Rottamazione quinquies, ecco il conto da pagare: online le comunicazioni con somme e rate
EconomiaIntroduzione
Dallo scorso 23 giugno, per chi ha presentato la domanda di adesione, l’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha reso disponibili le comunicazioni con l’esito della richiesta, gli importi dovuti e tutti i dettagli sui pagamenti e le scadenze. Ecco dove trovarle e cosa c’è da sapere
Quello che devi sapere
Le comunicazioni
La domanda di adesione alla rottamazione quinquies doveva essere presentata entro il 30 aprile 2026: per i contribuenti che hanno fatto richiesta entro i termini corretti, sono ora disponibili le comunicazioni di risposta dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
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Dove si trovano le comunicazioni
Agenzia delle Entrate-Riscossione, in una nota dello scorso 23 giugno, ha fatto sapere che le comunicazioni sono state rese disponibili online sul sito internet istituzionale dell’ente: per trovarle basta andare nella propria area riservata. “Per coloro che hanno presentato la domanda tramite il servizio in area riservata del sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it, la comunicazione con i relativi moduli di pagamento è disponibile esclusivamente in quella stessa area”, si legge nella nota.
Discorso diverso, invece, per chi ha presentato la domanda attraverso l'area pubblica del sito. Come spiega l’Agenzia, “per i contribuenti che hanno presentato domanda attraverso l'area pubblica del sito, la comunicazione - oltre a essere disponibile nella propria area riservata - è inviata anche con raccomandata oppure tramite Pec al domicilio indicato dal richiedente in fase di presentazione della domanda”.
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Cosa contengono
Si tratta delle comunicazioni di risposta ai contribuenti che hanno presentato la domanda di adesione alla rottamazione quinquies entro i termini corretti: contengono l’esito della richiesta, le somme dovute, il dettaglio degli importi da pagare e i moduli di pagamento delle rate. “La comunicazione delle somme dovute fornisce l'esito di accoglimento o eventuale rigetto della domanda, un prospetto di sintesi con i carichi inseriti, gli importi da pagare ai fini della definizione agevolata e le scadenze di versamento delle rate”, spiega l’AdER.
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Le informazioni
Nel dettaglio, la “Comunicazione delle somme dovute” contiene queste informazioni:
- l’accoglimento o l’eventuale respingimento della domanda di adesione;
- l’ammontare complessivo delle somme dovute a titolo di Rottamazione quinquies;
- la scadenza dei pagamenti in base alla soluzione indicata in fase di presentazione della domanda di adesione;
- i moduli di pagamento precompilati;
- le informazioni per richiedere l’eventuale domiciliazione dei pagamenti sul conto corrente.
Le rate
Il pagamento può avvenire in un’unica soluzione o in più rate: al momento di presentare la domanda, quindi in fase di adesione alla rottamazione quinquies, ogni contribuente ha potuto scegliere. L’alternativa era tra pagare in un’unica soluzione oppure in pagare in un numero massimo di 54 rate bimestrali in 9 anni (tenendo conto che l'importo minimo della rata non può essere inferiore a 100 euro).
Le scadenze
Sia che si tratti dell’unica rata sia che si tratti della prima, il primo pagamento deve essere effettuato entro il 31 luglio 2026. Nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, poi, è presente il prospetto con l’importo complessivo da pagare, le eventuali rate concesse, il piano con importi dovuti e scadenza di ogni rata.
I bollettini per il pagamento
Alla comunicazione, inoltre, sono allegati i primi dieci bollettini per il pagamento delle rate. L’Agenzia spiega che sono disponibili “i moduli di pagamento relativi alle prime dieci rate del piano di Definizione agevolata” e aggiunge che, “nel caso in cui l’importo dovuto sia ripartito in più di dieci rate”, gli altri bollettini arriveranno più avanti con queste modalità:
- “i moduli di pagamento relativi alle rate successive saranno resi disponibili nell’area riservata del sito;
- soltanto a coloro che hanno presentato la domanda utilizzando il servizio nell’area pubblica del sito, gli stessi moduli saranno anche inviati, prima della scadenza dell’undicesima rata, al domicilio indicato nella domanda di adesione”.
Le 5 tipologie di comunicazione
Le tipologie di comunicazione elaborate dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono cinque, ognuna identificata da un codice. Ecco le possibili risposte:
- AT - Accoglimento totale della richiesta: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono interamente “definibili” e quindi nella lettera è indicato l’importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies.
- AP - Accoglimento parziale della richiesta: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono in parte “definibili” e in parte “non definibili” e quindi nella lettera è indicato l’importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies, nonché, per i debiti non rientranti nella misura agevolativa, il relativo importo e le motivazioni di esclusione.
- AD - i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono interamente “definibili” e per gli stessi non vi è alcun importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies.
- AX - i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata sono in parte “definibili” e per gli stessi non vi è alcun importo da pagare a titolo di Rottamazione-quinquies; per i restanti debiti contenuti nella domanda e “non definibili” vengono indicati il relativo importo e le motivazioni di esclusione.
- RI - Rigetto: i debiti contenuti nella domanda di adesione presentata non sono "definibili" e nella lettera sono indicati il relativo importo e le motivazioni di esclusione dalla Rottamazione-quinquies.
Il piano di pagamento
Le comunicazioni di accoglimento con il codice AT e AP, che quindi prevedono un importo da pagare a titolo di rottamazione quinquies, contengono il piano con la ripartizione dell’importo dovuto in base alla soluzione di pagamento scelta al momento dell’adesione (unica soluzione oppure soluzione rateale fino a un massimo di 54 rate). “Nel caso in cui la ripartizione scelta al momento dell’adesione determini rate di importo inferiore al limite di 100 euro previsto dalla legge, il numero delle rate nel quale è suddiviso l’importo dovuto a titolo di Definizione è ridotto d’ufficio nella misura strettamente necessaria a garantire il rispetto di tale importo minimo per ciascuna rata. In tal caso, la Comunicazione delle somme dovute reca un numero di rate così rideterminato”, spiega l’Agenzia.
La rottamazione quinquies
La rottamazione quinquies è una misura prevista dalla Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto questa nuova definizione agevolata delle cartelle. Come ricorda la nota dell’AdER, la misura “presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023”: tra questi, ad esempio, ci sono imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle Prefetture.
Come funziona
La definizione agevolata consente di pagare il solo importo del debito residuo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono da corrispondere, invece, gli interessi e le sanzioni inclusi negli stessi carichi, gli interessi di mora, le cosiddette "sanzioni civili", accessorie ai crediti di natura previdenziale, e l'aggio. Per quanto riguarda le sanzioni amministrative inflitte per violazioni al codice della strada dalle competenti amministrazioni dello Stato (Prefetture), poi, non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi né quelle dovute a titolo di aggio.
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