Marvel annuncia, a giugno in arrivo un Captain America gay

Lifestyle

Gabriele Lippi

La casa di fumetti americana è pronta a lanciare una miniserie in cui Steve Rogers viaggerà per gli Stati Uniti, alla ricerca del suo scudo rubato, incontrando diverse persone che si ispirano a lui per difendere le loro comunità. Tra questi ci sarà anche Aaron Fischer, adolescente omosessuale dal look alternativo, scritto da Joshua Trujillo e disegnato dalla fumettista transgender Jan Bazaldua

Un Captain America gay. Non Steve Rogers, ma un altro Captain America, protagonista insieme ad altri cinque della miniserie intitolata The United States of Captain America, che vedrà proprio il Cap originale, impegnato nella ricerca del suo scudo rubato lungo tutti gli Stati Uniti, incontrare persone diverse che a lui si sono ispirate per proteggere le loro comunità. Tra loro ci sarà anche Aaron Fischer, giovane omosessuale, Captain America delle railways. Il nuovo Cap è molto diverso da Steve Rogers: è più magro, ha i capelli neri rasati ai lati, ha tatuaggi e piecing. La Marvel lo ha descritto come "un adolescente senza paura che si è fatto avanti per proteggere i compagni fuggitivi e i diseredati".

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In uscita per il Pride Month

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L’albo che vedrà Aaron Fischer protagonista uscirà a giugno, nel mese del Pride, e l’annuncio di Marvel segue di pochi giorni quello della DC, che alla ricorrenza ha deciso di dedicare un’antologia dedicata ai suoi supereroi Lgbtqia+. Autori del primo Cap omosessuale sono Joshua Trujillo (alla sceneggiatura) e Jan Bazaldua (ai disegni). “È ispirato agli eroi della comunità queer – ha spiegato Trujillo – sta dalla parte degli oppressi e dei dimenticati”.

"Aiuta chi cammina da solo per strada"

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Bazaldua, lei stessa una donna transgender, si è detta molto divertita dall’aver potuto disegnare questa nuova versione di Captain America. "Sono felice di poter presentare una persona apertamente gay che ammira Captain America e combatte contro il male per aiutare coloro che sono quasi invisibili alla società - ha detto - Mentre lo disegnavo, ho pensato, beh, Cap combatte contro esseri superpotenti e salva il mondo quasi sempre, ma Aaron aiuta coloro che camminano da soli per strada con i problemi che devono affrontare ogni giorno".

Non il primo supereroe omosessuale

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Aaron Fischer non è il primo supereroe omosessuale. La stessa Marvel ha dato negli ultimi trent'anni uno spazio sempre crescente ai personaggi Lgbtqia+. Il primo fu Northstar degli Alpha Flight (il corrispettivo canadese degli X-Men), che nel 2001, nella serie Ultimate X-Men, ebbe una relazione con Colosso. E non è nemmeno la prima volta che lo scudo di Captain America passa da Steve Rogers ad altri: era già successo con l’afroamericano Sam Wilson, che da Falcon divenne Cap. Sempre all’insegna di una maggiore inclusività e di una rappresentazione della diversità all’interno dell’universo dei comics americani.

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