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Roberto Bolle a Sky TG24: “Duetto con laser? Con la tecnologia la danza si evolve”. VIDEO

5' di lettura

L’étoile è all’Arena di Verona con i suoi friends per una delle tappe più attese del tour da lui ideato. “Sono quasi 20 anni che ho iniziato quest’avventura di portare la danza a tutti”. E sul futuro: “Chi lo sa, magari un Romeo e Giulietta qui con Alessandra Ferri…” 

“E’ un palco che ti avvolge. Siamo come dei gladiatori all’interno di un’Arena circondati dal pubblico che arriva anche ai nostri lati. Senti le persone intorno a te come se fossero qui, dietro le quinte. Siamo immersi in questa energia ed entusiasmo. E tutto si trasforma in una grande festa per me e per i danzatori che si esibiscono con me”. Poco prima dei tre rintocchi di gong che annunciano l’inizio dello spettacolo, Roberto Bolle confessa a Sky Tg24 tutto il suo amore per l’Arena di Verona (FOTO). Per quel palco immenso in uno dei luoghi simbolo del patrimonio artistico italiano dove ogni anno torna con i suoi friends per una delle tappe più attese del suo tour. “Siamo pronti” dice sorridendo carico di adrenalina, come un velocista ai blocchi di partenza, e visibilmente emozionato.

Roberto Bolle e il duetto con il raggio laser

Ad attenderlo sui gradoni 13mila persone accorse per lui. Per vedere l’étoile che è riuscito a portare la danza a tutti. A far avvicinare a un’arte spesso considerata d’élite anche chi non è mai entrato in un teatro. Merito sicuramente del suo talento e carisma ma anche delle esibizioni che sceglie capaci, attraverso un sapiente accostamento del repertorio classico con coreografie moderne e contemporanee, di parlare a un pubblico ampio ed eterogeno. E di stupire attraverso l’uso di nuove tecnologie. Come il laser con cui quest’anno ha duettato in Waves. “La tecnologia può portare la danza classica nella contemporaneità. E’ un aiuto per far sì che la danza parli a un pubblico molto ampio. Ogni volta cerco qualche escamotage tecnologico per donare qualcosa in più ma anche per me, per sperimentare, per continuare questo percorso di ricerca in cui la danza può evolversi, non è mai la stessa ma guarda al futuro”.

Dal classico al contemporaneo con una parata di star

La serata, a cui fa da cornice una sorprendente eclissi lunare con la luna proprio dietro il palco quasi a voler far parte della scena, si apre con un’uscita di Roberto Bolle sulle note di Seven Nation Army di The White Stripes. Tra pirouette, tour alla seconda, salti e gran battement forse il modo migliore per l’étoile di caricarsi ed entrare subito in quell’atmosfera di festa che si conclude proprio con il raggio laser di Waves, l’innovativa coreografia di Massimiliano Volpini. Forse la più riuscita in assoluto di tutte quelle che il coreografo ha realizzato su misura per Roberto Bolle. Un pezzo a tratti avveniristico che sorprende per l’effetto scenografico, per quel gioco di luci che interagiscono con l’étoile. Un’opera astratta che però poi, sulle note di Erik Satie, sembra volerci riportare a un tempo più vicino, a un passato nostalgico. In mezzo si susseguono pas de deux tratti dai capolavori del repertorio classico e coreografie più moderne. Tra queste il capolavoro di William Forsythe In the middle somewhat elevated insieme con Bach Duet, Opus 100 di John Neumeier e Serenata di Mauro Bigonzetti, oltre a Les Bourgeois, pezzo firmato da Ben Van Cauwenbergh capace di mettere in risalto il talento acrobatico di Daniil Simkin, e il neoclassico Soirées Musicales di Helgi Tomasson. Sul palco artisti internazionali in un cast stellare. Tra loro i primi ballerini del Teatro alla Scala di Milano Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko in un’esibizione impeccabile del virtuosistico Gran Pas Classique, e Maia Makhateli, una Kitri incantevole nel pas de deux del III atto di Don Chisciotte per temperamento e tecnica forte e raffinata.

20 anni di Roberto Bolle & Friends

Due le date di quest’anno del Roberto Bolle and friends all’Arena di Verona (FOTO), il 16 e il 17 luglio. E sono già in cartellone quelle del prossimo anno quando, i gala ideati dall’étoile, raggiungeranno la soglia dei 20 anni. “Sono quasi 20 anni che ho iniziato quest’avventura di portare la danza in maniera molto libera come piace a me in giro, nei teatri piccoli o più grandi” sottolinea.
A fine mese Roberto Bolle volerà a Tokyo per danzare insieme con l’étoile Alessandra Ferri. “Chiuderò questa stagione molto bella con la grande Alessandra. Sono molto contento”. E alla domanda su un possibile ritorno insieme su qualche palco italiano risponde: “Nel futuro chi lo sa, lei è un’artista straordinaria. Magari anche qua, un Romeo e Giulietta non sarebbe male”. Fu proprio Alessandra Ferri ad invitarlo la prima volta all’American Ballet Theatre. In quel teatro che è stata la sua seconda casa, dopo la Scala di Milano, in cui ha danzato per l’ultima volta poche settimane fa. “E’ un pezzo del mio cuore, è una compagnia con la quale sono cresciuto molto. Hanno un modo di lavoro completamente diverso dal resto del mondo. Anche molto duro perché ci sono pochissime prove e c’è anche tanta competizione. E’ una parte di me importante, porto dietro un bagaglio di esperienza e di emozione impagabile”.

 

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