Ikea e collezionismo, i pezzi vintage che oggi valgono migliaia di euro

Lifestyle

Introduzione

Il buon design dovrebbe essere "democratico", accessibile a tutti. Da oltre 80 anni IKEA ha costruito la propria identità attorno a questa semplice idea. I suoi mobili sono entrati in milioni di case, sono stati montati, traslocati e tramandati.
Oggi un numero crescente di vecchi pezzi sta iniziando una seconda vita: quella di oggetti da collezione. Un interesse aumentato negli anni. Nel 2024, le ricerche di IKEA su Catawiki, marketplace online, sono aumentate del 50%, il numero di oggetti venduti del 70% e il numero medio di offerenti è quasi raddoppiato. Lo scorso anno il valore medio dei pezzi venduti è cresciuto del 20%, mentre dall’inizio del 2026 la spesa per oggetti è già aumentata del 15%. La domanda è evidente anche al di là dei numeri: con il crescere dell’interesse, le aste Catawiki dedicate a IKEA sono passate da una cadenza mensile a una settimanale.

Quello che devi sapere

Dagli showroom al collezionismo

La stessa azienda svedese sta mettendo il second hand sempre più al centro del proprio business, con il suo marketplace di rivendita peer-to-peer disponibile in Spagna, Norvegia e ora anche nel Regno Unito, consentendo alle persone di acquistare e vendere direttamente tra loro mobili di seconda mano. Design che un tempo si trovavano negli showroom IKEA a prezzi accessibili possono oggi suscitare una forte competizione tra i collezionisti, soprattutto quando combinano la firma di un designer riconosciuto, uno stile distintivo legato a un determinato periodo, una produzione limitata o materiali insoliti.  

Molti degli articoli che negli anni sono spariti dal catalogo Ikea oggi sono venduti a prezzi da capogiro. È del 2022 l’asta per la poltrona vintage Ikea Cavelli che si è conclusa alla cifra record di 16.700,28 euro. “Quando ho iniziato a collezionare e vendere design più di 25 anni fa - ha commentato Christian Plat, esperto di Design di Catawiki i pezzi IKEA non erano ancora considerati a tutti gli effetti oggetti di design da collezione. Oggi, invece, i collezionisti cercano attivamente il vintage IKEA, con una consapevolezza molto maggiore nei confronti dei designer, della rarità e della storia progettuale che si celano dietro questi oggetti. È proprio questo a renderli così interessanti: oggetti di uso quotidiano possono essere riscoperti, anni dopo, come qualcosa di davvero speciale.”

Da mobili per la vita quotidiana a oggetti di design

Dalle rare sedute degli anni Settanta alle collaborazioni in edizione limitata, le vendite IKEA di maggior valore su Catawiki mostrano quanto alcuni pezzi abbiano cambiato status, passando da mobili per la vita quotidiana a oggetti di design da collezione. Da un letto Kromvik da 59 euro, successivamente venduto per 1.111 euro, a una coppia di poltrone Rondell degli anni Settanta che ha raggiunto i 900 euro, queste vendite mostrano quanto sia cambiata radicalmente la percezione del design IKEA. Mobili un tempo acquistati per la vita di tutti i giorni stanno trovando una seconda vita come parte della storia del design.

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I 10 pezzi IKEA più costosi venduti su Catawiki

  1. Karin Mobring – sedie Natura – €2.600
  2. Hella Jongerius – vasi PS Jonsberg – €2.450
  3. Johan Bertil Häggström – divano Borkum – €1.500
  4. Verner Panton – sedie Vilbert – €1.402
  5. Virgil Abloh – tappeto MARKERAD “Wet Grass” – €1.211
  6. Knut Hagberg – letto Kromvik – €1.111
  7. Erik Wørts – poltrone Rondell – €900
  8. Karin Mobring – poltrone Diana – €800
  9. Bengt Ruda – poltrona Cikada – €700
  10. Tord Björklund – lounge chair “Skye” – €470

1. Le sedie Natura di Karin Mobring

Un set di sedie Natura di Karin Mobring del 1977, originariamente venduto a circa 250 euro, è stato aggiudicato per 2.600 euro: il lotto IKEA più costoso venduto finora su Catawiki. Mobring entrò in IKEA nel 1966 come prima designer donna dell’azienda e negli anni successivi progettò più di 100 pezzi per il marchio; i suoi arredi Natura in pino massello e cuoio da sella sono oggi tra i design più riconoscibili della produzione IKEA degli anni Settanta.

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2. I vasi PS Jonsberg di Hella Jongerius

I vasi PS Jonsberg, disegnati dalla designer industriale olandese Hella Jongerius per IKEA nel 2005 (all'interno della collezione IKEA PS 2006), sono oggi considerati veri e propri oggetti di culto del design contemporaneo e pezzi da collezione. L'obiettivo del progetto era unire la produzione industriale di massa con la percezione e le imperfezioni tipiche dell'artigianato fatto a mano. La collezione è composta da quattro vasi identici nella forma archetipica (alti circa 34 centimetri con un diametro di 30), ma completamente differenti per materiali, colori, tecniche di lavorazione e decori. Ognuno è ispirato alle tradizioni culturali e ceramiche di diverse aree del mondo. Il modello bianco traforato (Europa) e quello rosa/oro (Asia) sono tra i più difficili da trovare.

