Dal 29 al 31 agosto torna il primo festival europeo dedicato alla creatività: 34 eventi, 50 relatori e un filo conduttore che invita a vedere ciò che sfugge agli occhi
Dall’inconscio alla materia oscura, dai miti fondativi ai migranti, fino alle reti digitali e ai nuovi conflitti cyber: tutto ciò che esiste ma non si vede sarà al centro della XXII edizione del Festival della Mente, in programma dal 29 al 31 agosto 2025 nella città ligure di Sarzana. Un’edizione, quella di quest’anno, interamente dedicata al tema dell’invisibile, sotto la direzione di Benedetta Marietti, e con un programma ricco e articolato: 34 eventi principali, 11 appuntamenti per ragazzi, 50 ospiti e decine di dialoghi, spettacoli, workshop e incontri
Una soglia da attraversare
“Superare il confine di ciò che non vediamo è di per sé un gesto sovversivo”, ha dichiarato Marietti durante la conferenza stampa. E l’intero festival, promosso da Fondazione Carispezia e Comune di Sarzana – che ha recentemente formalizzato la candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028 – si pone come invito a rallentare, a guardare in profondità, ad ascoltare ciò che si cela oltre la superficie.
Un messaggio ripreso anche dal sindaco Cristina Ponzanelli, che sottolinea come l’invisibile sia “una tensione costante, parte essenziale di noi, che abita le domande più antiche dell’umanità”.
I focus del Festival
Ad aprire i lavori, Paolo Magri, presidente del Comitato Scientifico dell’ISPI, con una lectio magistralis dal titolo La rivoluzione invisibile di Trump: un’analisi delle trasformazioni geopolitiche che, lontano dai riflettori, stanno riscrivendo gli equilibri globali. Tra i focus centrali del festival, la mente umana, le nuove guerre cyber e l’intelligenza artificiale. Interventi di Michela Matteoli, Marco Malvaldi, Alfio Quarteroni e Mariarosaria Taddeo racconteranno le potenzialità e le minacce di un mondo governato sempre più da processi che sfuggono alla percezione comune. La sociologa Chiara Giaccardi parlerà dello “spirito” come riserva di libertà nell’era degli algoritmi, mentre lo psicologo Vittorio Lingiardi rifletterà sul corpo e sulla sua esposizione, reale e distorta. Il fisico del CERN Guido Tonelli illustrerà l’energia invisibile del vuoto quantistico, mentre il biologo marino Roberto Danovaro condurrà il pubblico nelle profondità oceaniche, dove miliardi di organismi regolano l’equilibrio del pianeta. Antonella Fioravanti parlerà del “microcosmo” invisibile dei microbi e della loro influenza vitale.
L’invisibile nella cultura: letteratura, arte, musica
La dimensione intangibile dell’arte sarà indagata da Edoardo Albinati, Vivienne Roberts e Piero Maranghi, che condurrà il pubblico in un viaggio tra le sinfonie del repertorio classico per cogliere l’impalpabile. Le sacre scritture saranno esplorate da Isabella Guanzini, mentre Silvia Bre e Alessandro Zaccuri dialogheranno sulla poesia come strumento per “vedere oltre”. Grande spazio sarà dedicato ai “corpi invisibili”: donne del Medioevo (con Alessandro Barbero), minori vittime di guerra (raccontati da Francesca Mannocchi), migranti in transito alpino (Didier Fassin e Anne-Claire Defossez), e giovani disorientati. Quest’ultimo tema verrà trattato da Donatella Di Pietrantonio e Matteo Lancini, in un dialogo sull’urgenza di una nuova alfabetizzazione emotiva.
Cinema, Teatro e spiritualità
Due appuntamenti speciali dedicati a Eleonora Duse – tra cinema e teatro – porteranno in scena la “diva invisibile”, grazie alla regista Sonia Bergamasco. Il compositore Cesare Picco interpreterà il celebre Köln Concert di Keith Jarrett, mentre Massimo Recalcati esplorerà l’invisibile legame maestro-discepolo.
Non mancheranno le incursioni nella filosofia (Matteo Nucci e Platone), nella spiritualità (con Yoga Nidra e i miti archetipici) e nello sport, con un curioso parallelo tra mente e tennis a cura di Marco Malvaldi e Angelo Carotenuto.
ExtraFestival e Futuro Aperto: la città che si anima
La città sarà coinvolta anche grazie alla sezione extraFestival, che comprende laboratori, spettacoli e incontri diffusi sul territorio, tra cui l’originale format “Extreme Writing” per giovani scrittori e il programma parallelo parallelaMente, con eventi gratuiti e aperti a tutti.
Un’edizione che si annuncia come una delle più dense e significative della storia del festival. Un invito collettivo – per adulti, ragazzi e bambini – a rallentare e aprire lo sguardo sull’essenziale, spesso nascosto, che ci circonda.