CONVERGENCE, l’élite della cucina mondiale all’Alchemist di Copenaghen

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Dal 29 gennaio al 6 febbraio, lo chef Rasmus Munk apre le porte del suo ristorante stellato a 60 tra i nomi più influenti della cucina contemporanea: una comunità culinaria capace di “andare oltre polarizzazione e separazione”, facendo convergere in un unico luogo tecniche, sapori e visioni. A rappresentare l’Italia Massimiliano Alajmo, Mauro Uliassi, Franco Pepe e Jessica Rosval

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Per cinque giorni Copenaghen diventa l'epicentro della comunità gastronomica mondiale. Dal 29 gennaio al 2 febbraio, l’Alchemist di chef Rasmus Munk ospiterà CONVERGENCE: più di 60 esponenti della cucina internazionale (provenienti da 26 Paesi), tutti classificati nella Top 100 stilata da The World's 50 Best Restaurants, si riuniranno per un progetto che promette di far dialogare tradizioni, tecniche e visioni molto diverse tra loro. “Vedo tanta creatività, conoscenza e resilienza tra i miei colleghi nel mondo culinario – ha detto Rasmus Munk - e poterla condividere con gli ospiti dell'Alchemist e con un pubblico più ampio a Copenhagen è un sogno che diventa realtà. Spero che l'evento abbia risonanza e un impatto significativo sia qui in Danimarca che in tutto il mondo”.

L'evento

L'idea alla base dell'evento è quella di rendere più accessibile la comunità e le conoscenze ai vertici della gastronomia mondiale. La capitale danese, sede di alcuni dei migliori ristoranti del mondo, costituirà naturalmente un centro in cui fioriranno idee culinarie, collaborazioni e scambi culturali. Ogni sera, oltre 12 ristoranti e bar ospiti presenteranno i loro piatti e cocktail più iconici, offrendo una straordinaria opportunità di sperimentare sapori, tecniche e filosofie provenienti da ogni angolo del mondo. Oltre alle cene all'Alchemist, CONVERGENCE propone un programma di symposium con conferenze, dibattiti e attività pensate per mettere in contatto l'élite culinaria mondiale con la società in generale. Il programma mira a coinvolgere non solo ristoratori e chef, ma anche allievi di scuole di cucina, studenti e insegnanti, produttori alimentari e artigiani, nonché il grande pubblico. “La nostra ambizione – ha detto ancora Munk - è rendere questo evento un appuntamento annuale, capace di arricchirci di conoscenze e ispirazione, e di fare di Alchemist un punto di riferimento per il dialogo, la collaborazione e lo scambio culturale tra gastronomia, arte e società”.

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