Introduzione
Il linguaggio è destinato a mutare. Complici anche le influenze esterne. Basti pensare agli SMS, con le parole abbreviate per risparmiare spazio, o all’avvento delle emoji. Le piattaforme social, le app di dating, l’avvento dell’IA e le nuove tecnologie, poi, hanno contribuito alla nascita di nuovi termini, utilizzati soprattutto dalle generazioni più giovani.
Anche nel mondo del dating contemporaneo sono sorti nuovi termini nella lingua d'uso: alcuni per descrivere fenomeni recenti, come il “chatfishing”, legato all’utilizzo dell’IA, altri per dare un nome a dinamiche che sono sempre esistite, ma a cui non siamo stati in grado di dare un nome specifico, come le “situationship”. Dare un nome alle cose può aiutarci a sentirci meno soli e a comprendere meglio i fenomeni sociali che ci circondano. Ma quali sono alcuni dei termini e delle espressioni entrati nel vocabolario del dating e cosa significano? Eccone alcuni
Quello che devi sapere
DTR
È l’acronimo inglese di “Define the relationship”, ovvero “definire la relazione”. Si utilizza quando non è chiaro che direzione stia prendendo la frequentazione, per comunicare in modo esplicito le proprie intenzioni all’altra persona e stabilire confini chiari, evitando così di rimanere in una “zona grigia”
SITUATIONSHIP
Si utilizza per indicare quella “zona grigia” in cui due persone si comportano come una coppia - passano tempo insieme, c’è intimità emotiva e spesso anche fisica - ma senza mai definire cosa siano l’uno per l’altra
GHOSTING
Si tratta di un termine talvolta utilizzato in modo improprio e spesso abusato. È la pratica di interrompere bruscamente ogni comunicazione e il contatto con il partner, con una persona che si sta frequentando o con qualcuno con cui si aveva una corrispondenza, senza dare spiegazioni e ignorando qualsiasi tipo di contatto
ZOMBIEING
È una conseguenza del ghosting. Si utilizza per descrivere il comportamento di una persona che, dopo essere sparita nel nulla, ricompare improvvisamente - come uno zombie che risorge - agendo come se nulla fosse accaduto
SHREKKING
Il termine deriva dal film d’animazione “Shrek” e indica la scelta di frequentare una persona che consideriamo poco attraente rispetto ai nostri abituali “standard” estetici, nella convinzione che, sentendosi “fuori dalla nostra portata”, possa essere più riconoscente e trattarci meglio
BENCHING
Il termine deriva dalla parola inglese “bench”, ovvero panchina e indica il tenere, appunto, una persona in “panchina” (tra le proprie opzioni), nel caso in cui l’altra frequentazione in sospeso non dovesse andare a buon fine
CUSHIONING
Mantenere conversazioni/flirt con altre persone mentre si è già in una relazione, come una sorta di "cuscinetto" nel caso in cui quella relazione finisca
CATFISHING
Si riferisce alla creazione di un’identità falsa sui social newtork usando foto di altre persone, con l'obiettivo di ingannare e far colpo su potenziali match
KITTENFISHING
Consiste nel presentarsi online in una versione leggermente abbellita o falsata di sé, per esempio mentendo sulla propria altezza o utilizzando foto molto vecchie, per apparire più attraenti. La persona racconta delle bugie “bianche”
FLOODLIGHTING
Consiste nel raccontare fin da subito, già al primo appuntamento o anche prima, aspetti molto personali e il proprio bagaglio emotivo, per apparire vulnerabili e creare rapidamente un senso di intimità. In questo caso, però, la vulnerabilità mostrata è solo una strategia
CHATFISHING
L'uso dell'intelligenza artificiale per scrivere, migliorare o gestire le conversazioni con potenziali partner sulle app di incontri o sulle chat, lasciando che sia un chatbot a scrivere messaggi e sostenere l’interazione al posto nostro
POCKETING
Si verifica quando la persona con cui hai iniziato una relazione cerca di tenerti nascosto agli amici e alla famiglia, sui social o anche in pubblico. Possono esserci motivi non necessariamente tossici alla base di questo comportamento, ma è comunque un possibile campanello d’allarme
GOBLINTIMACY
Il termine nato online unisce “goblin” (una creatura grottesca e mostruosa del folclore anglosassone) e “intimità”. Indica la scelta di mostrarsi subito per come si è davvero, senza filtri, e mostrando stranezze e abitudini poco presentabili
BREADCRUMBING
Consiste nel dare a qualcuno quel tanto di attenzione che basta (messaggi sporadici, flirt occasionali e “mi piace” ai suoi post sui social) per mantenere vivo il suo interesse, senza però investire davvero nella relazione o assumersi un impegno
COOKIE-JARRING
Tenere qualcuno come opzione di riserva mentre si cerca qualcun altro o si frequenta un’altra persona, così da avere un’alternativa nel caso in cui la relazione principale non dovesse andare a buon fine
SOFT-LAUNCHING
Consiste nel condividere sui social indizi della presenza di un nuovo partner senza mostrarlo o ufficializzare ancora la relazione. Può trattarsi, per esempio, di una foto in cui si vede soltanto un braccio, una mano o la nuca della persona
ORBITING
Si verifica quando una frequentazione si è conclusa, magari dopo pochi appuntamenti, ma l’altra persona continua a guardare, commentare o mettere “mi piace” ai tuoi contenuti sui social. Continua, in altre parole, a “orbitare” intorno a te senza però cercare un vero contatto
WILDFLOWERING
Il rifiuto delle regole e delle tendenze che dominano il dating contemporaneo: frequentare qualcuno alle proprie condizioni, senza aspettative o obiettivi prestabiliti. È la strategia di non avere una strategia: lasciare che le cose accadano e vedere dove portano
CHALANCE
Avete mai visto il trend “perché dovrei volere un nonchalant man?” Indica un approccio al dating che punta sull’entusiasmo e sul coinvolgimento, senza cercare di mostrarsi distaccati o di “fare i difficili”.t È, in sostanza, l’opposto della "nonchalance": se vuoi conquistare qualcuno, non avere paura di mostrare interesse, entusiasmo e partecipazione. Sii "chalant"
WANDERLOVE
Indica, almeno in teoria, l’apertura alla possibilità di trovare l’amore in luoghi esotici e lontani; nella pratica, la disponibilità a usare le app di dating per conoscere qualcuno durante una vacanza, anche solo per un incontro occasionale
DELUSIONSHIP
Il termine nasce dall’unione di “delusion” e “relationship” e indica una relazione che esiste soprattutto nella nostra testa. Ti sei costruito un’intera fantasia su qualcuno, immaginando una relazione o un interesse che, nella realtà, forse non esistono o non sono ricambiati allo stesso modo