Pa, Corte dei Conti emana linee guida su rendiconti 2019

Lavoro

Anche sui bilanci di previsione 2020-2022. I magistrati contabili segnalano, in particolare, attenzione alle analisi sul risultato d'amministrazione, allo stato dell'indebitamento e agli equilibri di cassa

Arrivano dalla Corte dei Conti le linee guida sui rendiconti 2019 ed i bilanci di previsione 2020-2022. La Sezione delle Autonomie della magistratura contabile ha infatti approvato, con deliberazioni n. 8 e 9/2020, le Linee guida per le relazioni dei Collegi dei revisori dei conti degli enti locali sui rendiconti per l'anno 2019 e sui bilanci di previsione per gli esercizi 2020-2022, nonché i relativi questionari. "Le indicazioni per le verifiche sul rendiconto 2019 riguardano il momento conclusivo delle analisi condotte sul ciclo di bilancio, al fine di stabilirne il grado di affidabilità e di valutarne la capacità di prevenire fenomeni di squilibrio e costituiscono il punto di partenza per la ricostruzione del quadro economico-finanziario di riferimento, entro cui vanno a collocarsi i provvedimenti adottati nell'attuale fase emergenziale" spiega la Corte dei Conti.

Le raccomandazioni dei magistrati contabili

Tra i profili sui quali si è focalizzata l'attenzione, i magistrati contabili segnalano, "in particolare, le analisi sul risultato d'amministrazione, lo stato dell'indebitamento e gli equilibri di cassa, inscindibilmente collegati al mantenimento di quelli finanziari complessivi, mentre sono previsti focus specifici su modalità di ripiano delle varie componenti del disavanzo, somme incamerate e utilizzate a titolo di anticipazioni di liquidità, corretta costruzione del Fondo pluriennale vincolato e adeguatezza degli accantonamenti al Fondo crediti di dubbia esigibilità. In disparte l'analisi di alcuni aspetti della gestione delle Province e degli enti colpiti da eventi sismici".

Analoghi criteri per enti locali

La Corte dei Conti aggiunge inoltre che "ad analoga finalità sono ispirate le 'Linee guida sui bilanci di previsione degli enti locali, per gli esercizi 2020-2022' che possono rappresentare un ausilio, per gli enti, nella predisposizione dello strumento programmatorio, ovvero nella gestione dei bilanci già adottati, tenendo conto dell'esigenza di contemperare gli effetti indotti dalla fase emergenziale (in termini di minori entrate e maggiori spese) con gli obiettivi di stabilità finanziaria". In questa prospettiva, "pur a fronte di un assetto normativo in corso di definizione, la Sezione delle autonomie ha ritenuto di non differirne l'adozione" si legge nella nota. La Corte dei Conti sottolinea infine che "in continuità col passato, è stato mantenuto l'impegno a ridurre al minimo gli oneri informativi di dati contabili, attraverso l'utilizzo, ormai consolidato, delle banche dati pubbliche".

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