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Roma celebra "Il Gattopardo", una mostra nella Capitale per i 60 anni dal premio Strega

I titoli di Sky Tg24 delle ore 18 del 12 ottobre

3' di lettura

Alla Casa del Cinema di Villa Borghese, fino al 14 ottobre, attraverso gli scatti del fotografo Nicola Scafidi tornano le atmosfere del romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e della lavorazione del celebre film di Luchino Visconti

Il romanzo “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa ha affascinato e continua ad affascinare migliaia di lettori, anche grazie al capolavoro cinematografico di Luchino Visconti che, nel 1963, ha messo in scena con una giovanissima Claudia Cardinale, Burt Lancaster e Alain Delon, le atmosfere del Risorgimento in Sicilia narrate nel libro. L’opera, scritta nel 1958, un anno dopo la pubblicazione ottenne il premio Strega (COS'È). A 60 anni dal riconoscimento letterario, la mostra a Roma “Il Gattopardo 1959-2019” celebra il famoso best seller con le foto che raccontano la lavorazione del film.

La mostra “Il Gattopardo”

Inaugurata il 12 settembre alla “Casa del Cinema” di Villa Borghese, la serie di scatti del fotografo Nicola Scafidi potrà essere ammirata fino al 14 ottobre. Per la realizzazione della mostra, curata dalla fotografa Angela Scafidi e dalla professoressa Maria Pirrotta, con il progetto grafico della dottoressa Alessandra Benigno, sono state selezionate circa 50 immagini con l’obiettivo di ricordare sia il romanzo da cui è stato preso spunto per il film, girato per lo più a Palermo tra maggio e luglio del 1962, sia il lavoro dello stesso Scafidi. Le fotografie, rigorosamente in bianco e nero, mostrano i sopralluoghi che il regista Luchino Visconti fece nel febbraio del 1962, gli arrivi degli attori protagonisti, le scene del film, il backstage, il tempo libero degli attori in giro per Palermo e l'anteprima del film a Roma.

Il romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

“Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa racconta i cambiamenti che avvennero nella società in Sicilia durante il passaggio dal regime borbonico all’unità del Regno d’Italia, dopo la spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi. L’autore, per molto tempo, coltivò il desiderio di realizzare un romanzo storico sulla sua famiglia, gli aristocratici Tomasi di Lampedusa e in particolare sul bisnonno, il principe Giulio Fabrizio Tomasi. Il libro fu scritto tra il 1954 e il 1957, anno nel quale lo scrittore morì. Il testo venne inviato alle case editrici che inizialmente, però, lo snobbarono. Solo Feltrinelli credette nel progetto, pubblicando il testo postumo nel 1958. Il racconto divenne presto uno tra i più grandi romanzi di tutta la letteratura italiana e mondiale e ottenne, nel 1959, il prestigioso premio Strega.

Il film di Luchino Visconti

A cinque anni dalla pubblicazione del romanzo, “Il Gattopardo” divenne anche un film che è entrato a far parte dei capolavori della cinematografia mondiale. Realizzata da Luchino Visconti nel 1963, la pellicola vinse la Palma d’oro al Festival di Cannes. Memorabile la scena finale del ballo, girata a Palazzo Valguarnera-Gangi, che fu allestita con estrema cura per rendere al meglio l’atmosfera dell’epoca e che valse al film il Nastro d’argento per la scenografia. Il principe di Salina, interpretato da Burt Lancaster, simbolo dei vecchi valori aristocratici, inizia a riflettere sulla società che sta cambiando. A distrarlo dai suoi pensieri malinconici è la bellissima e giovane Claudia Cardinale, nel ruolo di Angelica, che gli propone di ballare. Il ballo rappresenta quindi l’unione tra la passata nobiltà, rappresentata da Don Frabrizio, e la nuova borghesia di cui fa parte Angelica.

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