Vinca, coltivazione e cura: la guida passo per passo

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Molto diffusa e apprezzata per le sue tonalità di colori, la Vinca è una pianta robusta e di facile coltivazione, sia in vaso che a terra

La Vinca, o Pervinca è una pianta ampiamente diffusa in Italia e molto apprezzata per la vivacità dei suoi colori, ma anche per la facilità con cui è possibile coltivarla. Questa specie, infatti, ha un portamento tipicamente strisciante ed è adornata da splendidi fiori viola o blu, perfetti per decorare un’aiuola del giardino o per abbellire le fioriere disposte su di un ampio terrazzo.

Il suo nome deriva dal latino “vincire”, che significa legate. Il riferimento è sicuramente da attribuire alla sua caratteristica capacità di aderire perfettamente al terreno, dunque di “legarsi” al suolo, grazie alle sue robuste radici che abbracciano letteralmente la zona sottostante.

Caratteristiche generali

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Originaria dell’Europa, la Vinca è facilmente rintracciabile anche nelle zone a clima tropicale, facendo intuire la sua facile adattabilità a temperature molto diverse tra loro. Questa pianta può essere coltivata sia in vaso che a terra, ma la sua caratteristica “tappezzante” la rende perfetta per essere piantata direttamente nel prato, meglio se all’interno di un’aiuola.

La Vinca è una pianta erbacea di tipo perenne, di piccole dimensioni, rustica e molto resistente.

Sin dall’antichità, queste pianta è riconosciuta per le sue qualità terapeutiche e per essere utilizzata nella medicina popolare, per il trattamento di problematiche come l’ipertensione e le malattie infiammatorie intestinali.

All’interno dei composti erboristici e omeopatici vengono utilizzate perlopiù le foglie della Vinca, ma è sempre necessario prestare attenzione ed evitare il fai da te, poiché questa pianta è altamente tossica.

La fioritura

La Vinca è una pianta perenne, che può fiorire tutto l’anno. Le piante coltivate in terra, tendenzialmente, fioriscono a primavera. L’effetto della fioritura è incantevole: essendo una specie a rapida crescita e molto rigogliosa, infatti, può regalare un manto di colore blu o viola al vostro giardino.

La coltivazione

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Come abbiamo anticipato, la Vinca è una pianta di facile coltivazione, poiché è rustica e si adatta a tutte le temperature.

Per coltivarla in vaso, il consiglio è di sceglierne di molto capienti, meglio se in terracotta, in questo modo le lascerete lo spazio sufficiente per espandersi e moltiplicarsi. Il terriccio deve essere fertile e acido, utilizzando sul fondo del contenitore i materiali specifici per il drenaggio dell’acqua, in modo da evitare i ristagni. Il rinvaso deve essere effettuato tra febbraio e marzo.

Per quanto riguarda la coltivazione a terra, invece, la Vinca può essere piantata a fine settembre, in una zona soleggiata. Potrete scegliere anche uno spazio in semi ombra, ma con la possibilità di ricevere la luce dei raggi solari almeno per qualche ora al giorno. Il terreno deve essere libero da piante infestanti e, dopo aver messo a dimora le piante, deve essere coperto da corteccia di aghifoglie. Le piantine possono essere piantate a una distanza di 10 cm l’una dall’altra.

La Vinca sopporta sia le alte che le basse temperature, ma è necessario prestare attenzione alle gelate. Nel caso in cui si possano verificare, è bene coprire le piante con un telo specifico.

L’annaffiatura e la potatura

L’irrigazione deve essere abbondante e regolare, soprattutto in primavera e in estate, ma senza creare dannosi ristagni. Durante le stagioni autunnali e invernali, invece, dovrete semplicemente mantenere il terreno umido per evitare che si secchi.

La cimatura è necessaria dopo la fioritura, per aiutare la pianta a produrre nuovi germogli e per controllarne lo sviluppo. Inoltre, è consigliabile eliminare sempre i fiori secchi, così da lasciare spazio per la parte sana e rigogliosa.

I parassiti e le malattie

Seppur robusta, anche la Vinca non è immune da malattie e parassiti, il più comune dei quali è sicuramente il marciume delle radici. Per evitarlo, occorre annaffiare con attenzione e non creare ristagni.

Inoltre, questa pianta può essere colpita dalla cocciniglia farinosa e dal ragnetto rosso, in questi casi è opportuno utilizzare antiparassitari e insetticidi appositi, disponibili in commercio anche nelle versioni bio.

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