Presidenza Consiglio dei Ministri, concorso per specialisti digitali: bando e scadenza
EconomiaIntroduzione
La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha pubblicato un nuovo concorso pubblico per assumere 130 funzionari a tempo pieno e indeterminato nel Dipartimento per la trasformazione digitale. I vincitori saranno inquadrati nella categoria A, posizione economica F1, con due diversi profili professionali. Si potrà presentare la propria candidatura entro le 23:59 del 27 giugno 2026. Ecco cosa sapere.
Quello che devi sapere
I posti disponibili
Il bando mette a disposizione:
- 80 posti per il profilo di Specialista di settore scientifico tecnologico (codice DTD1);
- 50 posti per il profilo di Specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici (codice DTD2).
Per entrambi i profili una parte degli assunti potrà essere destinata a sedi di altre amministrazioni distribuite sul territorio nazionale, secondo le esigenze organizzative del Dipartimento. Ogni candidato può presentare domanda per un solo profilo.
Per approfondire: Concorsi pubblici, tutti i bandi in scadenza a giugno 2026
I requisiti
Per partecipare è necessario possedere i requisiti generali previsti per l'accesso ai concorsi pubblici. Tra questi figurano la cittadinanza prevista dalla normativa vigente, il compimento della maggiore età, il godimento dei diritti civili e politici, l'idoneità fisica all'impiego e l'assenza di condanne o provvedimenti incompatibili con l'assunzione nella Pubblica amministrazione. È inoltre richiesto il possesso di una laurea, triennale o magistrale (o titolo equiparato), appartenente alle classi indicate negli allegati del bando e differenti a seconda del profilo scelto. I candidati in possesso di un titolo conseguito all'estero potranno partecipare purché sia riconosciuto equivalente secondo le procedure previste dalla normativa.
Per approfondire: Pa, stop al pagamento delle fatture ai professionisti indebitati: cosa cambia
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inviata esclusivamente online attraverso il portale InPA, accedendo con SPID, CIE, CNS o eIDAS. È inoltre necessario disporre di una PEC o di un domicilio digitale e versare un contributo di partecipazione di 10 euro. Nel caso in cui il candidato invii più domande sarà considerata valida soltanto l'ultima trasmessa entro la scadenza. Tutte le comunicazioni relative alla procedura, comprese quelle sul calendario delle prove e sui risultati, saranno pubblicate esclusivamente sul portale InPA, che avrà valore di notifica a tutti gli effetti.
Come si svolge la selezione
La procedura concorsuale prevede una valutazione dei titoli, che potrà assumere anche funzione preselettiva qualora le domande presentate siano almeno cinque volte superiori ai posti disponibili per ciascun profilo. In questo caso accederanno alla prova scritta un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso, oltre agli eventuali ex aequo. Il punteggio finale sarà determinato dalla somma dei risultati ottenuti nella valutazione dei titoli, nella prova scritta e nella prova orale, con un massimo complessivo di 180 punti.
Le prove d'esame
La prova scritta consiste in un test di 60 quesiti a risposta multipla da completare in 80 minuti. Le domande saranno suddivise tra quesiti sulle materie specifiche del profilo scelto, quesiti situazionali e una sezione dedicata alla lingua inglese di livello B1. Per il profilo di Specialista di settore scientifico tecnologico le materie comprendono, tra le altre, project management, architetture ICT, gestione dei dati, sviluppo software, intelligenza artificiale, appalti pubblici, sicurezza informatica e PNRR. Per il profilo di Specialista di comunicazione e sistemi di gestione e informatici saranno invece oggetto d'esame temi come comunicazione pubblica e istituzionale, digital marketing, social media, gestione dei sistemi informativi, intelligenza artificiale e disciplina degli appalti. In entrambi i casi sarà necessario ottenere almeno 42 punti su 60 per accedere alla prova orale.
La prova orale
Alla prova orale saranno ammessi soltanto i candidati che avranno superato lo scritto con almeno 42 punti su 60. Il colloquio servirà ad approfondire le materie già affrontate nella prova scritta e ad accertare anche le competenze digitali, le capacità trasversali (soft skills) e la conoscenza della lingua inglese, che sarà verificata attraverso una conversazione di livello almeno B1. Anche in questo caso sarà necessario conseguire almeno 42 punti su 60 per superare la prova.
Le graduatorie e l'assunzione
Al termine delle prove la Commissione RIPAM formerà la graduatoria finale per ciascun profilo, che sarà pubblicata sul portale InPA e sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri. I candidati dichiarati vincitori saranno assunti con contratto a tempo indeterminato nella categoria A, posizione economica F1, dopo la verifica dei requisiti e dei titoli dichiarati nella domanda di partecipazione. In caso di rinuncia all'assunzione o di decadenza del vincitore, l'amministrazione potrà procedere allo scorrimento della graduatoria nei limiti previsti dalla normativa vigente. L'assunzione sarà inoltre subordinata all'esito positivo degli accertamenti previsti dalla legge sul possesso dei requisiti richiesti per l'accesso ai ruoli della Presidenza del Consiglio.
Per approfondire: Forum PA 2026, la Pubblica Amministrazione è tornata ad assumere