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Cos'è il franco Cfa, la valuta africana evocata da Di Maio

2' di lettura

È la valuta di 14 Paesi dell'Africa centrale e occidentale. Originariamente l'acronimo significava Colonie francesi d'Africa, ed è rimasta in vigore dopo l'indipendenza. Ora indica la Comunità finanziaria africana. È agganciato all'euro e garantito dal Tesoro di Parigi

Il Franco Cfa, a cui fa riferimento Luigi Di Maio per criticare la politica economica della Francia in Africa, è la valuta utilizzata nel mercato comune della Comunità finanziaria africana, ed è l'erede di quel “Franco delle colonie francesi” a cui allude il vicepremier. Originariamente, infatti, quello era il nome della moneta. La valuta è rimasta in vigore anche dopo l'indipendenza delle colonie ma l'acronimo ha cambiato significato e oggi indica la Comunità finanziaria africana. La moneta è in uso in 14 Paesi, per lo più ex colonie francesi, divisi a loro volta in due zone, quella dell'Africa Centrale e quella dell'Africa Occidentale: Camerun, Ciad, Gabon, Guinea Equatoriale, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea-Bissau, Mali, Niger, Senegal e Togo.

È agganciato all’euro

In passato il Franco Cfa aveva un cambio legato al franco francese. Ora è agganciato alla moneta unica europea, con un cambio pari a 0,0015 euro. Viene garantito dal Tesoro di Parigi con un deposito di circa 10 miliardi di euro, pari al 50% delle riserve dei Paesi che ne fanno parte. Grazie al suo legame con l'euro, il Franco Cfa garantisce quindi una stabilità monetaria e una conseguente credibilità internazionale. Ma i Paesi che lo adottano sono soggetti alle fluttuazioni dell'economia europea e, con un euro forte, possono incontrare più ostacoli nell'esportare in Paesi terzi.

Francia apre al suo superamento, ma dai Paesi africani nessuna richiesta

Sul Franco Cfa il dibattito in Francia è aperto. Lo stesso presidente Emmanuel Macron, in una visita in Burkina Faso nel novembre 2017, si dimostrò favorevole a cambiare "il perimetro" o il nome della moneta, fino addirittura a "cancellarla". "Sono i leader africani a doverlo decidere", precisò, pur sottolineando come la valuta comune garantisca una "stabilità regionale". Richieste da parte africana di eliminare il Franco Cfa o di uscirne, però, al momento non sono arrivate. Neanche la polemica di questi giorni tra Di Maio e Parigi è nuova. La fine della moneta è stata inserita tra le richieste di una delle piattaforme dei gilet gialli. Nei mesi scorsi anche Giorgia Meloni attaccò il Franco Cfa dal confine di Ventimiglia.

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