Iginio Massari, i dolci del 2018 del maestro dei Maestri Pasticceri

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Lo chef premiato con le Tre Torte del Gambero Rosso ci ha fatto entrare nei laboratori della sua storica Pasticceria Veneto a Brescia per darci consigli sui dessert del nuovo anno 

Studio, precisione e qualità sono i suoi ingredienti per raggiungere l’eccellenza. Vincitore, dal 1964, di oltre 300 concorsi, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, Iginio Massari è considerato il Maestro dei maestri pasticceri italiani. In diretta sulla pagina Facebook di Sky Tg24, ha aperto le porte dei laboratori della sua storica pasticceria Veneto a Brescia per consigliare i dolci per il 2018. "Il dolce per le feste per eccellenza è il panettone. Non è altro che un dolce arricchito di burro quindi oltre che a Natale si può riutilizzare in mille modi" spiega Massari. Mentre facciamo il giro del suo laboratorio ci consiglia anche una ricetta per il capodanno: "zuppone russo". Si tratta di fette di panettone farcite con crema pasticcera e cioccolato e inzuppate nel whisky. "Ma anche un classico tiramisù con il panettone può essere un'idea" spiega.

Da Brescia a Milano

Sempre accanto al pasticcere c'è la moglie. E' con lei che nel 1971 ha aperto la Pasticceria Veneto che dal 2011 riceve dalla guida del Gambero Rosso il riconoscimento per la migliore pasticceria d’Italia. "Dopo tre anni dall'apertura avevo deciso di vendere ma quando siamo andati dal notaio lei ha iniziato a piangere e mi ha pregato di non farlo" racconta. La sua nuova sfida sarà conquistare Milano: "Amici milanesi sto arrivando", ha scritto Massari sul suo profilo Facebook confermando la prossima apertura, che avverrà a febbraio del 2018 in via Guglielmo Marconi, la strada che collega piazza del Duomo e piazzale Diaz.

Chi è Iginio Massari

Bresciano, classe 1942, il padre era cuoco e la madre direttrice di una mensa. A soli sedici anni lascia l'Italia per la Svizzera dove impara dal maestro Claude Gerber. Prima di aprire la sua pasticceria a Brescia, lavora alla Bauli, come responsabile dell’innovazione qualitativa, poi alla Star come direttore tecnico del settore artigianale e industriale.

Il cibo del futuro

Per lui la pasticceria è rigore e precisione: "La pasticceria è qualcosa che è condivisibile con tutti, è una scienza esatta regolata da numeri, pesi, volumi e bilanciamenti, il dolce moderno deve stimolare subito il senso della vista con pulizia e minimalismo e deve esaltare chi lo consuma, ancora prima di chi lo fa, bisogna prestare attenzione ai minimi particolari e alla qualità assoluta". La chiave del successo è riuscire a coniugare tradizione e innovazione perchè se è vero che anche la cucina segue le "mode", l'importante è la qualità e il gusto di quello che si produce. "Quando ero piccolo dicevano che nel 2000 avremmo mangiato solo cibi in provetta, mi pare chiaro che non sia così".

Quali saranno i cibi del futuro?

Più di 300 premi

L’esperienza maturata dal grande pasticcere gli ha permesso di vincere più di 300 concorsi e premi nazionali e internazionali. Ideatore nel 1985 del primo campionato di pasticceria nazionale, fondatore dell’AMPI, l’Accademia dei Maestri Pasticceri Italiani, creatore della scuola Cast Alimenti che ogni anno forma decine di grandi professionisti e addirittura vincitore del Leone D’oro alla carriera nel 2015.

Le esperienze in tv

Massari è diventato anche un volto della tv. La sua prova di pasticceria è la più temuta dai concorrenti di Masterchef, il talent show culinario di Sky Uno di cui è ospite ogni edizione. Dal 20 novembre, il maestro del dolce è di nuovo in tv con 'Iginio Massari The Sweetman', in onda su Sky Uno HD.

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