Tre giorni tra piazze, chiostri e cinema per raccontare storie di figure importanti ma anche marginali. Tantissimi gli storici, scrittori e artisti che animeranno il centro storico della città: da Pankaj Mishra a Chiara Colombini, da Pierluigi Bersani a Valentine Lomellini, da Ascanio Celestini a Valeria Galimi e molti altri ospiti 18, 19 e 20 settembre
La storia di profilo è il tema della seconda edizione di Contesto, il Festival di storia contemporanea che si terrà a Empoli dal 18 al 20 settembre 2026. L’appuntamento organizzato dal Comune di Empoli, porterà tra le piazze e i chiostri della città toscana giornalisti, saggisti e narratori chiamati a raccontare eventi storici per interpretare il presente: vite e figure - spesso laterali, marginali o scomode - che hanno impattato sul corso della storia lasciando un segno indelebile.
Greppi: “Questa edizione vuole essere più un affondo nelle storie"
L’idea è quella di percorrere la storia contemporanea attraverso le soggettività e le collettività che l’hanno partecipata, con uno sguardo attento alla storia quindi a profili e figure in qualche misura minori, sottorappresentati o comunque non sempre considerati nel grande racconto della storia, i cui volti e le cui traiettorie biografiche affolleranno il centro storico di Empoli. La prima edizione era stata dedicata ai grandi temi della storia contemporanea, temi in larghissima misura molto attuali; questa, invece, vuole essere più un affondo nelle storie, attraverso le quali emergerà ancora quanto la storia, e a maggior ragione quella a noi più vicina, ci riguardi sempre. Per pensare all'umanità al plurale, insieme", ha detto Carlo Greppi, direttore scientifico di Contesto Festival.
Il programma dal 18 al 20 settembre
Ad aprire il festival il 18 settembre sarà il saggista e romanziere indo-britannico Pankaj Mishra, tra le voci più autorevoli del pensiero post-coloniale globale e autore del recente Il mondo dopo Gaza (Guanda). Mishra dialogherà con lo scrittore Paolo Di Paolo sulle fratture del presente. La seconda giornata, sabato 19 settembre, prenderà avvio già al mattino con lo storico d'arte Vincenzo Trione racconterà come l'arte possa essere attivismo, impegno politico e linguaggio della realtà attraverso la figura di Banksy e altri/e artivisti/e. Di esploratori e esploratrici ciracconterà la storica Beatrice Falcucci che ricostruirà le più grandi scoperte tra Ottocento e Novecento. Lo storico Carmine Pinto metterà a confronto fuorilegge diventati leggenda - da Jesse James a Pablo Escobar, da Carmine Crocco a Raffaele Cutolo - per capire come il crimine si trasformi in mito capace di sopravvivere nel tempo.