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"Scorpion", è online il nuovo album di Drake

Drake (GettyImages)
3' di lettura

Nel quinto disco in studio del rapper anche una collaborazione con Michael Jackson e una serie di brani in cui rivela la sua paternità

Il rapper Drake ha pubblicato il suo quinto album in studio, “Scorpion”. Si tratta di un cd doppio in cui figurano collaborazioni con artisti come Jay Z, e, addirittura, Michael Jackson. In alcuni brani del suo ultimo lavoro, inoltre, Drake conferma di essere padre.

Le collaborazioni

“Scorpion”, che arriva a due anni dal precedente “Views” del 2016, è composto da 25 tracce, divise in a e b side, ed è stato prodotto da Noah “40” Shebib e Oliver El-Khatib. Tra i brani presenti ci sono anche i singoli precedentemente rilasciati "God’s plan", "Nice for what" e "I’m upset". Non mancano le collaborazioni illustri, come quella con Jay–Z sulle note di “Talk Up”, o con Static Major & Ty Dolla Sign per “After Dark”. In “Don’t Matter To Me”, invece, il rapper di Toronto duetta addirittura con Michael Jackson, la cui voce si può distinguere nel ritornello della canzone. Drake non ha fornito dettagli in merito alla realizzazione del brano, e anche la stampa americana parla genericamente di "registrazioni inedite" riferendosi al ritornello in cui si sente la voce di Michael Jackson. A renderle disponibili, potrebbe essere stato Paul Anka, collaboratore del King of Pop che figura anche tra i contributor del disco.

La paternità

“Scorpion” promette di far parlare di sé anche per aspetti non strettamente musicali. Lo scorso mese Drake e il rapper Pusha T si erano resi protagonisti di un dissing ovvero di una faida a colpi di versi rap, culminata nel brano “The story of Adidon”, in cui Pusha dichiarava che il rapper di Toronto aveva un figlio segreto. In ben due brani del suo nuovo album, Drake conferma la paternità. In “Emotionless” scrive “I wasn’t hiding my kid from the world/I was hiding the world from my kid” (non stavo nascondendo mio figlio dal mondo, stavo nascondendo il mondo da mio figlio). In "March 14th", invece, spiega “She’s not my lover like Billie Jean, but the kid is mine”, ovvero “Non è la mia amante come Billie Jean, ma il bambino è mio”. Nella stessa canzone, inoltre, il cantante parla anche della presunta madre del piccolo: “Shit, we only met two times” (Ci siamo incontrati solo due volte). Secondo la stampa americana, la donna in questione sarebbe l'attrice porno francese Sophie Brussaux.

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