Caro prezzi, taglio ai consumi e luci spente: quali sono le misure raccomandate dall'Ue

Economia

Il commissario Dan Jorgensen ha inviato una lettera ai ventisette ministri Ue dell'energia, incluso Gilberto Pichetto Fratin, chiedendo di mettere in campo misure sulla scia di quelle adottate nel 2022 nel pieno della crisi energetica innescata dall'invasione russa dell'Ucraina

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Tagli ai consumi elettrici nelle ore di punta, riscaldamenti più bassi negli edifici pubblici e luci "non indispensabili" spente durante la notte. L'Unione europea ha inviato ai 27 Paesi membri nuove raccomandazioni in una lettera: un modo per contrastare il caro prezzi dell'energia. 

Le indicazioni

La lettera è rivolta ai ventisette ministri Ue dell'energia, incluso Gilberto Pichetto Fratin: a inviarla, il commissario Dan Jorgensen, che ha incalzato le capitali a mettere in campo misure sulla scia di quelle adottate nel 2022 nel pieno della crisi energetica innescata dall'invasione russa dell'Ucraina. L'idea è quella di limitare la volatilità dei prezzi cercando di contenerli anche nei più piccoli comportamenti quotidiani. Il commissario incoraggia voucher energetici e tariffe sociali, aiuti alle industrie condizionati a interventi di efficienza energetica e incentivi alla mobilità a zero emissioni. Ma viene sottolineata anche l'importanza di ridurre il consumo dell'elettricità fino all'idea di spegnere l'illuminazione pubblica non necessaria e di evitare l'uso del riscaldamento all'esterno. Tutto questo mentre, come sottolinea l'ANSA, l'Ue si prepara al nuovo inverno con le riserve di gas piene poco oltre il 70% della capacità, ancora sotto l'obiettivo di riempirle almeno all'80% entro dicembre. 

I prossimi appuntamenti

Le indicazioni di Bruxelles sono sul tavolo del Consiglio Energia nel quale i ministri si confrontano a Dublino in una riunione informale. Domani ci sarà anche una riunione tra gli esperti della Commissione europea e degli Stati membri nel gruppo di coordinamento sul petrolio, per valutare lo stato delle forniture e decidere se spingere la presidenza irlandese dell'Ue a convocare una riunione straordinaria dei ministri dei Trasporti nelle prossime settimane. Non sembra per ora vicina la proposta di tassare l'elettricità in modo più favorevole rispetto al gas naturale, avanzata a luglio da Palazzo Berlaymont per abbassare i prezzi delle bollette. Molti Paesi avrebbero espresso riserve sull'ipotesi di un intervento di natura fiscale. Il tema del caro prezzi sarà sicuramente in discussione nel Vertice europeo del 15 e 16 ottobre.

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