10 Ottobre, il finale della saga distopica di Paola Barbato e Mattia Surroz

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Gabriele Lippi

La miniserie e fumetti pubblicata da Sergio Bonelli Editore giunge alla sua conclusione con un finale commovente. Ecco di cosa parla

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Esseri umani con la data di scadenza. Sono gli abitanti del mondo di 10 Ottobre, utopia distopica scritta da Paola Barbato e disegnata da Mattia Surroz, pubblicata da Sergio Bonelli Editore e conclusasi con il quarto volume della serie, nel quale la regolamentazione della morte è il prezzo da pagare per un mondo altrimenti perfetto, senza diseguaglianze, povertà e malattia, e dove persino l’imprevedibilità di un incidente domestico è vista come una pericolosa devianza dalla norma.

Personaggi in scadenza

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Gli abitanti di questo mondo non possono ammalarsi e devono in ogni modo evitare situazioni di pericolo per la propria incolumità. La fine della loro vita è scritta nel loro Dna, inserita artificialmente all’atto del concepimento con una complessa operazione di ingegneria genetica. Si può morire in sei momenti diversi: a 3, 11, 26, 38, 57 o 70 anni. Nessuno sa quando, ma il giorno e l’ora esatta della nascita, al compimento di quell’età, vengono anticipati da un dispositivo appeso al collo che comincia a emettere un suono man mano che ci si avvicina al momento X.

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Sebbene il concepimento in vitro e la morte programmata abbiano portato benessere diffuso nella comunità e la morte – quando arriva – venga celebrata con una grande festa e funerali sfarzosi, alcuni individui sembrano non volersi piegare al regime e realizzano un complesso piano di sabotaggio. Sono un gruppo di persone nate tutte il 10 ottobre, come Richie, che sta per compiere 11 anni, ha perso già il fratello e vive con una madre che non si è più ripresa da quello choc e un padre che si sforza di resistere al dolore del primo lutto e alla paura del secondo.

Un racconto denso di emozioni

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10 Ottobre è un racconto che vive soprattutto di una tensione emotiva dettata da quell’avvicinarsi di una scadenza senza possibilità di appello, dell’angoscia che pervade i protagonisti, indaffarati a realizzare il loro piano proprio nel giorno in cui potrebbero morire. È un racconto che trasmette la sofferenza di una madre che tema di perdere la sua bambina dopo essere rimasta vedova nel modo meno convenzionale possibile; di una donna che ha già vissuto il dolore della perdita dei propri figli ma non sembra volersi arrendere; di un uomo che cela la sua voglia di vita e amore sotto una spessa coltre di cinismo. E Richie, catalizzatore e crocevia di relazioni interpersonali, che davanti all'incertezza sulla durata della propria vita, desidera solo un breve e piccolo gesto d'affetto...

L'omaggio a Norman Rockwell

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La caratterizzazione dei personaggi è forse il punto di forza principale di 10 Ottobre, e si riflette anche nel tratto di Surroz, che dipinge corpi e volti capaci di trasmettere paura, angoscia, tristezza, rabbia, tenerezza. Particolarmente affascinanti le quarte di copertina, che citano, omaggiano e reinterpretano le illustrazione di Norman Rockwell. I quattro volumi di 10 Ottobre, ciascuno di 72 pagine, sono acquistabili al prezzo di 16 euro cadauno.

Paola Barbato e Mattia Surroz, 10 Ottobre, 4 volumi, 72 pagine e 16 euro cadauno

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