Dazi Usa-Ue, raggiunto accordo per l'intesa commerciale

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 Il patto prevede una serie di salvaguardie, tra cui una clausola di scadenza e la possibilità di sospendere le misure se Washington non si atterrà ai termini dell'accordo. Secondo la nuova intesa, il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari scadrà il 31 dicembre 2029, spiega un comunicato dell'Eurocamera

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I negoziatori di Parlamento e Consiglio europei hanno raggiunto un'intesa sui due atti legislativi che attuano gli impegni dell'Ue previsti dall'accordo commerciale raggiunto nell'estate del 2025, a Turnberry, con gli Usa. Il patto prevede una serie di salvaguardie, tra cui una clausola di scadenza e la possibilità di sospendere le misure se Washington non si atterrà ai termini dell'accordo. Secondo la nuova intesa, il regolamento principale sulle importazioni industriali e agroalimentari scadrà il 31 dicembre 2029, spiega un comunicato dell'Eurocamera. Prima di allora l'esecutivo europeo "effettuerà una valutazione completa dei suoi effetti commerciali sull'industria, sull'agricoltura e sulle piccole e medie imprese dell'Ue, nonché dei cambiamenti nei modelli commerciali con i Paesi terzi" e potrà presentare una proposta legislativa per estendere la durata del regolamento. Sul versante dell'acciaio, nell'agosto del 2025 gli Usa hanno aggiunto 407 categorie di prodotti all'elenco dei derivati di acciaio e alluminio soggetti a dazi, che secondo il Parlamento "aumentassero il livello di instabilità commerciale": la Commissione potrà dunque sospendere le preferenze tariffarie verso gli Usa se entro fine 2026 questi continueranno ad applicare un'aliquota daziaria superiore al 15% sui prodotti Ue. Previsto anche un rapporto dell'esecutivo Ue a Parlamento e Consiglio entro il 1° dicembre 2026 sul trattamento tariffario dei derivati di acciaio e alluminio. Tra le prerogative della Commissione c'è anche il potere di sospendere le preferenze tariffarie se Washington non affronterà "le preoccupazioni dell'Unione riguardo al trattamento tariffario delle esportazioni dell'Ue" che, fino al 24 febbraio 2026, beneficiavano del tetto tariffario omnicomprensivo del 15%. In più, Parlamento e Consiglio hanno concordato di istituire un meccanismo di salvaguardia nel caso in cui le preferenze tariffarie concesse agli Stati Uniti portino a un aumento delle importazioni "tale da minacciare di causare un grave pregiudizio all'industria dell'Ue, compreso il settore agricolo": la Commissione potrà avviare un'indagine di propria iniziativa o sulla base di informazioni fornite da uno o più Stati membri o dal Parlamento, e dovrà riferire ogni trimestre sulle variazioni dei volumi e dei valori commerciali delle esportazioni statunitensi dei beni coperti. Per quanto riguarda la seconda proposta, quella relativa agli astici, Eurocamera e capitali europee hanno concordato una proroga di cinque anni delle importazioni in esenzione da dazi fino al 31 luglio 2030, che si applicherà retroattivamente dal 1° agosto 2025. "È stato un percorso accidentato, ma ne è valsa la pena. Traducendo in legge gli impegni previsti dalla dichiarazione congiunta, questo regolamento diventa parte degli strumenti dell'Ue per migliorare le relazioni Ue-Usa, ma risponde anche alle pressioni", ha commentato il relatore del Parlamento e presidente della Commissione per il Commercio internazionale, Bernd Lange (S&D). "Questo accordo è un passo importante verso una maggiore prevedibilità nelle relazioni commerciali transatlantiche. Con l'introduzione della clausola di temporaneità e di una forte clausola di sospensione, il Parlamento ha sostanzialmente migliorato la proposta della Commissione. L'accordo prevede inoltre meccanismi di revisione e salvaguardia più solidi, nonché un controllo democratico più chiaro e regolare. Un partenariato transatlantico stabile può avere successo solo se entrambe le parti restano impegnate a garantire affidabilità, moderazione e fiducia reciproca". La Commissione Commercio internazionale organizzerà una riunione straordinaria per discutere e votare l'esito dei negoziati dopo aver ricevuto la lettera del Coreper che conferma il sostegno del Consiglio ai due testi, presumibilmente il 2 giugno. Dopodiché il dossier potrà essere presentato per il voto nella plenaria di giugno.

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