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“Santiago, Italia”, il nuovo film documentario di Nanni Moretti dedicato al Cile. FOTO

La pellicola chiude il Torino Film Festival e arriva in sala il 6 dicembre. Immagini di repertorio e interviste ripercorrono il golpe del 1973 e la fuga dei perseguitati aiutati dall’ambasciata italiana, costruendo un parallelo tra l’Italia di oggi e quella di allora
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    “Santiago, Italia”, il nuovo film di Nanni Moretti sul Cile, è al Torino Film Festival. Si tratta di un documentario che arriva a tre anni dalla sua ultima pellicola, “Mia madre” - Cile, 45 anni fa il colpo di Stato del generale Pinochet
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    Il film è un documentario dall'impianto classico, ma con un intento morale e la precisa volontà di fare un confronto di "come eravamo" negli anni Settanta e di come siamo diventati - Cile, 45 anni fa il colpo di Stato del generale Pinochet
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    La pellicola è dedicata al colpo di Stato di Pinochet dell'11 settembre 1973, che pose fine al governo socialista di Salvador Allende in Cile (nella foto il presidente durante il golpe) - Salvador Allende, chi era il presidente cileno morto nel golpe del ‘73
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    "Santiago, Italia” chiude sabato 1 dicembre la 36esima edizione del Torino Film Festival e arriva in sala il 6 dicembre (nella foto un momento dell'attacco al palazzo presidenziale l'11 settembre '73) - Cile, 45 anni fa il colpo di Stato del generale Pinochet
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    In “Santiago, Italia” appaiono le interviste ai registi Patricio Guzman (nella foto) e Miguel Littin, alle giornaliste Marcia Scantlebury e Patricia Mayorga, al traduttore Rodrigo Vergara. Ci sono le voci di militari di Pinochet ormai in carcere e la testimonianza di Roberto Toscano, l'allora ambasciatore italiano a Santiago - Salvador Allende, chi era il presidente cileno morto nel golpe del ‘73
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    Il film è una lunga serie di interviste e materiali di repertorio sulla fine del governo socialista di Allende e sul ruolo dall'ambasciata italiana a Santiago. Un'ambasciata che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime, consentendo poi loro di raggiungere l'Italia, unico Paese in Europa che non aveva riconosciuto il governo Pinochet (nella foto il regista Miguel Littin in un momento del film) - Salvador Allende, chi era il presidente cileno morto nel golpe del ‘73
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    I cileni in fuga approdarono nell’Italia degli anni di piombo, un Paese che li accolse e li integrò con grande accoglienza. Un modo per fare un parallelo a distanza tra l’Italia di allora e quella di oggi (nella foto il regista Pedro Chaskel che appare tra gli intervistati da Moretti) - Cile, 45 anni fa il colpo di Stato del generale Pinochet
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    Tra le interviste, c’è chi ricorda il ruolo fondamentale degli Usa nel golpe di Pinochet, chi le torture del regime e il lancio di bambini oltre il muro dell'ambasciata italiana. Tante le immagini di repertorio tra cui quelle dello stadio-lager allestito da Pinochet subito dopo il golpe e quelle dei caccia che bombardarono la Moneda - Cile, 45 anni fa il colpo di Stato del generale Pinochet
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    Moretti, di cui si sente la sola voce durante le interviste, mette la sua faccia, e si vede, solo una volta quando intervistando un ex ufficiale di Pinochet in prigione (fine pena 2038), il generale Raúl Eduardo Iturriaga Neumman, replica alle sue ragioni di militare fedele al regime e al suo desiderio di un'intervista meno faziosa con uno scandito:"Io non sono imparziale” - Salvador Allende, chi era il presidente cileno morto nel golpe del ‘73
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