3. Il divano Borkum di Johan Bertil Häggström

Progettato dal designer svedese Johan Bertil Häggström per IKEA negli anni '70 (lanciato intorno al 1978), il divano Borkum è uno dei pezzi vintage più iconici, rari e ricercati del catalogo storico del marchio. Oggi è considerato un vero e proprio oggetto da collezione del modernariato Space Age e del design scandinavo. Caratterizzato da una base slanciata in tubolare d'acciaio cromato, nella sua versione originale più celebre ha un rivestimento in pelle bovina (spesso nei colori marrone cioccolato, cognac o nero).

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4. Le sedie Vilbert di Verner Panton

La sedia Vilbert è un'icona del design postmoderno progettata dal celebre designer danese Verner Panton per IKEA nel 1993. Caratterizzata da un'estetica fortemente geometrica e influenzata dal movimento Memphis Milano, la sedia è composta da appena quattro pannelli piatti in MDF (fibra di legno a media densità) nobilitato con melamina colorata, uniti visibilmente tramite viti. I pannelli presentano tinte audaci e contrastanti, come viola, blu, verde e arancione, rifiniti con bordi neri che ne accentuano le linee architettoniche. 

5. Il tappeto MARKERAD “Wet Grass" di Virgil Abloh

Il tappeto "Wet Grass" fa parte della celebre ed esclusiva collezione limitata MARKERAD, nata dalla collaborazione tra il colosso svedese IKEA e il designer visionario Virgil Abloh (fondatore di Off-White e direttore artistico di Louis Vuitton). Rilasciato originariamente nel novembre 2019, questo pezzo è diventato in breve tempo un vero e proprio oggetto di culto nel mondo dello streetwear e dell'interior design, registrando il tutto esaurito in pochissimi minuti. Giocando sul concetto di "portare l'esterno all'interno", è caratterizzato da un fitto pelo verde che simula un prato d'erba interrotto al centro dalla scritta in lettere maiuscole. 

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6. Il letto Kromvik di Knut Hagberg

Progettato dal designer Knut Hagberg (spesso in collaborazione con Marianne Hagberg) e introdotto sul mercato nel 1981/1982, il letto Kromvik si distingue per una struttura minimalista e pulita in tubolare d'acciaio cromato. Le sue forme funzionaliste riprendono in modo chiaro il celebre letto Ulla (1974) del famoso architetto e designer svedese Bruno Mathsson.

7. Poltrone Rondell di Erik Wørts

La poltrona Rondell, disegnata dal designer danese Erik Wørts (spesso graficato anche come Wørtz o Worts) per IKEA nel 1962, è stata lanciata nel catalogo del colosso svedese come un modello dall'estetica "giovanile" e focalizzata sul massimo comfort. Oggi è considerata una rarità da collezione poiché è rimasta in produzione solo per pochissimi anni (scomparendo già nel catalogo del 1965). È caratterizzata da una struttura in legno di faggio (spesso tinto in tonalità teak). La sua linea distintiva è lo schienale avvolgente e fortemente arrotondato, studiato appositamente per favorire una seduta informale e rilassata. 

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8. Poltrona Diana di Karin Mobring

Progettata dalla designer svedese Karin Mobring nel 1971 e lanciata sul catalogo IKEA nel 1972, la poltrona Diana, Inquadrata nel genere delle safari chair, incarna perfettamente la filosofia del modernismo democratico: un arredo leggero, destrutturato e originariamente venduto in scatola di montaggio, ma realizzato con un'altissima attenzione ai dettagli e alla longevità dei materiali. Realizzata in legno massello di pino scandinavo (naturale, tinto scuro o talvolta laccato nero), ha seduta e schienale composti da un unico pezzo di tessuto robusto (tela di lino/cotone) o in pelle spessa (spesso color cognac).

9. Poltrona Cikada di Bengt Ruda

La poltrona "Cikada" (o Cicada) in stile Safari, progettata dal celebre designer svedese Bengt Ruda per IKEA nel 1964, è oggi un pezzo da collezione molto ricercato del modernariato scandinavo. Bengt Ruda fu il primo designer professionista e qualificato a essere assunto stabilmente da IKEA nel 1957, contribuendo in modo decisivo a definire l'identità estetica e qualitativa del marchio. La poltrona Cikada si ispira ai tradizionali mobili da campagna militari ("campaign furniture"), reinterpretati secondo i canoni del funzionalismo nordico. 

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10. Lounge chair “Skye” di Tord Björklund

Progettata dal designer svedese Tord Björklund per IKEA tra la fine degli anni '70 e gli anni '80, la chaise longue Skye è caratterizzata da una struttura minimale in tubolare d'acciaio (verniciato nero o cromato) abbinata a un'ampia cuscinatura trapuntata in vera pelle, solitamente nei colori nero, marrone o cognac. Originariamente concepita secondo la filosofia del "design democratico" di IKEA, la sedia Skye è oggi considerata un classico di culto. 

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