Bambini in viaggio, cosa vedere in Sicilia oltre il mare

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Gaia Mombelli

Per gli amanti della storia, della natura e, naturalmente, del mare. L'isola accontenta tutti. Anche se quando si tratta di piccoli ospiti. Il mare che è l’elemento dominante della regione, con le sue meravigliose spiagge, resterà sullo sfondo di questo nostro viaggio

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Acque limpide e spiagge incontaminate non sono distanti da gioielli urbani come Siracusa, Taormina, Modica e Ragusa Ibla, ricche di fascino e di antichi edifici e monumenti (LEGGI ANCHE: Bambini in viaggio, cosa vedere in Sardegna oltre il mare)

Noi vogliamo però andare alla scoperta di tutto ciò che in Sicilia si può fare oltre ad un bagno in mare. La Sicilia a cavallo, le via delle tonnare di andata, ossia le prime in cui arriva il tonno dall’Atlantico, poiché si trovano nel nord della Sicilia. E poi, pedalare fra le saline, circumnavigare l’isola in barca a vela, andare alla ricerca degli orti botanici che nascondono tutte le specie dell’isola, spostarsi da un castello all’altro, da una Chiesa all’altra. Insomma, Abbondanza è la parola-chiave per comprendere la Sicilia nelle sue mille sfaccettature: da un versante all’altro dell’isola, sono infinite le soluzioni per itinerari di poche ore, giorni o settimane. Senza dimenticare il cibo, naturalmente.

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I vulcani

Partiamo da uno degli spettacoli naturalistici più affascinanti: i vulcani. In Sicilia ce ne sono 3: l’Etna, Stromboli e Vulcano.

 

Vulcano

Partiamo proprio dall’isola che prende il nome dall’attrazione più imponente, il vulcano appunto. Gli esperti lo considerano uno dei più pericolosi al mondo.

La sua presenza è ovunque in quest’isoletta di circa 20km. L’odore di zolfo si respira da subito, se ci si allontana pochi metri dal porto si arriva alla zona dei fanghi, frequentatissimi grazie alle loro proprietà terapeutiche. Per i bambini saranno divertentissime le piscine geotermiche, qui l’acqua arriva direttamente dalla fonte sotterranea, per sgorgare in superficie (dopo essere stata raffreddata).

Per i bambini sarà una novità anche vedere le spiagge di sabbia nera, tipica delle isole vulcaniche. Per i bambini più grandicelli si può provare l’esperienza di scalare un vulcano attivo. Esperienza meravigliosa.

 

Stromboli

Anche in questo caso il vulcano domina l’isola che lo ospita. E anche qui spiagge ai piedi del vulcano sono nerissime, ma nonostante questo l’acqua riesce a conservare un blu intenso. Spesso sono visibile le sciare del fuoco, ossia la colata di lava che scende lungo il vulcano assieme ai lapilli che si tuffano in mare.

 

Etna

L’Etna è il vulcano più alto e attivo in Europa, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ed è senza dubbio uno dei simboli della Sicilia.

Visitare l'Etna anche con bambini piccoli è possibile e non costituisce alcun rischio seguendo i consigli delle guide. L'Etna è un vulcano attivo, ma rimanendo alle quote più basse, sulle strade segnate e sui sentieri ufficiali del parco non c’è alcun pericolo.

La sede del Parco dell’Etna, presso Nicolosi, merita sicuramente una visita. Si trova all’interno dell’ex Monastero Benedettino San Nicolò La Rena, restaurato nel 2005.

Al piano terra c’è un piccolo Museo Vulcanologico con pannelli esplicativi della nascita del vulcano nel Pleistocene, che conserva anche alcune pietre di lava solidificata che durante le eruzioni vengono sputate dai crateri insieme al magma e ai lapilli. All’esterno si trova un vero e proprio parco botanico denominato Sentiero del Germoplasma perché ha il preciso scopo di conservare e sostenere il patrimonio genetico e vegetale etneo.

Per arrivare in cima al vulcano più alto d’Europa bisogna percorrere la SP 92 che da Nicolosi, vi porterà direttamente a quota 1.900 al piazzale del Rifugio Sapienza, dove c’è anche la Funivia dell’Etna.

