Introduzione
Ammirare un albero di canfora di 800 anni a Nagasaki, in Giappone, e provare il "milk seiki" a Fujio. Ma anche assistere a una partita di calcio nel nuovissimo Halperin Park, in Texas e visitare l'Inghilterra di Winnie the Pooh. E poi passeggiare tra le architetture avveniristiche di Varsavia e “perdersi” tra le vie dell'ex quartiere industriale di Poblenou, a Barcellona. Puntuale, come ogni anno, il New York Times pubblica l’elenco delle 52 destinazioni da non perdere nei prossimi 12 mesi. Il celeberrimo quotidiano statunitense sottolinea che non vuole che i suoi 52 consigli di viaggio siano visti come una "classifica". "Abbiamo scelto un numero uno", scrive l'autore del giornale Tariro Mzezewa. "Ma non c'è un ordine per gli altri 51 consigli". E perché dovrebbe esserci? I criteri di selezione sono vari e comunque è difficile confrontare le destinazioni di viaggio. In lista anche tre mete italiane: Breuil-Cervinia, Assisi e Genova.
Quello che devi sapere
L'elenco completo
1. America rivoluzionaria
2. Varsavia
3. Bangkok
4. Penisola di Osa, Costa Rica
5. Bandhavgarh, India
6. Dallas
7. Orano, Algeria
8. Route 66
9. Saba, Caraibi
10. Poblenou, Barcellona
11. Le altre montagne del Nepal
12. Bayreuth, Germania
13. Montagne Rocciose canadesi in treno
14. Top End, Australia
15. Penang, Malesia
16. Los Angeles
17. Nagasaki, Giappone
18. Breuil-Cervinia, Italia
19. Memphis
20. Armenia
21. La Spagna di Sorolla
22. L'Inghilterra di Winnie the Pooh
23. Seychelles
24. Inhotim, Brasile
25. Islanda
26. Isole Sanibel e Captiva, Florida
27. Hyde Park, Chicago
28. Isole Traena, Norvegia
29. Miches, Repubblica Dominicana
30. Portland, Oregon
31. Monti Tien Shan, Kirghizistan
32. Assisi, Italia
33. Arctic National Wildlife Refuge
34. Vietnam
35. Querétaro, Messico
36. Medora, ND
37. Camiguin, Filippine
38. Messinia, Grecia
39. Guyana
40. Deer Valley, Utah
41. Yunnan, Cina
42. Bentonville, Ark.
43. Cape Froward, Cile
44. Genova, Italia
45. Dongseo Trail, Corea del Sud
46. Okinawa, Giappone
47. Río Pastaza Watershed, Ecuador
48. Ngorongoro Conservation Area, Tanzania
49. Melbourne, Australia
50. Virginia Beach
51. Big Sur, California
52. Mon, Danimarca
L'America "rivoluzionaria"
Occupa, simbolicamente, il primo posto dell'elenco del New York Times la "Revolutionary America" nell'anno in cui gli Stati Uniti festeggiano il 250esimo anniversario della Dichiarazione d'Indipendenza. Diverse le mete da visitare per il viaggiatori che, nel 2026, sceglieranno il Nord-Est. Philadelfia, la città natale della Dichiarazione d'Indipendenza, ospiterà la sfilata Red, White & Blue To-Do Pomp & Parade il 2 luglio, due nuove gallerie al National Constitution Center, una grande mostra al Philadelphia Museum of Art e una partita della Coppa del Mondo il Giorno dell'Indipendenza. Anche Massachusetts, Virginia e New York, tra le colonie che divennero i primi stati americani, hanno calendari fitti. I visitatori possono immergersi nel passato con le rievocazioni di battaglie nel New Jersey; passeggiare in un accampamento a Mount Vernon, la tenuta di George Washington in Virginia e festeggiare, come se fosse il 1776, con balli e concerti a tema. Il 4 luglio, appuntamento a Washington per un concerto sul prato del Campidoglio e fuochi d'artificio sul National Mall.
A Varsavia per la mostra sulle donne artiste
Varsavia, la capitale della Polonia, viene definita dal New York Times "magnetica". Un nuovo punto di riferimento caratterizza lo skyline della città: il Museo d'Arte Moderna, progettato da Thomas Phifer, che brilla accanto all'imponente Palazzo della Cultura e della Scienza di epoca staliniana. Tra i motivi per visitare Varsavia nel 2026 c'è la mostra, "La questione femminile 1550-2025", un percorso narrativo con quasi 200 opere che intreccia pittrici rinascimentali e barocche con voci moderne e contemporanee. Plac Defilad, la piazza centrale della città allestita negli anni '50 per le parate dell'era comunista, si sta trasformando in un centro verde e pedonale che collega il museo ad altri luoghi culturali, tra cui la nuova sede del teatro d'avanguardia TR Warszawa, uno dei teatri più acclamati del paese.
A Bangkok tra aree verdi e arte contemporanea
Dopo un restauro durato 12 anni, riapre in Thailandia il Wat Chaiwatthanaram, uno spettacolare complesso di templi buddisti a una ottantina di chilometri a nord di Bangkok. Nel centro città è possibile passeggiare tra due parchi, Benjakitti e Lumphini, lungo un corridoio verde di 8 ettari arricchito da una serie di sculture. La città ha anche aggiunto una passerella sospesa lunga un miglio al Benjakitti Park, che si affaccia su stagni di loto e foreste di mangrovie. Per un rifugio diverso, recatevi al Dib Bangkok, il più recente centro d'arte contemporanea della città, che ospita opere immersive di 40 artisti internazionali e thailandesi, come Lee Bul e Montien Boonma.
