Riciclo imballaggi, Italia prima in Europa: superati target fissati per il 2030

Economia

di Valerio Benigni

©IPA/Fotogramma

I dati del Consorzio nazionale imballaggi mostrano un settore in cui il nostro Paese è davvero all'avanguardia. Sono già stati raggiunti in anticipo tutti gli obiettivi europei, con una sola eccezione: il riciclo della plastica

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"Italia fanalino di coda", una formula che si sente spesso quando si parla dei più disparati rapporti e indicatori a livello europeo. C'è un settore in cui però il Bel Paese fa bene da tempo: quello del riciclo. 77,3% è il dato raggiunto per gli imballaggi lo scorso anno, 7 punti percentuali sopra il target fissato dall'Unione per il 2030. Se si somma al riciclo anche il recupero energetico, ossia la combustione dei rifiuti per produrre energia, la percentuale finale di imballaggi che trovano un destino diverso dal finire in discarica supera l'86%.

Il ruolo del Consorzio e il sostegno dei Comuni

A certificare la situazione è Conai, il Consorzio nazionale imballaggi, che nella sua relazione annuale ha evidenziato anche i risultati per categoria di rifiuto. Delle quasi 11 milioni di tonnellate di scarti del packaging riciclate, il dato migliore è quello degli imballaggi di carta e cartone, che vengono trasformati in materiali nuovamente utilizzabili con un tasso del 92,6%. Seguono poi acciaio e vetro, appaiati all'82%, legno e alluminio intorno al 69%, mentre la plastica si ferma al 50,5% e rappresenta l'unico ambito dove l'Italia non è già avanti sulla tabella di marcia. L'obiettivo europeo per il 2030 è fissato infatti al 55%. Il ruolo di Conai, consorzio privato che collabora con più di 7500 comuni e centinaia di migliaia di imprese produttrici, si è fatto particolarmente sentire nell'anno passato per via dell'andamento sfavorevole del mercato delle materie prime seconde, ossia i prodotti riciclati che trovano una nuova vita come materiali da cui partire per nuove produzioni. Rispetto al 2024, la percentuale di scarti conferiti a Conai da parte dei Comuni è andata crescendo in tutta Italia di circa l'11%. Come corrispettivo il Consorzio ha trasferito circa 900 milioni di euro agli enti locali per il sostegno alla raccolta differenziata.

Le indicazione di Conai per i prossimi anni

"I dati positivi vanno considerati una base di partenza, non un punto di arrivo", il commento di Ignazio Capuano, presidente di Conai. "L'attenzione delle imprese, nei prossimi anni, dovrà concentrarsi sempre più sulla progettazione orientata al riutilizzo e alla riciclabilità, oltre che sull'impiego di materie prime seconde, che è fondamentale spingere per chiudere davvero il cerchio. Nel nuovo scenario che si sta delineando, il Consorzio manterrà il suo ruolo di supporto alle imprese, fornendo le competenze tecniche e gli strumenti necessari per adeguarsi anche ai nuovi standard comunitari". Un esempio di questi è il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi, che diventerà applicabile dal prossimo 12 agosto, con strette sulle confezioni usa e getta e sulle sostanze usate nella produzione. C'è soddisfazione per i dati presentati da Conai anche da parte del governo: "Un traguardo importante, a conferma del primato dell'Italia nell'economia circolare e dell'efficacia di un modello fondato sulla collaborazione tra istituzioni, imprese, consorzi e cittadini", ha dichiarato Vannia Gava, viceministro dell'ambiente e della sicurezza energetica. "Investire nel riciclo e nell'economia circolare significa coniugare sostenibilità, competitività e crescita. Il governo continuerà a sostenere questo percorso, favorendo gli investimenti necessari e il rafforzamento del sistema sul territorio. L'economia circolare rappresenta una grande opportunità per il Paese e un modello che l'Italia può mettere a disposizione dell'Europa".

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