Il cratere superiore è più faticoso da risalire a piedi perché la lava è diventata una specie di sabbia sassosa. Il cratere inferiore è, invece, facilmente raggiungibile e percorribile ed è qui che i vostri bambini potranno fare la prima esperienza a contatto con il vulcano. Si può infatti fare una tranquilla passeggiata dentro e attorno la sommità del cratere e prendere tra le mani la lava ormai diventata pietra.

Un'immagine dell'Etna vista da Palmi (Reggio Calabria), 28 dicembre 2018. ANSA/DOMENICO SURACE

Parchi archeologici

La Sicilia conta 500 siti di interesse sparsi all’interno di 27 località, tutte accomunate dal marchio UNESCO: i paesi attorno al Monte Etna, le Città tardo barocche del Val di Noto, l’area archeologica Villa Romana del Casale di Piazza Armerina e la Valle dei Templi di Agrigento.

 

La Valle dei Templi

Il Parco è una delle colonie greche più importanti del Mediterraneo, ed è Patrimonio Unesco dal 1997; nel 2015 ha ricevuto la DEVU (dichiarazione di eccezionale valore universale).

Siamo ad Agrigento, nel 580 a. C. La città divenne ben presto una della più monumentali della Sicilia greca. Dalla fine del VI sec. a. C., quando viene eretto il tempio di Ercole, vengono costruiti gli imponenti templi dorici che definiscono una vera e propria cinta sacra, quasi l’abbraccio degli dei alla città. Qui visse e operò il filosofo Empedocle, poco prima che le truppe cartaginesi distruggessero la città nel 406 a.C. Ma il centro continuò a vivere, con nuovi periodi di prosperità, anche sotto i Romani, che le diedero il nome di Agrigentum. Cos’è rimasto degli antichi splendori? Ben undici templi di ordine dorico, tre santuari, necropoli, opere idrauliche, fortificazioni, l’agorà, un Olympeion e un Bouleuterion. La Valle dei Templi rappresenta quasi un unicum mondiale per l’incredibile (e miracoloso) stato di conservazione del patrimonio. Nell’area sottostante si trova poi il Santuario delle Divinità Ctonie (Demetra e Persefone), conosciuto in realtà come Tempio di Castore e Polluce (o dei Dioscuri). Da qui, a nord troverete il giardino della Kolymbetra, l’antica fonte di approvvigionamento di acqua voluta da Terone, presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da fauna di ogni sorta. Oggi è un giardino gestito dal FAI in cui poter esplorare l’enorme varietà di flora che qui si è adattata. A sud, proseguendo in direzione di Villaseta, si giunge al Tempio di Vulcano o Efesto, di cui rimangono il bassamento e due colonne.

Il Parco ingloba anche altri siti dell’agrigentino, che narrano altre epoche e altre storie. Come l’area archeologica di Sant’Angelo Muxaro, nel comune omonimo: il sito cioè dove si riconosce la mitica Camico, la città fortificata dal celebre architetto Dedalo, il costruttore del labirinto del Minotauro, che, in fuga dal re cretese Minosse, avrebbe qui ricevuto ospitalità dal re sicano Kokalos. Sul pendio meridionale del colle si apre anche una necropoli con tombe del tipo a grotticella databili dal XIII al VI sec a. C. 

 

Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci

Il parco è di recentissima istituzione (2019). La prima tappa è proprio la città di Catania: i siti archeologici sono sparsi tra le vie della splendida città barocca. Passeggiare per Catania è come passeggiare nel tempo. Tra le nere chiese barocche e le ville, sotto lo sguardo vigile dell’Etna, la città svelerà ai vostri occhi anche le vestigia più antiche. Partiamo dal Teatro antico e Odeion, tra le odierne vie Vittorio Emenauele, Crociferi e Teatro Greco. Nelle vicinanze troviamo anche le Terme della Rotonda e le Terme Romane dell’Indirizzo. 

valkle dei templi

Taormina

Il Teatro greco di Taormina gode di una straordinaria particolarità: si affaccia sul mare. I ruderi dei suoi colonnati incorniciano come fosse un quadro un panorama che spazia dalla costa calabra all’Etna. La sua storia risale al III secolo avanti Cristo. Per i bambini vengono organizzati tour appositi durante i quali si spiega, tra l’altro, che per costruire il teatro fu necessario asportare a mano oltre centomila metricubi di montagna. Il teatro nacque per ospitare rappresentazioni teatrali e concerti, ma in epoca romana fu anche sede dei giochi gladiatorii e delle battaglie navali.

