Prestiti per le vacanze estive, erogati 170 milioni di euro. Richiesta media di 5.400 euro
EconomiaIntroduzione
Per non rinunciare alle vacanze c’è chi decide di ricorrere a un prestito presso una società di credito. Nei primi cinque mesi del 2026, secondo un’analisi di Facile.it realizzata su un campione di più di 400mila richieste di prestito personale, sono stati erogati a questo fine 170 milioni di euro. La cifra è in calo rispetto all’anno scorso, quando nello stesso arco temporale aveva superato i 200 milioni di euro. La decrescita, secondo lo studio, risente del complicato scenario internazionale di questi mesi: la guerra in Medio Oriente, l’aumento generalizzato del costo della vita e la paura che i voli venissero cancellati a causa della mancanza di carburanti per aerei hanno spinto più persone del solito a rinunciare alle vacanze oppure a scegliere mete di prossimità.
Quello che devi sapere
Vacanze, spesa media di 939 euro solo per alloggi e trasporti
Secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca EMG, il costo medio sostenuto dagli italiani per le vacanze estive viaggia intorno ai 939 euro a testa, contando solamente il trasporto e gli alloggi. Una cifra non trascurabile, che spiega come mai in molti abbiano fatto ricorso a un prestito.
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Prestiti in media di 5.400 euro
In media la richiesta di prestiti nel 2026 ha invece avuto un importo di 5400 euro, da restituire in 50 rate mensili da 132 euro ciascuna.
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Prestiti per le vacanze aumentati del 42% dal 2019
I prestiti per le vacanze rappresentano solamente l’1% delle richieste di prestiti personali, ma negli ultimi anni sono cresciuti molto: dal 2019 a oggi sono aumentati del 42%.
Chi richiede i prestiti per le vacanze
Sono soprattutto i giovani a chiedere un prestito per andare in vacanza. Lo studio evidenzia come oltre il 20% delle domande totali siano arrivate dalla fascia di età compresa tra i 25 e i 30 anni. L’età media è di 38 anni, inferiore a quella di chi si rivolge in generale a una società di credito per ottenere un prestito (46 anni). Il dato si spiega anche con il fatto che molto spesso si ricorre a un finanziamento di questo tipo per viaggi di nozze o altre occasioni simili. Le persone che materialmente hanno avanzato le richieste nel 69% dei casi sono stati uomini (puntando a 5.626 euro), cioè il 15% in più rispetto al campione femminile. La differenza, secondo l’indagine, risente delle differenze di genere nello stipendio medio dichiarato dai richiedenti: per gli uomini è di 2.338 euro, il 36% in più rispetto alle donne.
Viaggi estivi e quattordicesima
Se non da un prestito, per molti italiani il budget estivo proviene dalla quattordicesima: il 54,8% dei lavoratori dipendenti che la ricevono per il 2026 hanno dichiarato di volerla utilizzare proprio per le vacanze, contro il 48% dello scorso anno, secondo quanto stima Confesercenti sulla base di un sondaggio condotto con Ipsos (su un campione di 800 persone tra i 18 e i 65 anni). I viaggi estivi battono così ogni altro impiego delle quattordicesime: risparmio (29%), saldi estivi (21,7%), spese per la casa (20,7%), bollette e rate arretrare (17,5%), investimenti (13,4%), spese sanitarie (12,1%), mutuo o altri finanziamenti (10,2%). In media, ciascun lavoratore distribuisce la quattordicesima tra poco più di due destinazioni d’uso."La quattordicesima rappresenta un’iniezione immediata di liquidità per l’economia. La crescita della quota destinata alle vacanze mostra una maggiore disponibilità verso i consumi estivi, ma l’aumento del risparmio e dei pagamenti arretrati segnala che i bilanci familiari restano sotto pressione. Per quasi un lavoratore su tre, infatti, questa mensilità permette di affrontare spese che altrimenti non sarebbero sostenibili", commenta il presidente di Confesercenti Nico Gronchi.
Onf: “Solo il 44% degli italiani in vacanza nel 2026”
Per molti italiani, comunque, le vacanze estive restano "un lusso che non tutti si potranno permettere, visti i rincari a cui far fronte ogni giorno, a partire dai carburanti e dall’energia". Ecco perché, secondo le stime dell’Onf, l'osservatorio nazionale Federconsumatori, solo il 44% degli italiani andrà in vacanza. Di questi, la maggior parte (54,8%) opterà per un soggiorno ridotto, di tre o cinque giorni, cercando ospitalità da amici e parenti. Oltre l'84% degli italiani inoltre rimarrà entro i confini nazionali.
Quanto spenderà una famiglia di quattro persone
Dal monitoraggio dell'Onf, emerge che una famiglia di quattro persone, due adulti e due minori, spenderà per una vacanza di una settimana in una località balneare all’incirca 6.734 euro, il 3% in più rispetto allo scorso anno. Altrettanto care le vacanze in montagna: gli amanti del trekking e della natura spenderanno, per un soggiorno della stessa durata, per quattro persone, 4.914 euro, il 2,8% in più rispetto al 2025. Per chi sceglie di imbarcarsi in una nave da crociera la spesa ammonterà a 6.616 euro.
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