Nuovo affondo del presidente americano sul fronte commerciale. In un messaggio su Truth, Donald Trump avverte i Paesi europei vicini a introdurre una tassa sui servizi digitali a carico delle aziende statunitensi: chi procederà si vedrà applicare un dazio del 100% su tutti i beni esportati negli Stati Uniti, con effetto immediato e a prescindere dagli accordi commerciali già firmati. Bruxelles replica: misure ingiustificate, pronti a reagire con rapidità e decisione
Donald Trump rilancia il braccio di ferro commerciale con l'Europa. In un messaggio pubblicato sul suo social Truth la sera del 26 giugno, il presidente degli Stati Uniti ha minacciato dazi al 100% nei confronti dei Paesi europei che decideranno di introdurre una tassa sui servizi digitali a carico delle imprese americane. Un avvertimento rivolto a quelle capitali che, secondo il presidente, sarebbero ormai prossime a una decisione in questo senso.
L'avvertimento su Truth
Nel suo intervento Trump ha sostenuto che diversi Paesi europei starebbero discutendo l'imminente introduzione di un'imposta sui servizi digitali rivolta alle aziende statunitensi, con alcuni ormai vicini al varo della misura. Chiunque dovesse imporre un prelievo del genere, ha scritto, si vedrà applicare subito un dazio del 100% su tutti i beni esportati verso gli Stati Uniti. Il post, pubblicato intorno alle 18:20 ora locale, ha raccolto in poche ore migliaia di interazioni sulla piattaforma.
Tariffe sopra ogni accordo
Il presidente ha precisato che la nuova tariffa prevarrebbe su qualunque intesa commerciale stipulata con il Paese interessato, indipendentemente dal fatto che l'accordo sia già stato attuato, soltanto firmato o ancora in discussione. E ha aggiunto che, in caso di via libera alla digital tax, il dazio del 100% scatterebbe con effetto immediato. "Grazie per l'attenzione su questa materia", ha concluso il messaggio, firmato "Presidente Donald J. Trump".
La risposta dell'Ue
Bruxelles non si è fatta attendere. Un portavoce della Commissione europea ha definito ingiustificate eventuali misure unilaterali contro politiche fiscali ritenute legittime, avvertendo che, se adottate, l'Unione risponderà "con rapidità e decisione" per difendere i propri diritti e la propria autonomia normativa. L'Ue e i suoi Stati membri, ha ricordato il portavoce, hanno il diritto sovrano di regolamentare le attività economiche sul proprio territorio, in linea con i valori democratici e gli impegni internazionali.
La Commissione ha inoltre sottolineato che un'eventuale imposta avrebbe natura non discriminatoria, applicandosi in modo uguale a tutte le grandi imprese a prescindere dalla loro origine. Bruxelles ha infine ribadito di preferire una soluzione globale per una tassazione equa dell'economia digitale, in linea con le conclusioni dei ministri delle Finanze del G7, dichiarandosi pronta a un confronto costruttivo per raggiungerla.