Da qualche tempo è visitabile anche Palazzo Vecchio Taormina, trasformato ora in un boutique hotel. Vero e proprio gioiello è la terrazza del palazzo, che domina da un torrione sospeso, il mare della baia di Taormina e la vista sull’Etna.

taormina

Parchi divertimento

Etnaland è un parco di divertimento più grande del meridione. Si trova a Belpasso e si estende su una superficie di 280.000 metri quadrati. Etnaland, sorge ai piedi del Vulcano Etna, a pochi passi da Catania. Etnaland mette a disposizione dei bambini, sia svago, con Themepark e dall'Acquapark, che possibilità di imparare con il Parco della Preistoria e il suo percorso botanico, gli spettacoli di edutainment e i laboratori didattici.

 

Per chi in Sicilia sceglie il mare ha l’opportunità di diventare un abile circense. Il Bluserena Serenusa Resort propone infatti un corso di discipline circensi dedicato a bambini, ragazzi e genitori che insieme potranno imparare, divertendosi, le basi di giocoleria, equilibrismo e clownerie. Scuola di magia: una vera scuola di magia e di giochi di prestigio, con eventi, spettacoli e magiche sorprese, oltre a tanto sport con scuola nuoto, scuola danza e ginnastica ritmica e Football Academy.

 

Laboratori creativi anche al Gran Palladium che mette a disposizione dei piccoli ospiti anche strumenti musicali.

etnaland

 

La natura incontaminata

Le Gole di Tiberio

Le Gole di Tiberio, lunghe più di 250 metri, si trovano sul fiume Pollina nel Parco delle Madonie, sito Geopark riconosciuto dall’UNESCO. Dopo una lunga discesa di scalini, si raggiungono le gole. Si racconta che debbano il loro nome all’imperatore Tiberio, cui sarebbero state dedicate.

Si tratta di un luogo molto rilassante, dove accompagnati potremo visitare le gole scivolando sull’acqua con piccoli gommoni per raggiungere due piccole spiagge. Da non perdere gli affascinanti borghi madoniti di Pollina e San Mauro Castelverde.

Ammiriamo i fossili di Gasteropodi nella roccia delle pareti, i numerosi nidi di uccelli anche a pochi centimetri dall’acqua, le grotte dei briganti che alimentano leggende legate a loro e al luogo (tra tutte, famosa quella del Miricu e del Mostro). L’atmosfera è da sogno: circondati da giochi di luce che si creano tra l’acqua e le pareti, con il contrasto tra venti caldi esterni e frescura interna, se saremo fortunati, potremmo anche assistere al volo dell’aquila reale.

Per arrivarci basta seguire la segnaletica che parte dalla statale in direzione di San Mauro. Dopo una decina di chilometri si lascia la provinciale e si percorre una stradina che dopo un po’ diventa sterrata. Possiamo parcheggiare prima della scalinata di 400 gradini.

 

Il Lago di Pergusa (Enna)

Il Lago di Pergusa è stato istituito come Riserva Naturale Speciale poiché rappresenta un’area nevralgica nei  flussi migratori di molte specie di uccelli. La Riserva si trova a 30 minuti da Monte Altesina ed è dotata di capanni per l’avvistamento della fauna ornitica. Un’occasione per fare un picnic in famiglia e stare all’aria aperta.

 

Le gurne dell’Alcantara

A soli 5 chilometri dalle Gole si trovano le Gurne dell’Alcantara, 16 piccoli laghetti scavati nella roccia basaltica, frutto dell’azione erosiva provocata dalle acque del fiume nel corso degli anni. Luogo ideale per un’escursione a dimensione famiglia durante la primavera o l’autunno.

Sicilia e Sardegna, due tesori italiani. Due isole straordinarie in grado di regalare spiagge incontaminate, mare cristallino e una cultura storica senza eguali al mondo.

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