Piante perenni, le 5 varietà più belle da scegliere per il tuo giardino

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oleandri

Alcune varietà di piante rifioriscono autonomamente ogni primavera, senza bisogno di particolari cuore

Al contrario delle piante annuali, le piante perenni sono quelle che rimangono nel nostro giardino per più anni, resistendo al freddo dell’inverno e alle estati più assolate. Si tratta di piante erbacee prive di un arbusto legnoso, e quindi la parte aerea spesso non sopravvive alle basse temperature. È dall'apparato radicale che nasceranno ogni anno nuove piante.

Come riescono le piante perenni a rifiorire di anno in anno? Questo tipo speciale di piante sviluppa bulbi, tuberi, rizomi, capaci di immagazzinare sostanze nutritive che permettano in primavera la nascita una nuova pianta. Alcune piante perenni fioriscono sin dal primo anno in cui vengono messe a dimora, per altre è necessitano aspettare alcuni anni per stabilizzarsi al meglio e fiorire. La sopravvivenza minima delle piante perenni è di almeno tre anni. La maggior parte di esse, durante la stagione fredda, perde la parte fogliosa e risulta quindi invisibile. Va detto però che ci sono anche erbacee sempreverdi che riescono a mantenere il fogliame persino nei climi più rigidi (tra queste le celebri Stelle di Natale) e possono essere di estremo aiuto nel rendere più vivo il nostro spazio verde.

Petunia

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Tra le piante perenni, la petunia è una pianta perenne originaria dell’America Meridionale, caratterizzata da fiori dai colori molto vivaci.

Predilige un clima mite, la sua semina va effettuata tra febbraio e marzo, e si procede dapprima ponendo la pianta in vaso, per poi trapiantarla nel terreno, ai primi caldi primaverili. Si consiglia di piantare le petunie in zone particolarmente soleggiate e al riparo dal vento.

Le piante vanno innaffiate frequentemente e il terriccio da utilizzare dovrà essere sempre ben drenato e ricco di sostanze come il potassio

Echinacea

Anche questa pianta perenne è originaria del Nord America. Il suo utilizzo è in prevalenza per scopo ornamentale per via della bellezza delle infiorescenze.

Questa pianta è molto versatile, e si adatta facilmente alle variazioni climatiche. Pertanto è in grado di crescere anche in aree geografiche molto diverse, sia in presenza di climi miti che di temperature molto fredde.

Per questa loro grande versatilità, le echinacee non necessitano di particolari cure; si adattano inoltre con facilità a tutti i tipi di terreno, preferendo soprattutto zone più soleggiate. Qui crescono anche spontaneamente.

Tra le proprietà dell’echinacea sono molto note quelle officinali, che ne hanno fatto un ingrediente alla base di molti prodotti farmaceutici e fitofarmaceutici.

Lavanda

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La pianta della lavanda, o lavandula, come è chiamata fin dall’antichità, è conosciuta e diffusa in tutto il mondo e comprende svariate specie, di cui molte italiane.

Si tratta di sempreverdi con radici spesse e legnose molto versatili nell’adattarsi ai cambiamenti climatici; queste caratteristiche elementi consentono alla lavanda di crescere spesso anche in maniera del tutto spontanea, in contesti selvatici.

Questa pianta è super conosciuta per il suo profumo, che è familiare tra la biancheria e i cassetti di ogni casa. Si tratta di una delle piante perenni da fiore più apprezzate in assoluto, con le sue proprietà aromatiche e officinali.

Profumazione forte, quasi pungente, tanto da risultare fastidioso, a lungo andare, per alcuni.

La lavanda viene spesso utilizzata quindi per scopi ornamentali, ma per via del suo odore forte anche come repellente naturale, per allontanare alcuni tipi di insetti come le zanzare.

Per seminare la lavanda il periodo più indicato è la primavera, oppure l’autunno.

Tra le proprietà terapeutiche, importanti sono quelle analgesiche, antisettiche, sedative e vasodilatatrici, utili per il trattamento di sintomi influenzali, di dolori muscolari e di altre patologie.

Nell’aromaterapia, la lavanda è utilizzata per le sue proprietà rilassanti e antidepressive.

Garofano

Il garofano è una pianta perenne da fiore di natura erbacea, di origine greca e iraniana.

I garofani più comuni sono quelli da giardino, discendenti dal Dianthus caryophyllus, che hanno origine selvatica.

Il colore originale dei fiori del garofano è un rosa intenso tendente al porpora, ma sono presenti anche piante di garofano con infiorescenze arancioni, gialle, bianche e anche blu, colorazione impossibile per il garofano naturale.

Il garofano cresce sviluppando la sua radice principale che si ancora al terreno, per poi lasciare spazio alla formazione di radici secondarie laterali.

Questa pianta necessita di molto sole e di un terreno ben drenato: Tende a rifiorire fino a 7-8 volte durante l’arco dell’anno.

Il clima ideale per il garofano è quello temperato, in una posizione ben riparata dal vento; questa pianta non ama il freddo eccessivo, pertanto, in presenza di temperature invernali troppo rigide, è sempre bene piantare il garofano in vaso e porlo al riparo quando occorre.

Oleandro

Questa pianta sempreverde cresce in arbusto ed è molto diffusa nelle regioni mediterranee, anche se le sue origini sembrerebbero asiatiche.

Si tratta di una pianta perenne che non richiede particolari cure, ma teme abbastanza il freddo.

L’utilizzo ottimale dell’oleandro è quello a scopo ornamentale, creando composizioni da porre in zone solitamente soleggiate.

Sebbene la sua infiorescenza sia molto gradevole alla vista, l’oleandro è una pianta particolarmente tossica per tutte le specie animali; ecco perché va posizionata in giardino lontano da animali domestici.

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