stati travolti da una mole di ricordi spesso consultabili anche da terzi.  E' una novità - ci ha spiegato - dalle incredibili conseguenze anche pratiche, che sta cambiando il nostro modo di rapportarci al passato (qui in basso il video).

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