Per la sua quarta edizione, Il Wef cambia pelle e sceglie il capoluogo piemontese come palcoscenico per una tre giorni (24-26 ottobre) che unisce intelligenza artificiale, transizione ecologica e leadership economica. Al centro, i dati sul gender gap e la sfida delle nuove competenze
Le grandi transizioni del nostro tempo, dall'intelligenza artificiale alla crisi climatica, non possono prescindere da un cambiamento profondo nei modelli di leadership e nella partecipazione economica femminile. È con questa urgenza che Torino si prepara ad accogliere la quarta edizione del Women Economic Forum Italia (Wef Italy), in programma dal 24 al 26 ottobre 2026 tra le OGR Torino e Palazzo Perrone di San Martino, sede della Fondazione CRT. Un appuntamento che, forte dei numeri record registrati nell'edizione precedente (1,2 milioni di utenti in streaming e 1.900 partecipanti da 58 Paesi) e della rete femminile internazionale G100, si trasforma in una moderna Agorà. Uno spazio pensato per azzerare le distanze tra palco e platea per uno scambio di competenze tra generazioni diverse.
I dati: perché la parità è un acceleratore di crescita
A spingere il dibattito non sono solo i principi di equità, ma l'economia reale. Secondo le stime dell'Ocse, colmare i divari di genere nella partecipazione al mercato del lavoro e nelle ore lavorate potrebbe generare, nei Paesi membri, un aumento medio del 9,2% del Pil entro il 2060. In Italia, tuttavia, la strada è ancora in salita: il divario si riflette lungo tutto l'arco della vita e il gender gap nei redditi attesi supera il 40% a fronte di una media Ocse del 35%. Una criticità che si amplifica nel settore tecnologico e dell'intelligenza artificiale: i dati citati dal World Economic Forum evidenziano che le donne costituiscono appena il 25-30% della forza lavoro globale nell'IA, una percentuale che crolla sotto il 15% nei ruoli dirigenziali. Discutere di IA oggi significa quindi garantire che le donne partecipino attivamente alla progettazione degli strumenti che ridisegneranno il lavoro del futuro.
Una moderna Agorà per ripensare la leadership condivisa
"Le grandi trasformazioni del nostro tempo richiedono luoghi capaci di mettere in relazione prospettive diverse e costruire nuove forme di leadership condivisa. Abbiamo scelto di ripensare il Women Economic Forum Italy a partire da una convinzione: oggi le idee migliori nascono dal confronto tra esperienze diverse. Per questo abbiamo immaginato una moderna Agorà, uno spazio in cui le persone possano confrontarsi da pari a pari. Torino, con la sua capacità di coniugare tradizione industriale, innovazione e apertura internazionale, è il luogo ideale per dare forma a questa visione e accompagnare una nuova fase di crescita del Forum. Insieme a un partner di grande prestigio come Fondazione CRT e grazie a sedi simboliche come OGR Torino e Palazzo Perrone di San Martino, inauguriamo un format che supera il modello tradizionale della conferenza e mette al centro la partecipazione, il confronto e la costruzione di soluzioni condivise", ha dichiarato Marilena Citelli Francese, Presidente del Wef Italy.
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La parità come condizione per società più innovative
"Siamo particolarmente lieti di ospitare il Women Economic Forum in due luoghi simbolo della Fondazione CRT: Palazzo Perrone di San Martino e le OGR Torino – ha dichiarato Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT –. La piena partecipazione delle donne ai processi decisionali, economici e culturali non è soltanto una questione di equità: è una condizione per costruire società più innovative, aperte e capaci di affrontare il futuro. Come possiamo immaginare le grandi trasformazioni che ci attendono senza valorizzare pienamente il contributo, le competenze e le prospettive delle donne? Le sfide che abbiamo di fronte richiedono nuovi modelli decisionali e una più ampia condivisione delle responsabilità. Come Fondazione, peraltro oggi guidata da una leadership femminile, vogliamo contribuire ad accompagnare questo cambiamento, creando spazi di confronto, connessioni tra competenze e generazioni diverse e nuove opportunità per le persone e per i territori".
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Il programma
I lavori della tre giorni si apriranno con i saluti istituzionali di Laura Mattarella, presidente del Comitato d'Onore del Wef Italy. Il programma si articolerà in nove sessioni plenarie presiedute da figure di spicco della ricerca, dell'industria e delle istituzioni internazionali, tra cui Ersilia Vaudo (ESA), Barbara Caputo (Politecnico di Torino), Chiara Corazza (ESCP Business School), Datin Hartini Osman (Prihatin Ehsan Group of Companies), Sharon Cittone (Edible Planet Ventures), l'Ambasciatore Staffan de Mistura e manager di primo piano come Milena Lerario (e-GEOS) e Tiziana Mele (Lundbeck Italia).