Introduzione
Domenica 5 gennaio, come ogni prima domenica del mese, ritorna l’apertura gratuita dei Musei statali a Napoli e in Campania per l’evento Domenica al Museo. Un’occasione eccezionale per ammirare i tantissimi capolavori esistenti in città e in tutta la regione e visitare i musei e i parchi archeologici statali
Quello che devi sapere
Le prime domeniche del mese
Questa domenica torna l’attesissimo appuntamento con l’iniziativa “Domenica al Museo”, promossa dal Ministero della Cultura. A Napoli in questa questa prima domenica del mese si potrà approfittare quindi dei musei gratis e ammirare il ricco patrimonio artistico offerto dal capoluogo campano. Sono diversi i musei di Napoli e della Campania che potrete visitare gratis la prima domenica del mese. Un’occasione imperdibile per scoprire i tantissimi tesori custoditi
Andy Warhol. Triple Elvis, Gallerie d’Italia, sino al 16 febbraio
Per quanto riguarda le mostre da visitare a gennaio, nella centralissima via Toledo, vale la pena andare a vedere una mostra che porta al cospetto dei visitatori le opere dell’artista americano provenienti dalla collezione Luigi e Peppino Agrati, donate da Luigi Agrati ad Intesa Sanpaolo. Un insieme di opere iconiche che mette a fuoco il lavoro svolto da Warhol tra gli anni 60 e gli inizi degli anni 70, con il coinvolgimento di personaggi famosi. Con Elvis del 1963 anche alcune serigrafie raffiguranti Mrilyn e Mao Tse-Tung
Diego Cibelli, Galleria Alfonso Artiaco, sino all’11 gennaio 2025
La storica galleria napoletana, situata al piano signorile del Palazzo Principe Raimondo di Sangro, nell’affollatissima piazzetta Nilo, adiacente a Piazza San Domenico, offre al pubblico l’opportunità di fare la conoscenza di Diego Cibelli e del suo particolare modo di lavorare la porcellana. Una mostra ricca di forme fitomorfe, proveniente da un immaginario marino piuttosto che mitologico. Diego Cibelli, artista napoletano proveniente da Scampia, sembra aver sviluppato questa grandissima sensibilità in chiave evasiva. Circondati da forme floreali e marine, mirabilia e scacciasogni, si ha la sensazione di girare in stanze abitate da forme dell’inconscio
Metawork, di Michelangelo Pistoletto, Reggia di Caserta
Da visitare anche Caserta e la sua bellissima Reggia, cornice mozzafiato che ospita una mostra di notevole spessore. Metawork raccoglie oltre sessanta opere di grandi dimensioni dell’artista biellese, protagonista del poverismo e del concettuale italiano. Un lavoro costante negli anni, incentrato sulla ricerca di un linguaggio che vada oltre le differenze culturali, per unire e non dividere, perché è nell’unione tra le differenze che si può trovare lo spettacolo dell’armonia. Pochi chilometri in treno o in pullman possono valere assolutamente la pena, per rimanere senza parole
Una Nuvola Come Tappeto, Giulia Piscitelli
Restando a Napoli, nei soliti luoghi battuti dal turismo, di due giorni, può valere la pena una visita alla Cappella e al Tesoro di San Gennaro, presso il Duomo cittadino. Nei suoi ambienti è ospitata l’esposizione di Giulia Piscitelli, che indaga tramite l’installazione e l’interazione con il sacro, lo spirituale come comune denominatore tra le culture del Mediterraneo. Ispirata dal testo di Erri De Luca che dà il titolo alla mostra, l’esperimento è un’interessante riflessione sui conflitti che dividono culture molto vicine tra loro. Sino al 25 gennaio
Cutting Clouds/Tagliando le nuvole, mostra collettiva, Museo Madre
Cutting clouds / Tagliando le nuvole è un programma che include azioni legate al comune denominatore dell’effimero e dell’impermanente. Le opere si distribuiscono in tutta la struttura, facendo perdere al visitatore i riferimenti di un’esposizione tradizionale. L’esposizione è in divenire con interventi di artisti distribuiti nel tempo. Il museo ospita inoltre la sua prestigiosa collezione di opere contemporanee, visitabile con un unico biglietto.