Caro energia, le previsioni del Fmi: "Costerà fino a 2.270 euro alle famiglie italiane"

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La spesa media per le famiglie Ue è stimata in 375 euro, che salirebbero a 1.750 nello scenario "grave". La crescita dell'Eurozona è attesa rallentare all'1,1% nel 2026, con inflazione al 2,6%

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Secondo Oya Celasun, vicedirettore per l'Europa del Fmi, ai livelli attuali dei prezzi "una famiglia media dell'Ue subirebbe nel 2026 una perdita di circa 375 euro, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo". "L'impatto varia notevolmente, da 620 euro in Slovacchia a 134 euro in Svezia. Secondo lo scenario "grave" del Weo del Fmi di aprile 2026, la perdita media salirebbe a 1.750 euro". Il grafico dell'intervento include anche le stime sull'Italia: dal Fondo si apprende nel dettaglio che l'impatto stimato per l'Italia è di 450 euro nello scenario base e 2.270 euro in quello grave. 

Fmi: "Crescono rischi al ribasso per Eurozona, mercati pessimisti su energia"

"Secondo lo scenario di base, la crescita nell'Eurozona dovrebbe rallentare all'1,1% nel 2026 e all'1,2% nel 2027, con un'inflazione in aumento di 0,7 punti percentuali al 2,6% nel 2026 e in calo al 2,2% nel 2027. Nello scenario 'grave' al ribasso di aprile, l'area euro potrebbe avvicinarsi alla recessione". Lo scrive il Fondo nel suo outlook sull'Ue e il caro energia, riportando le stime già diffuse ad aprile e sottolineando che "i mercati stanno diventando più pessimisti sui prezzi dell'energia", avvicinandosi allo "scenario avverso". "I rischi al ribasso sono in aumento", evidenzia. 

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