Dal 1955 ad oggi l’inflazione in Italia è stata altalenante, con un picco nel 1980. Oggi il carovita incide molto sulla spesa dei cittadini italiani. E ad aggravare la situazione c’è il fatto che i salari reali non aumentano dal 2000. Anche di questo si è parlato nella puntata, andata in onda il 22 ottobre, di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
Il carovita continua ad animare il dibattito e le proteste nelle piazze italiane ed europee. L'inflazione dal 1955 ad oggi, in Italia, è stata altalenante, con il picco massimo registrato nel 1980, quando era sopra al 20% annuo. Se si guarda al dato più recente, dunque, si vede che non è così alto se confrontato con il passato. Ma ci sono una serie di altri fattori importanti che vanno considerati. Anche di questo si è parlato nella puntata, andata in onda il 22 ottobre, di Numeri, approfondimento di Sky TG24
In cinque anni prezzi aumentati del +22,3%
Quando si parla di inflazione bisogna notare che negli ultimi cinque anni i prezzi in media in Italia sono aumentati del 22,3%. Per trovare un quinquennio in cui i prezzi erano aumentati di più, bisogna tornare indietro di quasi 30 anni, cioè a metà anni '90 (periodo 1992-1996), quando l'aumento era stato del 25,4%.
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Le variazioni dei salari e il dato negativo dell'Italia
C'è poi il tema di come i salari riescano, o meno, ad adeguarsi all'inflazione che aumenta. Il dato italiano, purtroppo, attesta che dal 2000 il nostro è uno dei pochi Pesi europei - insieme alla Grecia e all'Olanda, per esempio - in cui i salari reali sono scesi. Per salario reale si intende la quantità di beni e servizi che un lavoratore può effettivamente acquistare con il proprio reddito. In questo senso, dal 2000 nella maggior parte dei Paesi Ue il dato è in crescita. L'Italia invece fa segnare un -5,5%.
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