Sulla Route 66 per festeggiare i suoi primi 100 anni
Nel 2026, il sistema autostradale americano numerato e una delle sue prime attrazioni, la Route 66, compiranno 100 anni. I siti lungo il percorso, che inizia a Chicago (in Illinois) e termina a Santa Monica (in California), ospiteranno diverse celebrazioni tra cui un raduno di auto d'epoca di nove giorni. Per assaporare la storia della "mother road", percorrete il Sidewinder, un tratto di 191 tornanti fuori Oatman (in Arizona), dove le Black Mountains si tuffano nel deserto; ammirate l'arte outsider come la Blue Whale di Catoosa, in Oklahoma, il cui nuovo centro visitatori aprirà ad aprile; soggiornate nel rinnovato Hotel El Rancho a Gallup, nel Nuovo Messico, dove soggiornarono star come Katharine Hepburn e Gregory Peck. Per gli appassionati delle due ruote è possibile esplorare parti della Bicycle Route 66, come il tratto tra St.Louis e Springfield, nel Missouri, dove le organizzazioni ciclistiche hanno trasformato tratti della strada originale in piste ciclabili.
A Barcellona, nell'ex quartiere industriale di Poblenou
Mentre il capoluogo catalano celebra la sua nomina a Capitale Mondiale dell'Architettura e onora i 100 anni dalla morte dell'architetto Antoni Gaudí, il New York Times consiglia di evitare la folla e visitare l'ex quartiere industriale di Poblenou. Fabbriche e magazzini sono rinati come caffè, gallerie e spazi per spettacoli, tra cui il museo Can Framis (in una fabbrica tessile ristrutturata) e il teatro Sala Beckett (nell'ex edificio di una cooperativa di lavoratori). La scena culinaria è in fermento con nuovi ristoranti sperimentali come l'Atipicical, che serve cucina iperlocale con un tocco italiano, e Casa Güell, che offre piatti catalani rivisitati. Passeggiate lungo la verdeggiante Rambla del Poblenou e iniziate la serata sorseggiando un bicchiere di vino catalano nel classico ristorante Can Recasens.
A Breuil-Cervinia, sulla funivia più alta d'Europa
In posizione numero 18, nella classifica del New York Times sulle destinazioni imperdibili nel 2026, troviamo Breuil-Cervinia che, sul versante italiano del Cervino, ha vissuto a lungo all'ombra della sua famosa vicina svizzera Zermatt. Dal 2023 il Matterhorn Alpine Crossing, la funivia più alta d'Europa, collega Cervinia direttamente alle piste di Zermatt. I vecchi impianti di risalita sono stati sostituiti con seggiovie ad alta velocità e un progetto di miglioramento da 235 milioni di dollari sta modernizzando l'accesso a Plateau Rosà, un ghiacciaio sciistico d'alta quota aperto tutto l'anno che collega entrambe le località. L'hotel Valtur Cervinia Cristallo, è riemerso come un rifugio alpino a cinque stelle, mentre il ristorante Wood, recentemente premiato con una stella Michelin, attira gli sciatori con i suoi piatti nordico-piemontesi.
Ad Assisi, sulle orme di San Francesco
Presente nell'elenco anche Assisi nell'anno in cui ricorre l'800° anniversario della morte di San Francesco. Il momento clou dei festeggiamenti in onore del Santo sarà dal 22 febbraio al 22 marzo, quando le spoglie di San Francesco saranno esposte al pubblico per la prima volta. Il New York Times consiglia di percorrere a piedi i 4 chilometri che conducono all'Eremo delle Carceri, il monastero dove San Francesco pregava, e scendere poi alla grotta dove dormiva.
A Genova per l'inaugurazione di Waterfont (di Renzo Piano)
Genova chiude il trittico delle città italiane insierite dal New York Times tra le 52 mete imperdibili per il 2026. A lungo oscurato da Milano e dalle Cinque Terre, il capoluogo ligure sta tornando alla ribalta. Il progetto Waterfront di Levante, progettato da Renzo Piano e che trasformerà l'ex quartiere fieristico in parchi, passeggiate e spazi culturali, è in fase di completamento. All'interno del centro storico, i Palazzi dei Rolli stanno riaprendo sale a lungo chiuse al pubblico con mostre che esplorano la storia commerciale e migratoria della città. A marzo, Palazzo Ducale ospiterà una grande mostra di opere del maestro fiammingo Antoon van Dyck.
In Danimarca per ammirare le Møns Klint
Le Møns Klint, un'isola a circa 90 minuti a sud di Copenaghen, sono scogliere di gesso risalenti a 70 milioni di anni fa, alte 127 metri e costituite da immensi strati di scheletri microscopici di organismi marini. Grazie al suo paesaggio spettacolare e ai suoi habitat, l'UNESCO ha aggiunto l'area alla lista del Patrimonio Mondiale nel 2025. Nel 2017 Møns è diventata una delle prime località in Scandinavia a essere designata International Dark Sky Park e International Dark Sky Community per i suoi sforzi nel preservare l'oscurità naturale. I visitatori possono toccare con mano la storia geologica: fossili di ricci di mare e altre creature punteggiano la spiaggia, mentre il GeoCenter Møns Klint offre passeggiate guidate alla scoperta dei fossili e mostre interattive. Per vivere appieno l'esperienza dell'isola, soggiornate in un faro del 1845 che ancora oggi proietta la sua luce sul Mar Baltico.