Multe stradali all’estero, cosa si rischia e quali sono le regole

Economia
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Introduzione

Riguardo al Codice della Strada, ogni Paese ha le sue regole, in particolare per quanto riguarda i limiti di velocità. Per chi ha intenzione di fare un viaggio in auto in Europa, è bene sapere che grazie alla direttiva europea 2011/82/UE e al sistema Cross Border, gli Stati membri dell’Ue possono scambiarsi automaticamente i dati dei veicoli e rintracciare i trasgressori, anche se residenti in un altro Paese. Questo sistema facilita la notifica e il pagamento delle sanzioni, riducendo i tempi e aumentando la certezza della riscossione. Quindi, anche una multa presa fuori dai confini italiani può essere recapitata a casa e i tempi entro cui deve essere notificata sono abbastanza lunghi. 

Quello che devi sapere

Come funziona il sistema Cross Border

Il sistema Cross Border, attivo in Ue dal 2014, permette di inviare la multa all’indirizzo del proprietario del veicolo, accompagnata da una lettera di contestazione nella lingua del trasgressore. Il termine massimo per la notifica nell'Unione europea è di 365 giorni dall’infrazione: ciò significa che se si prende una multa in Francia a luglio 2026, può arrivare a casa del destinatario entro luglio 2027. 

 

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Quali infrazioni vengono notificate con il sistema Cross Border

L’accordo tra Paesi europei per quanto riguarda le infrazioni stradali prevede che vengano notificate solo le sanzioni per gravi violazioni. Queste sono: eccesso di velocità; mancato uso della cintura di sicurezza; passaggio con semaforo rosso; guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti; mancato uso del casco; circolazione su corsia vietata e uso improprio del cellulare alla guida. 

 

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Vengono tolti anche i punti?

Una buona notizia per i guidatori italiani oltre confine è che le violazioni meno gravi solitamente non vengono notificate a casa, ma nel Paese in cui si è al momento dell’effrazione. Per esempio, un divieto di sosta può essere notificato sul posto, ma difficilmente verrà inviata la lettera a casa. Se si viene multati sul posto, la sanzione va comunque pagata. Altra buona notizia è che la decurtazione dei punti della patente, se prevista, vale solo nello Stato in cui l’infrazione è stata commessa, senza effetti sul sistema italiano. In Spagna passare col semaforo rosso comporta la perdita di 4 punti dalla patente (in Italia sono 6). Se la violazione è fatta da un veicolo italiano, però, a casa arriverà solo la multa ma non saranno tolti punti alla patente. 

 

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Come arriva la multa

La multa può arrivare via posta o via email e, grazie al sistema Cross Border, i tempi di notifica sono generalmente rapidi. In ogni caso un Paese ha 365 giorni di tempo per inviare la sanzione al destinatario di un’altra nazione. 

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Cosa succede se si prende una multa fuori dall’Ue

Nei Paesi fuori dall’Ue, invece, non esiste un sistema unico di recupero delle multe. In questi casi: l’autorità estera contatta il punto di contatto nazionale italiano per ottenere i dati del proprietario tramite targa; invia una notifica tradotta all’indirizzo del trasgressore con istruzioni di pagamento o ricorso; se il pagamento non avviene, la pratica può essere trasmessa all’autorità giudiziaria del Paese estero e, tramite accordi bilaterali, anche in Italia; il mancato pagamento può comportare recupero crediti internazionale o pignoramento dei beni. In ogni caso, ignorare una multa estera è sconsigliato: le conseguenze possono includere sanzioni maggiorate, azioni legali e blocchi amministrativi.

Multa con un’auto a noleggio

Se si noleggia un’auto all’estero e si prende una multa, verrà notificata alla compagnia in cui si è affittata la macchina. La società è obbligata a trasmettere i dati del conducente alle autorità locali e, successivamente, invia la multa al cliente con possibili maggiorazioni per spese amministrative. È fondamentale verificare il contratto di noleggio, poiché alcune compagnie applicano sanzioni aggiuntive in caso di violazione delle normative locali. Solitamente i soldi vengono decurtati automaticamente dalla carta con cui si è pagato il noleggio. 

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Cosa succede se non si paga

Una multa non pagata all’estero espone alle stesse conseguenze di una sanzione italiana se rientra nella direttiva Cross Border, con la riscossione e il pignoramento dei beni immediatamente applicabili in caso di mancato pagamento. Per le altre, tolta la possibile ma più difficile riscossione, restano solo le ulteriori sanzioni applicabili solo nel Paese in questione e dipendono dalle leggi locali. Attenzione perché chi ha multe non pagate, soprattutto se sta organizzando una nuova vacanza nel Paese in questione, potrebbe avere problemi. Le multe non pagate possono essere inserite nei sistemi di scambio dati tra Paesi Ue; le autorità possono bloccare l’ingresso o l’uscita dal Paese in caso di multe gravi o ripetute.

 

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