"La provincia? Una lente di ingrandimento per raccontare guerra e amicizia"
LifestyleIl giornalista Pier Vittorio Buffa è tornato in libreria con un romanzo ambientato a Cabiaglio e con protagonisti sette ragazzi che si troveranno su fronti opposti durante il secondo conflitto mondiale. L'intervista durante "Incipit", il programma di libri di Sky TG24
Di solito, quando pensiamo al romanzo storico, immaginiamo date scolpite nella memoria collettiva, grandi figure pubbliche, svolte epocali. Ci sono romanzi, però, che per raccontare la storia scelgono un’altra strada: quello dello spazio minimo, dove gli eventi entrano da una cucina, una camera o un forno acceso di notte. Il romanzo di "Incipit" di questa settimana appartiene a questo genere. Si intitola “Il pane non può aspettare”, lo ha scritto Pier Vittorio Buffa ed è ambientato a Cabiaglio, un piccolo paese della provincia di Varese, tra il 1938 e il 1943. Il protagonista, Aristide, è un giovane fornaio e fa parte di un gruppo di sette ragazzi che proprio in quell’autunno del 1938 vedrà le proprie strade dividersi. Da qui parte il romanzo e da qui muove l'intervista al suo autore, che si è ispirato a fatti realmente accaduti per indagare attraverso la lente della provincia e dell'amicizia uno dei periodi più intensi e drammatici della nostra storia.
L'intervista è disponibile anche come podcast in tutte le principali piattaforme cercando la rubrica "Incipit - Tra le righe" o selezionando l'episodio nella playlist che si trova qui sotto.