50 Best Restaurants 2026, il vincitore è lo spagnolo Asador Etxebarri. La classifica

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Introduzione

Il ristorante basco Asador Etxebarri ha conquistato il primo posto nella classifica The World's 50 Best Restaurants 2026 (L'ELENCO COMPLETO), seguito dal Gaggan di Bangkok e dall'Alchemist di Copenaghen. L'Italia si distingue con cinque insegne nella Top 50 e il riconoscimento di Jessica Rosval di Al Gatto Verde come Miglior Chef Donna del Mondo. Atomix, a New York, è stato l'unico ristorante degli Stati Uniti a entrare nei primi 50. La cerimonia di premiazione si è tenuta per la prima volta a Lima, in Perù, presso il Teatro Municipal. La capitale peruviana ha confermato la sua centralità gastronomica globale grazie ai prestigiosi piazzamenti di locali come Kjolle (numero 7), Mérito (numero 13) e Mayta (numero 45), affiancati dai precedenti vincitori globali Central e Maido nella Hall of Fame "Best of the Best".

Quello che devi sapere

I "Premi Oscar" dell'alta cucina internazionale

Considerata una sorta di "Premio Oscar" dell'alta cucina internazionale, la classifica The World's 50 Best Restaurants è nata nel 2002 per iniziativa della rivista britannica Restaurant ed elegge, ogni anno, i 50 migliori ristoranti del globo. La lista viene creata attraverso il voto di una giuria internazionale (la The 50 Best Restaurants Academy) composta da oltre 1.000 esperti del settore (chef, ristoratori, giornalisti, critici gastronomici e viaggiatori appassionati) suddivisi in regioni geografiche. Il voto è segreto e si basa sulle personali esperienze culinarie vissute dai giurati nei mesi precedenti. Ogni votante nomina 10 ristoranti in ordine di preferenza (fino a sei nella propria regione e almeno quattro all'esterno).

Il gotha della cucina

La top 10, quest'anno, è guidata dal vincitore Asador Etxebarri (Spagna). Profondamente commosso Victor Arguinzoniz, chef e proprietario, conosciuto anche come “maestro del fuoco” e considerato tra i più grandi grigliatori al mondo. A seguire Gaggan (Thailandia), Alchemist (Danimarca), Quintonil (Messico – migliore in America Latina) e Wing (Cina). Completano le prime posizioni The Chairman, Kjolle, Kadeau, DiverXO e Plénitude. Tra le posizioni dall'11 al 50 figurano importanti realtà internazionali, tra cui Atomix (n. 11, USA) e Tuju (n. 16, Brasile – nuova entrata più alta). Chiude la lista Saint Peter a Sydney (n. 50). 

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Gli italiani in classifica

Volata per Piazza Duomo di Alba (nelle Langhe) con lo chef Enrico Crippa, che dalla posizione 32 raggiunge la posizione 20, mentre l’unica new entry italiana nel ranking dei 50 Best è Al Gatto Verde di Modena, guidato da Jessica Rosval (nel 2025 alla posizione 92), che raggiunge la posizione 24 e si è anche aggiudicato il premio The Best Female Chef Award 2026. Precipitano invece le posizioni degli altri italiani rispetto alla classifica 2025: Le Calandre di Massimiliano Alajmo passa dalla posizione 31 alla 43, Atelier Moessmer Norbert Niederkofler dalla numero 20 alla numero 38 e Reale di Niko Romito dalla diciottesima alla ventisettesima. Infine, Uliassi è passato dal numero 43 al numero 51, mentre Lido 84, che lo scorso anno era il ristorante italiano con il podio più alto al The World’s 50 Best Restaurants (numero 16), ha chiuso lo scorso marzo ed è quindi fuori classifica. Dovuto, durante la cerimonia, il ricordo alla chef Nadia Santini, nel 2013 eletta World’s Best Female Chef, scomparsa pochi giorni fa.

I premi speciali

Tra i premi speciali, Lesley Liu (Singapore) ha ricevuto il Best Sommelier Award; il Ghana Food Movement ha ottenuto il premio Champions of Change; Yiaga a Melbourne è stato nominato One to Watch (Osservato speciale); Doris Lam ha ricevuto la borsa di studio 50 Best Restaurants Scholarship Award; Dej Kewkacha, con base in Thailandia, è stato eletto Best Pastry Chef (Miglior Pasticcere); Junghyun Park di Atomix ha ricevuto l'Estrella Damm Chefs' Choice Award e Ferran Adrià è stato insignito del SevenRooms Icon Award.

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